martedì, settembre 27, 2016

grenstronz 100%

I grandi stronzi che mugugnano come verdi ma sono solo un'accozzaglia di gente che cerca di spillarequattro soldi agli ignoranti ha prodotto questo bellissimo documento in cui la matematica è diventata un'opinione.
Se volete la versione corta, sapete di che sono molto prolisso, ve la do subito.
Tutti avranno 100.000 euro di batterie e simili in casa e tutti avranno enormi installazioni grandi come un campo da calcio anche se si trovano in condominio. Cosi arriveremo al 100% di rinnovabile... sul 50%.

Sto scherzando, pensate ?





Il risultato principale di questo progetto è un Excel che contiene il dettaglio
risultati quantitativi di questo studio.

In pratica un bimbo minchia si alza la mattina, sogna dei numeri, li ricaccia dentro in un foglio Excel, perché non è capace di usare un altro programma più idoneo, e dice che quello e' un calcolo.

Molte famiglie, enti pubblici e le PMI sono diventati produttori di energia elettrica,
con l'installazione di solare fotovoltaico sui tetti o partecipando a iniziative comunitarie
per le turbine eoliche.

Sappiamo perfettamente che vi è un Grosso punto di domanda Su quello che sta succedendo?
Infatti il problema nasce dal fatto che sono state date delle sovvenzioni tale da coprire il 50% dei costi in molti stati EU. Non contenti in molti Stati è stato anche data la possibilità di vendere l'energia rinnovabile in maniera prioritaria e a prezzi particolari.
In pratica quando era disponibile l'energia da tutti player si e' obbligato i consumatori ad acquistare energia che provenisse da una certa fonte e non un'altra snobbando così i produttori tradizionali.
Questo ha aumentato in maniera drastica, anche a tre cifre, l'istallazione di piccole centrali ma ha causato l'aumento del costo dell'energia sia perché veniva acquistata a prezzi più alti sia perché i produttori tradizionali avendo maggiori costi erano poi obbligati a spalmare questi ultimi sulla produzione necessaria per esempio di notte.
Non parliamo poi del doppio effetto sulla tassazione delle persone che da un lato rimanevano non competitive per via del costo dell'energia rispetto anche paesi vicini e dall'altro la tassazione più forte dovuta a miliardi di euro versati a piene mani nel calderone degli aiuti alle rinnovabili.

Il costo ridotto delle energie rinnovabili

appunto... per via delle sovvenzioni.

Dopodiché cercano di mettere insieme dei dati utilizzando il potenziale massimo previsto dall'unione europea per, ad esempio, l'energia eolica o altri fattori e ciarlando tantissimo sui mini impianti sui tetti delle case.

Il problema dell'energia eolica è abbastanza banale. Se possiedi un enorme pal del diametro di 10 m avrà un rendimento 100.
Se invece utilizzerà i una micro turbina il rendimento sarà uno schifo. Per esempio una pala di 1 m, che non è certamente installabile su una villetta, a un rendimento 1.
100 volte meno di quella da 10 m. Non è poco. Provate a immaginare le famose micro turbina che sono sotto il mezzo metro che tanto piacciono a questi rintronati. Anche se poi ne metteste 10 ogni tetto capireste velocemente che non potreste mai attingere ai dati che sono stati pensati per installazioni più normali. Se il potenziale e', poniamo, 300 tera wattora, utilizzando micro turbina che piacciono tanto a questi di Greenpeace probabilmente la generazione sarebbe intorno a qualche giga wattora per cui assolutamente... idiota




Uno dei motivi per cui questi spingono tantissimo sul discorso del boiler è perché immagino dei boiler intelligenti che siano ad accumulo ed elettrici.
Peccato che in alcuni stati, come l'Italia, un boiler elettrico ad accumulo sia diventato abbastanza raro per via dell'elevato costo dell'elettricità dovuta alle rinnovabili. Il metano costa praticamente la metà e ti dona la possibilità di non avere l'effetto da film di quello che ti ha finito l'acqua. In lombardia il boiler e' l'istantaneo da 30KW non l'accumulo da 2. Oltretutto con il limite dei 3KW capite che un pochetto scomodo.

Parlare di adottare boiler elettrici intelligentissimi vorrebbe già dire di base aumentare di decine di Twh in Italia i consumi elettrici sballando completamente i calcoli fin qua fatti.

Ma perché loro parlano di boiler elettrici?
Semplice, perché come le rinnovabili funzionano a singhiozzo il boiler, intelligente più della media della popolazione, dovrebbe scaldare l'acqua e conservarla calda fino all'utilizzo utilizzando l'energia solamente quando prodotta in eccesso. Non sembra, ma se fosse possibile vorrebbe dire spostare grandi quantità di energia da un orario all'altro, per esempio spostare la doccia mattutina, quando il sole non è ancora del tutto sorto, o quella serale per andare in discoteca quando ormai è praticamente buio, nei momenti in cui il solare e' attivo e non richiesto come intorno alle quattro del pomeriggio.
Chi scontriamo però un fatto molto banale: un boiler da 80 l in versione stupida che sia in grado di conservare una temperatura sufficiente all'uso di due persone senza che si trovino sotto la doccia al freddo costa già un migliaio di euro. Provate pure fare l'esperimento se avete ancora uno di quegli enormi boiler ad accumulo in Italia a spegnerlo oggi fare la doccia domani. In genere dopo otto ore potete fare si e no una doccia tiepida. Salvo che lo portate a 90C e allora consuma come un porcello.

Questo è uno dei tanti escamotage per riuscire a dire un sacco di stronzate. Perché questo vorrebbe anche raccontare che i produttori, in pratica gli abitanti del pianeta, sono in grado di accedere a una quantità di dati che vengono elaborati centralmente e gestiscono tutto una serie di informazioni a velocità supersoniche. E racconto della smart grid quella in cui se non c'è energia puoi accendere il tuo fon ma questo si rifiuta di funzionare.

Ancora questi fenomeni da baraccone per raccontare che può fare tutto, ricordiamo il 100%, con le rinnovabile: parlano di auto elettriche stabilmente ancorate a terra.
Infatti abbiamo il problema di dover accumulare energia in maniera sistematica ed enorme.
Allora raccontiamo di poter utilizzare le batterie dell'auto per aiutare questo fenomeno.
Se è vero che la maggior parte dell'introito energetico sarà solare è anche vero che durante questo periodo l'automobile non sarà in box e quindi non potrà accumulare.
Ammettendo anche di collegarla presso il posto di lavoro la storia non cambia perché se mi serve a poter superare il picco delle 19, quello più drammatico per il solare, non solo deve essere in quel momento ferma da qualche parte ma soprattutto se io decido di uscire alle 22 avrò la batteria semiscarica. Non parliamo di quei poveracci che dovranno andare a lavorare: alle otto di mattina ormai dentro in quell'automobile non ci sarà più nulla. Per andare a lavorare dovrò prendere un'automobile a benzina.
Se tutto ciò non basta secondo quelli di Greenpeace dovremmo tutti avere se le batterie nascoste in casa. Al di là dei costi, il litio non si regala ed è maledettamente antiecologico estrarlo, molto probabilmente è più ipotizzabile avere delle batterie al piombo che sono molto più economiche e facilmente gestibili. Comunque sia le batterie hanno una vita e costi di gestione di queste ultime, siano in auto o siano in cantina, sono semplicemente mostruose.
Ipotizziamo per esempio di avere in un condominio batterie sufficienti a passare mezza giornata. Probabilmente nell'arco di due, massimo tre anni, devono essere sostituite e deve arrivare un camion enorme che le porti via con grandissimo uso di manodopera. Potrebbe essere anche possibile che quel carico di batterie costi di più del risparmio energetico effettuato e sostituirlo con un generatore a benzina potrebbe essere molto più vantaggioso anche se la benzina costasse quattro euro al chilo.

Un'altra furbata che costoro fanno è raccontare che gli inverter, che sono quei cosi che permettono di prendere l'energia elettrica bassa tensione dei pannelli solari e dalle batterie, abbiano rendimento dell'80%.
È una balla colossale.
Normalmente inverter riescono a ottenere un risultato solamente vicino il picco e non è inconsueto rendimenti intorno al 60% medi. Un grosso inverter che sta facendo transitare pochi watt ha un consumo che potrebbe essere superiore all'erogato.
È normale perché ci sono delle cose, per esempio l'impianto di raffreddamento, che deve essere tenuto acceso.
Non sembra ma quando si parla di cifre energetiche così grandi un rendimento del 20% avanti indietro può voler dire il consumo di 4 o 5 nazioni.

Ancora non è chiaro come possono definire tetti una superficie unica senza avere una percentuale di sconto importante.
I tetti possono avere davanti un albero, possono non essere orientati maniera corretta, possono essere occupati da altro con una bellissima antenna satellitare.
Non parliamo poi delle aziende metalmeccaniche che si hanno dei bellissimi tetti ma hanno anche dei condotti di aspirazione e soprattutto di espulsione che vanificherebbero la pulizia dei pannelli nell'arco di pochi mesi.


Appare piuttosto ovvio che giocando con i dati, togliendo un po' qui, vincendo un po' la, facendo i furbetti da un'altra parte i risultati appaiono molto diversi da come la realtà può esistere.

Altra furbata e considerare il consumo di una persona semplicemente quello che fa quando si trova all'interno della sua abitazione.
Se si guardano i grafici or correlati si noterà che le potenzialità massime corrispondono all'incirca la metà di quello che è il consumo nazionale, altro che 100%. Perche se tu dici cche e' il 100% a me non interessa se tu dici che il 100% del 50% Se uno non è stupido il consumo di una persona e di consumo che fa durante la sua vita della giornata.
Chiamiamolo 50%.

Oltretutto mi piacerebbe capire come fa una persona che vive in condominio a produrre quelle quantita' di energia con l'eolico o il solare.
Vorrebbe dire, visto che il solare e' impraticabile dimensionalmente dal 90% della popolazione, anche per una villettina abitata da 4 persone io lo vedo strano un "pannellino" di 50KWp, e' decisamente bizzarro un condominio periferico avere una enorme farm da migliaia e migliaia di metri quadrati..., no?
Rimane l'eolico, mmm, quato casso e' grosso un "ventolone" su di un condomiono di 20 famiglie e regge strutturalmente il palazzo?
Ma poi non cozza con quelli vicini?
Mah.


Definire questo studio, nel senso degno di un qualche tipo di considerazione, equivale a trovare nella classica scorengia in ascensore una qualche poesia.
L'unica cosa che testa pubblicazione di questo testo è la potente voglia di prendere per il culo la gente e definire idioti coloro i quali leggono.

Lo studio, lo si vede da subito, è stato messo insieme in poco tempo e raffazzonato. Non parla di unità di misura se non quando mostra chi ce l'ha più lungo.
Non parla di statistiche che sono pubbliche e importanti ma che raccontano il contrario di quello che afferma questo volantino.
Non parla neppure di cosa succederebbe se questo scenario prendesse veramente vita visto che da per scontato che utilizzi grandissimi capitali dalle tasche dei cittadini. Lo si è visto bene in Italia che l'energia elettrica costa tantissimo permette di chiudere tante aziende che vorrebbero rimanere aperte.
Questo volantino non dice tante cose e su tante cose le spara grosse e mi sembra tanto la storia del quadratino Solare in Africa che basterebbe per alimentare tutto il mondo.

http://allarovescia.blogspot.it/2014/06/desertzapcrash.html

venerdì, settembre 23, 2016

tv story 1978




Nel 1978 esce il formato laserdisc. Sebbene negli anni molti dischi video erano nati e molti altri nasceranno, questo formato e' l'unico che garantisce una spettacolare qualita' video.

Nonostante sia analogico la qualita' sarebbe spettacolare se non fosse che inizialmente chi fabbricava i dischi non era in grado di farli con la precisione necessaria.

Infatti la questione e' che Philips aveva una tecnologia spaventosa mentre in america i partner, che dovevano fornire i contenuti, non erano all'altezza. Il formato viene ripreso in mano da Pioneer (che produce anche contenuti, per esempio gli anime) nel 1980 mostrando che il formato e' semplicemente straordinario.
Giusto per capire: la qualita' di un LD non e' messa in discussione da un DVD.


Il problema pero' e' l'elevato costo della macchina e per le major l'elevata quantita' di plastica di alta qualita' per ogni stampata.
Ricordiamoci inoltre che siamo negli anni 80 e non tutti avevano uno schermo di dimensioni sufficienti per apprezzare tutta questa roba, in italia il tv "grosso" del salotto  era intorno ai 22”,  e in piu' LD non registra: in molti paesi come il nostro i negozi di videocassette non esistono ancora.

Se tutto cio non bastasse le major vedevano nei LD dei generatori di pirateria: un nastro  VHS di qualita', come un basf, registrato con un buon VTR  prodotto intorno al 1985 registrato da una sorgente cosi' era di fatto imprendibile dalle cassettacce che proponevano i duplicatori ad alta velocita' delle major.


Persino la copia della copia sarebbe stata ancora buona.
Un scaffale di videoregistratori alimentati da un singolo videodisco avrebbe in pratica generato delle cassette pirata migliori di quelle originali.

Per i pirati festa grande. Almeno cosi' pensavano i fornitori di contenuti.

Ricordo, per chi non lo sapesse, che le videocassette vengono duplicate smontate su di un apparecchio ad altissima velocità senza testine sfruttando la temperatura di Curie in maniera che il contronastro, inciso specularmente, impressioni quello che poi verrà venduto.

cloud molesto 2

visto che  ho ascoltato 22 volte



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Un'azienda sanitaria locale italiana su TRE e' corrotta, grazie al claud?

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segue...

mercoledì, settembre 21, 2016

cloud molesto 1

 
Una pubblicità particolarmente irritante oggi ascoltata 22volte:

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un'azienda italiana su TRE non e' connessa, e cazzo fai?

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martedì, settembre 20, 2016

sesso e WA







Sono successi due casi questa settimana abbastanza importanti per i nostri media.





Importanti per due motivi:

il primo motivo come al solito è che la gente non fa abbastanza sesso e quindi bisogna parlarne magari utilizzando cose pruriginose. Puoi rubare gli italiani tutti i giorni facendo finta di andare a lavorare MA, per finire veramente sul giornale, devi farlo nudo. Il super tabu' tira sempre.

Il secondo motivo è che qualcuno ci ha lasciato la pelle. La morte ovviamente è sempre, soprattutto se legata a qualcosa di pruriginoso un bell'articolo di prima pagina.

A tutto questo è agganciato il bonus pack di Internet: luogo oscuro di perdizione e male di tutti i mali.

ecco quindi il mio post particolarmente lungo e contorto

tv story 1977

Logo TMC 1974 (PAL)


Nel 1977 finalmente, dopo sofferenza o ancora rinvii si pote' cominciare a trasmettere a colori in ITA. In realta' poca roba e si comincio' in maniera seria solo nel 1978.

Questo continuo aspettare ha causato piu' danni all'industria italiana che qualunque scelta possibile.

Se infatti avessero scelto subito NTSC saremmo stati isolati in europa ma la distanza data dai trasporti dell'epoca avrebbe permesso alle aziende perlomeno di competere e sperare di esportare qualcosa in sudamerica o in canada.

Competere in casa con una RCA o GE era fuori luogo per un paese rurale e poco tecnologico.

Adottare il sistema francese voleva dire di vendere qualche TV agli africani.

Adottare il PAL voleva dire entrare in una enorme famiglia con il sistema piu' avanzato e vendere, cercando di competere, in nazioni piu' svantaggiate tecnologicamente come la Spagna, portogallo, grecia...
Competere con i titani tedeschi o gli inventori della tv come gli inglesi era difficile.

Ma ritardare di piu' di 10 anni e costringere le aziende a progettare linee prodotto da non mandare poi in produzione (aka tirarle nel cesso) e rifarle perche' poi divenute vecchie  eccetera le ha consegnate in blocco al fallimento.

Ormai non esisteva piu' un'industria che poteva pensare di competere.
Non esisteva l'industria punto.

Milioni di TV PAL nel frattempo erano state venduti in nord italia per vedere TSI o capodistria (in PAL).

Milioni di tv che arrivavano dall'estero e scegliere un sistema diverso del PAL sarebbe stata follia visto che nel 1975 oramai, almeno in nord italia, la tv a colori era relativamente diffusa e avebbe avuto la conseguenza bizzarra di far buttare milioni di tv.

lunedì, settembre 19, 2016

tv story 1976



nel 1976 appare un altro standard per la videoregistrazione casalinga. È uno standard che non è particolarmente riuscito dal punto di vista tecnico ma gli accordi commerciali e la facilità di costruzione permettono una grandissima diffusione: il VHS di JVC.
Scansione Elicoidale biazimutale senza prato e' la chiave di volta: ancora brevetti telefunken.



Il 1976 e' anche l'anno in cui lo stato italiano abdica sulle tv commerciali.
Erano talmente in quantita' , alcuni dicono 500, che ormai era una lotta persa.
Perfino dagli stati adiacenti irradiavano verso l'italia approfittando della mancanza di programmazione.
In piu' si pensavava che il futuro fosse costellato dalle tv di quartiere.
Le tv di quartiere non furono il futuro pero' dovettero arrendersi al fatto che 2 emittenti erano decisamente poche per un paese come l'Italia.

lunedì, settembre 12, 2016

tv story 1975




Finalmente si giunse a l’11 Agosto 1975 giorno in cui il Capo dello Stato emanò il Decreto Presidenziale N°452 con cui ufficializzava la scelta per il sistema tedesco PAL e dava tempo un anno per
l’inizio delle trasmissioni a colori nella povera italia...



Nel 1975 i giapponesi con la Sony produssero il primo videoregistratore consumer a larga diffusione. L'arco di volta di questo oggetto era nell'utilizzo di una singola testina rotante, grazie ad una linea di ritardo,  in maniera da contenere i costi e in un certo senso assomigliare al fratello grande u-matic: il betamax. Tra alterne vicende è un sistema che è durato parecchio ma soprattutto per il fatto che non poteva utilizzare cartucce più piccole di quelle di origine perché non poteva, fare il gioco della moltiplicazione delle testine che è venuto così bene allo standard VHS con la versione VHS-C.
Dal betamax fecero, nel 1982,  delle versioni PRO chiamate betacam con il nastro che girava a 6 volte la velocita' e con una straordinaria qualita'. Successivamente nel 93 fecero il  sistema per il video digitale a definizione PAL/NTSC il Betacam digital. Forte dei suoi 90Mbps brutalizza qualsiasi altro formato in circolazione.  Almeno fino all'anno successivo.





Sempre nel 1975 qualcuno fece la prima videocamera con un sensore a stato solido. Forse qualcuno non ricorda ma l'effetto cometa delle telecamere con i vari sensori saticon, vidicon eccetera e il fatto che consumavano come una petroliera rendendo le telecamere portatili a batteria oggetti piuttosto grossi e pesanti segnava un'epoca.
Perché comunque vogliamo raccontare la storia agli effetti pratici i sensori erano valvole, quindi riscaldate, che non potevano avere dimensioni microbiche.
È tanto importante questa scoperta, il CCD, che i creatori del sensore George E. Smith and Willard Boyle , nel 2006 ricevettero il Nobel.






La prima telecamera prototipale funzionante  e usabile con VTR allegato e' stata costruita da kodak con il sensore costruito da Farchild. Pesi massimi insomma.



Il CCD domino' il mercato successivamente grazie alla sony. Sono passati solo 10 anni da quando Sony riusciva si e no a fare un CRT rischiando il fallimento e avendo capito la solfa dell'epoca in cui se eri in grado di fare eri leader aveva investito una tonnellata di soldi per divenire una company leader.

Sony divenne grande per via del bassissimo tasso di guasti dell'epoca poiche una cosa e' vendere un TV nella lontana america e altro e fare una rete di assistenza in un territorio sterminato. Addirittura sostituiva gli apparecchi guasti pur di non doverci intervenire. Se era guasto ne avevi uno nuovo. Questa necessita' produsse quell'alone mistico che fara' portare il marchio in palmo di mano.

Come conseguenza investendo a lot of dane' per 10 anni riusci' ad arrivare sul mercato consumer prima di qualunque altro con apparecchi funzionanti e buoni. Il CCD V8 (lo vedremo poi)  non solo sara' il primo camcorder di dimensioni veramente compatte ma anche il primo dotato di CCD e in anticipo di anni su concorrenti divenendo una marca leader mondialmente. Ancora oggi la maggior parte di sensori di macchine fotografiche, celli, minicam, camcorder ecc. sono di fabbricazione sony.
Nokia, nikon, apple ecc sono tutti clienti dei sensori sony.

Il CCD dominera' incontrastato il mercato per 20 anni fino all'emergere di un sensore piu' economico che e' il CMOS soprattutto sulle attrezzature cheap.

venerdì, settembre 09, 2016

iphone7


Come sapete generalmente non mi faccio prendere dalle presentazioni degli apparecchi innanzitutto perché spesso accade in quello che viene detto in presentazione accade sia molto diverso da quello che poi in realtà l'apparecchio è.
Ma dopo una ventina di presentazioni di un telefonino che non ha molto di speciale, forse solo se confrontato con il peggiore del mercato (quello con cui con cui lo si confronta sempre?), anche quando non ci sono particolari novità mi è sembrato molto strano tutto questo fervore.




Partiamo dalla parte che io ho sempre sostenuto: uno smartphone con le caratteristiche odierne non ha senso di esistere se non perché l'utente deve giocare.
Solo infatti pensando di videogiochi il 90% delle caratteristiche dei cellulari moderni ha un senso logico. Come sostengo da sempre su questo blog, l'iPhone ha sdoganato i videogiochi fra adulti impettiti e le vecchiette che prima maledicevano i non timorati di Dio che usavano perdere tempo con i videogiochi.
Guest star della presentazione è infatti il creatore di Super Mario. Ora la signora impettita può benissimo giocare Supermario senza vergognarsi. Ha una marcia in piu' oltre ruzzle.




Apple Watch Series 2, Evidentemente il senso del ridicolo non colpisce chi è considerato il figo nella compa. La prossima volta potranno definire un nome del tipo
“apple cuffia orecchia series IV tubo zap THE REVENGE”.
Watch2 era troppo banale, no?

Il nuovo smartwatch della Mela sarà dotato di due caratteristiche nuove il GPS integrato (come i garmin  o i casio da 15 anni) e la resistenza all'acqua fino a 50 metri (come tutti gli orologi veri, compreso il garmin, il casio...), così da poterlo utilizzare anche per lavarsi le mani e se lo dimenticate quando entrate in doccia o un amico vi butta in piscina non avete buttato 500E. 

Siamo di fronte ad un orologio che include un processore dual-core e una GPU mega ma non e' in grado di arrivare a sera. 
Pero' fara' ottimi videogame
Per chi porta sempre l'orologio un'autonomia di 30gg e' il minimo sindacale e gli smartwatch non permettono, quindi, di leggere l'ora.
L'estetica rimane “omaggio del sacchetto delle patatine”







l'iPhone 7.

Parlano tutti della posizione delle antenne (vengono fatte passare sul bordo così da essere nascoste più facilmente) ma nessuno dice quanto casso ricevono: evidentemente un cello  non e' piu' un articolo teNNico.

A conferma di cio' (chissenefrega della teNNica) tutti i blog e riviste si sfondano sui colori, oro, oro rosa, nero opaco e il Jet Black.
Jet black, mica pippe. 
Sembrano i colori dei SUV: nuvole di un tramonto africano. Poi freni in curva e muori. Il mondo e' cambiato.

Finalmente l'iPhone diviene impermeabile come del resto lo sono da tempo quelli che considero il top di gamma del mercato: quegli Ericsson che hanno inventato gli smartphone. Ci hanno messo solo diversi lustri.

Per risparmiare parecchio sui costi di realizzazione, ma soprattutto per evitare che gli sportelli ricoperti di merda (che ho visto più volte) annullassero l'impermeabilità, facendo nascere un'isteria collettiva tipica dei prodotti sulla bocca di tutti, hanno sacrificato cose molto importanti.
la rimozione del jack audio, e il tasto home.

Per ascoltare la musica si possono usare cuffie bluetooth, o ricorrere all'adattatore incluso nella confezione.
Su questa scelta, lontana da chi ama la musica, c'è da scrivere più di tutto questo post.



la sporgenza della fotocamera viene integrata nello chassis. Ovviamente peggiora le caratteristiche.
la fotocamera con i numerini scemi sono diventati un punto chiave nella battaglia tra i vari produttori di smartphone.
la fotocamera resta da 12 Megapixel anziche' essere da 3Megapixe come dovrebbe.

Apple ha dotato di stabilizzazione ottica dell'immagine: gli idioti con lo stick faranno vomitare chi guarda il video in 14 secondi anziche' nel canonici 5. 
La cinetosi si fermerebbe solo con la soppressione degli idioti.

Per chi “fotografa” con il braccio teso purtroppo non esiste ancora una soluzione, si paventa una confezione di acutil fosforo da 300 blister ma non ha un design fashion, non e' sottile e non ha i colori apple.

Tutti si stracciano le vesti per il diaframma più grande, con un'apertura RELATIVA di f/1.8.
Ora, sappiamo che chi commenta queste notizie non capisce un casso di fotografia, altrimenti direbbe che un telefonino non fa foto, ma gasarsi per essere passati da 2.2 a 1.8 e' come masturbarsi pensando che sia sesso telepatico con una donna.
Un diaframma in piu' di 2.2 e' 1.5, ne consegue che e' alquanto irrilevante 1.8. Se poi fosse diminuita l'area, anche di poco, la luce del sistema sarebbe diminuita. 
Mostrare il numeretto 1.8 senza parlare dell'area e della focale e' come parlare del nulla metafisico come conseguenza dell'imbuttitura delle pentole a pressione

Il problema più grosso di un oggetto come questo è il fatto che non si vuole uscire dalla sagoma di una sottiletta. 

L'amore verso le fettine di formaggio fa sì che sia impossibile montare un sensore di dimensioni umane che sia in grado di andare oltre una risoluzione disonorevole.
Soprattutto l'area dello stesso fa si che sia necessario quell'incremento elettronico con una grande aggressività sui dati, pochi, acquisiti che giustificano nel 99% dei casi la qualità fotografica del risultato nella casella tristezza assoluta.
Un foruncolone sul dorso del telefono che sia in grado di arrivare alle vette raggiunte da una usa e getta da euro 12 è disonorevole. Come conseguenza le foto prese da un oggetto del genere finiscono in un cassonetto della differenziata.

Altra affermazione “grazie alla capacità di catturare una gamma cromatica ancora più ampia”
Perche? Il telefono di prima aveva delle limitazioni oltre alle solite?

Grande eiaculazione di massa per lo zoom ottico 2x
zoom ottico 2x?
zoom ottico 2x?
Dove csaso sta un obbiettivo a focale variabile?
Si chiama ottica BIFOCALE.

Negli anni 60, una cosa poi proseguita fin negli anni 80, la tecnologia inventata da Zeiss e Pentax, figlia degli studi fatti sulla trasmissione della luce, non era ancora diffusa né tanto meno a poco prezzo. 
Lo stesso succedeva con le risorse di calcolo automatizzate.
Come conseguenza fattiva la costruzione di un obiettivo a focale variabile con un numero esagerato di lenti, più delle tre o quattro normalmente impiegate, era fuori questione.
Così esistevano macchine fotografiche che avevano due obiettivi che si cambiavano con un semplice tasto fino a raggiungere bizzarre torrette come quelle che montavano le leica. Una moda contrapponeva ai primi zoom. Le telecamere RAI, per es, possedevano le torrette.
In questo telefono abbiamo la stessa tecnologia con l'unica differenza che essendo il sensore una schifezza da quattro soldi costa meno averne un secondo che un meccanismo a molla che interscambi le due ottiche.
L'errore, voluto, è dato dal fatto che un'ottica zoom costa moltissimo mentre questo costa due lire.
L'accondiscendenza verso questa BUGIA del marchio, ma vi e' anche di peggio con i koreans,  è incredibile: nessuno ha fatto notare questo errore.

In aggiunta non dobbiamo dimenticare che, ancora una volta, si sono dimenticati il flash. 
In pratica non è possibile rischiarare la famigerata ombra del naso mentre invece chiamano “flash true tone” un illuminatore che non serve se non a trovare le chiavi nella borsa.

Se ci pensate bene ha un senso: cercare le chiavi è una cosa che capita abbastanza spesso mentre fotografare un viso con un grandangolare è una cosa semplicemente impossibile da farsi, salvo che la vostra intenzione sia di trasformare la faccia della morosa nella donna cannone.

Perche se un'ottica e' grandagolare veramente, es il classico 28, il "tele" essendo 56 (2x SOLO sulla versione GROSSA, ricordate?) e' un normale (molte reflex usavano il 55 come normale).

Ovviamente nessuno dice che focale possiedono le due fotocamere, dopotutto non facendo foto e è poco importante, nessuno che parla di quante linee in grado di prendere on the wild, non si parla di tempi di otturazione, iso, focali, flare....

In pratica buttano via pagine intere a parlare di queste inutili etichette (true tone?,  Sto figo, no?) senza assolutamente parlare delle caratteristiche fotografiche. L'unico motivo per cui succede è che queste non sono macchine fotografiche e i celli producono solo immagini deprimenti.
Se si parlasse di qualita' dovrebbero anche parlare della parola "pessimo"


l'iPhone viene ora dotato di altoparlanti stereofonici, e questo pare a tutti una gran figata. 
Per poterle apprezzare serve un cranio delle dimensioni della scimmia rhesus e il telefono va appoggiato sulla nuca. Aiuta avere le orecchie spostate indietro. Poi insegnate alla scimmia a far coppetta con le mani. Audio STEREO!

Un essere umano che lo appoggia semplicemente a 20 cm di distanza lo sente mono.
Forse gli acquirenti e i redattori sono scimmie dotate di microcranio?





“i nuovi auricolari Airpods, auricolari intelligenti dotati di chip W1”.
belli tutti quei nomi scintillanti.
W1, importante sapere il modello del chip quando nessuno sa che casso sia! Prova a cercare un datasheet. Chiedete ad un' esaltato quanto e' grosso: manco sa quello. 

E' apple W1.
Basta la parola, Falqui (per chi e' giovane vuol dire che fa cagare).
Magari si scopre fra 10 anni che il W1 e' in classe B o D facendo ridere i posteri.

Comunque un poderoso auricolare dalla incredibile durata di... 3 ore.


Un peones che compra 2000E di roba apple arriva a casa la sera e deve:

1 togliere l'orologio e metterlo sotto carica con un caricabatterie speciale. Se per caso si dimentica e' fregato.

2 Mettere sotto carica il cellulare con un connettore “luminosita'” Se per caso si dimentica e' fregato.

3 Prendere gli auricolari e metterli nell'apposita custodia-carica. Se per caso si dimentica e' fregato.

[Sembra la barzelletta della moglie nuova che, inaspettatamente, la prima notte toglie la dentiera, la gamba di legno e l'occhio di vetro. Il marito inorridito dopo questa lunga sequenza chiede se l'incubo e' finito: la neo-sposa si ricorda dell'apparecchio acustico...]


Non parliamo se con la morosa va a fare un'improvviso WE: una valigia solo per i caricabatteria. Se poi si dimenticano un "coso",  vanno in barca o su di un'isola piccola fanno prima a lasciare tutto a casa.

Nel complesso sembra che i consumatori abbiano cio' che vogliono: numeretti, sigle, adesivi.
Gli esseri umani si rivolgano altrove (nokia 6110?).

Gli appassionati piangono.


lunedì, settembre 05, 2016

contro gli idioti



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tv story 1974






Nel 1974 misero in commercio persino un telecomando universale per poter aver questo nuovissimo oggetto anche sulle televisione scadenti  che erano state acquistate senza l'oggetto desiderato.
Per poter funzionare in realtà questo oggetto era un sintonizzatore esterno a sua volta telecomandato da collegarsi al televisore e un modulatore.
il nome? tenetevi forte: Jerrold’s New Universal TV Remote Control.
Qualcosa del genere si vedra' anche in italia.

La BBC sempre nell'anno 1974 presenta il Ceefax, quello che anni dopo, nel 1986, viene modificato dal comitato CCIR dando vita al televideo.

Nel 1974 in italia venne permessa la tv via cavo ma non avendo dato mai permesso di installare cavi per decenni la tv via cavo nasce morta.

giovedì, settembre 01, 2016

tv story 1972



Philips  1972 propose il primo videoregistratore amatoriale del pianeta.
Visto con gli occhi odierni è abbastanza bizzarro visto che utilizza una videocassetta con un solo foro avendo un nastro senza fine.

Come tutti i videoregistratori sucessivi a questo utilizza la registrazione biazimutale elicoidale senza prato inventata dai soliti di Telefunken.

In Italia se ne sono viste veramente pochi anche perché era assurdo avere un videoregistratore a colori quando ancora non erano riusciti ad avere il colore.

La cassetta, enorme come una scatola di scarpe, si alzava lentamente e implacabilmente dalla sua sede con un fare ripreso poi da tutti i film di fantascienza con scalette di astronavi e robot.



nel 1972 gli abitanti del nord italia compravano televisori a colori PAL made in germany perche' avevamo una piccola ma moderna nazione che trasmetteva in lingua italiana a colori ed era ricevibile da noi: la Svizzera.

Si puo' dire che la trasmissione scacciapensieri era un cult.

Nello stesso periodo si riceveva anche tv capodistria.

In pratica si vedevano 2 canali a colori ed erano PAL.

Nel 1972 si provo' in italia a trasmettere le olimpiadi di monaco, ovviamente visto l'exploit del 1936  e la formula1 erano ovviamente  a colori, ma per questioni poLLitiche venivano irradiate nel nostro paese un po in PAL e un po in SECAM.

Il governo penso' persino di avere una nazione con trasmissione bistandard con i tv che avrebbero avuto costi stratosferici e altrettanti sprechi di danaro in trasmissione.

Ancora nel 1972, la indesit e la seimart (facente parte della Società per le Gestioni e Partecipazioni Industriali, insomma soldi pubblici) avevano studiato, buttando soldi, il sistema ISA e cercarono di farlo passare come sistema italiano. Ovviamente arrivando molto dopo era migliore, in quegli anni la tecnologia faceva passi molto ampi, ma per fortuna fu scartato perche' avrebbe causato il trovarsi tagliati fuori.

La simart divenne REL, che era  IRI, e poi basta la parola: Prodi.
In pratica come vedete nel 1972  e nel 1992 non cambia nulla: i soldi pubblici vanno buttati.

Mentre noi stavamo litigando con le tv private finaco mandare i carabinieri per arrestare tutti, in america nasceva un astro chiamato HBO