domenica, dicembre 25, 2016

che cazzo lo scrivi a fare?


Spesso mi sono posto il problema dello scrivere. So di non essere un Baricco, la mia scrittura lascia molto a desiderare.
Anche se ogni tanto sorprendo me stesso per la bassa qualita' che riesce a raggiungere la mia prosa nata da quelle stronze maestre ignoranti che erano parcheggiate nella sQuola.

Cercando di raddrizzarmi ho letto molto, mi e' sempre piaciuto leggere,  alle medie andavo malissimo a scuola perche passavo il tempo a leggere. fino a picchi di 10 libri alla settimana. Il mio prolema era trovare i libri, non leggerli.

Scrivo perche con tutto questo maledetto leggere, alla fine, qualcosa ho imparato, no, non la scrittura in se. :-)

Lo scrivere e' solo il mezzo del portare un messaggio.
Se non hai un messaggio TACI.

Mi è stato regalato un libro che parla dell'insalata di riso giapponese detta anche comunemente sushi.

La cosa divertente è che siccome è diventato di moda, non si sa per quale motivo, tutti impazziscono per questo tipo di cibo che ha la caratteristica di essere molto formale dal punto di vista della presentazione.

Per capirci qualcosa del sushi mi sono informato e quindi, pur essendo assolutamente un principiante dell'insalata di riso jap, ho provato ad informarmi presso la fonte principale: gli itamae.

Questo libro che ho letto come al solito è scritto invece della solita tipa che di cucina non capisce un tubo.

Il 90% dei libri di cucina e' merda pura.
Perche' tutti pensano di essere diventati esperti di cucina quando riescono a scaldare un surgelato?
Possiamo tranquillamente vedere che come tutti i libri di cucina che non sono tali abbiamo espressioni di volume assolutamente campate in aria come “cucchiai” o espressioni assolutamente micidiali come “un po' meno di 1 dl”.
Come possa essere una misura “poco meno di 1 dl” non e' dato sapere.

O è 0,8, oppure è 0,9 o financo .95. I redattori del Sistema Internazionale si staranno martellando gli zebedei.
E quanto e' grosso un cucchiaio?
Sottile, da zuppa o quelli orientali in cui entra l'oceano?

Altra cosa bizzarra e' che prepara, nel testo, la frittata all'italiana ma nelle fotografie è assolutamente una frittata giapponese.
Questo vuol dire semplicemente che già le fotografie non rispettano a disposizione tipica giapponese ma probabilmente anziché essere fatti dalla scrittrice sono stati comprati sotto casa da un take away e spacciati come propri?

Se poi i libri perdono di autorevolezza e alcuni pensano che inet sia una fonte e' anche colpa di chi pensa di sapere, pubblicando un libro, ma non sa un tubo.

sabato, dicembre 24, 2016

tv story 2010




Sebbene non ci sia un punto preciso viene definito il 2010 come l'anno in cui la transizione dalla TV analogica a quella digitale e' stata compiuta.

Il digitale offre vantaggi innegabili e la possibilita' di veicolare lo stesso messaggio su media diversi aprendo molte porte.

Inoltre permette, abbassando la qualita', di fornire molti piu' canali, un audio nettamente migliore  e l'accesso condizionale in maniera semplice e sicura per il provider.

Inoltre mentre nel campo dell'analogico hai dei paletti come il fatto di consumare, per il PAL,  6Mhz sia con un segnale buono che uno cattivo: il canale e' sempre della medesima qualita' (in digitale bitrate). Si e' costretti a consumare una tonnellata di banda per l'HDTV perche' costretto alla massima qualita' di trasmissione.

Nel digitale non e' cosi': la qualita' di trasmissione e' slegata dal formato: e' possibile inviare un segnale 4K con la qualita' da far rimpiangere una vecchia VHS oppure inviare un 576 con una qualita suprema.
Istante per istante.
Si potrebbe decidere di inviare pubblicita' splendente su di una trasmissione pessima.

Il multicanale audio e' previsto e non e' un matricione come il sourround.

In generale e' una miglioria ma soprattutto viene usato per promettere il FullHD (decoroso con 200Mbps) con un canale da 4Mbps. Infatti esiste un problema: i TV economici cinokorean da 2 soldi che si sarebbero dovuti comprare con raster 576 la follia collettiva li ha desiderati 1080.

Cosi' in condizioni normali fanno pena per 3 motivi.

La qualita' del rescaler. Dovrebbe infatti costare piu' del TV stesso.

Il raster “americano”  che in condizione di perfezione dovrebbe al massimo trasformare il 576 in 480 (nyquist)

il pubblico che pensa che la SD (chiamata cosi' ingiuriosamente) sia roba vecchia perche SUL LORO TV si vede penosamente rispetto alla FullHD.

Cosi' il pubblico dopo essersi suicidato con un TV impossibilitato a scalare accetta come GRANDE miglioria un segnale povero ma idoneo al TV strambo.
Il digitale permette anche questo.

In pratica il digitale ha donato GRANDE plasticita' e miglioria ma ovviamente qualche peone si e' opposto.

In Italia siamo partiti in maniera bizzarra: i migliori marchi vendevano TV con il tuner digitale gia da tempo, un paio erano facilmente upgradabili e uno addirittura accettava nello slot sul retro la cosa da 15 anni.

Ovviamente con il fatto di volere il coso piatto a poco ma con tanti piCSel ha ritardato la cosa.

Il governo dopo un rinvio di 2 anni  per la cessazione dell'analogico (avrebbe dovuto essere nel 2006) ha nicchiato definendo prima il 2008 ed infine il 2012.
Per l'italia il domani e' il lustro che viene.

Cosi' al momento del comprare la GGente preferiva un bizzarro HD korean da 20” che un tv digitale.

Inoltre fino all'ultimo il pubblico non ha comprato i sintonizzatori esterni per adattare le tv, alcune comprate poco prima. Quando poi e' arrivato il momento che gli han fatto sparire un programma nazional popolare disponibile da anni in simulcast ed e' stato un dramma.

Ovviamente come tradizione di un popolo bue la colpa e sempre degli altri: oggi e' della Merkel e all'epoca eran colpe di Berlusconi.

Infinite discussioni sentite perche era COLPA di berlusconi e del perche' "ci avrebbe guadagnato" imponendo il digitale.
Nessuno che si chiedeva cosa costa un'infrastruttura di trasmissione completamente da rifare. La RAI nel 2008 chiese infatti un'aumento del canone, mai rientrato, giustificandolo come necessita' per il refitting digitale.

La solita ignoranza italiana che si oppone alle migliorie.

Per lo stesso motivo compra nei supermercati scoprendo solo a posteriori che non solo alcuni TV non erano digitali (la sigla differiva di una postilla) senza chiedersi perche' costavano meno che nei negozi.

Altri facevano la stessa esperienza sempre nella nella GDO scoprendo che la sigla era la stessa ma per un mercato diverso e l'accesso condizionale (CAM) italiana non funzionava.
Altri scoprirono che la HDMI era zoppa, ma questa e' un'altra storia. Chiedersi perche' costavano meno che nei negozi era troppo difficile PRIMA di acquistare?

Comunque il nostro Switch off avvenne nel 2012 insieme a Grecia, Bolivia Lituania. Le nazioni europee avanzate ci avevano bagnato il naso ancora e solo la GB che aveva pero' tramissioni in Nicam&c di qualita' estrema, che non voleva mollare,  transito' con noi.

Al massimo dovevamo dare la colpa a belrucau di averlo ritardato di anni, non di averlo imposto come dicevano i compagni della merenda rossa.

Ma si sa bisogna dare la colpa a qualcuno tutti i giorni per sentirsi migliori quando invece si e' una M.

martedì, dicembre 20, 2016

NASA, no, MERDA!

MS ha altri obbiettivi che muovere i PC.

Stavo vedendo ora che un render sotto linux e' piu' veloce del 30%.

In pratica,
se usate un CAD, anziche spendere 2000E nel vostro PC per usare MS,
potete spenderne 1000E e con gli altri 1000 andare in vacanza.

intanto arrivava la QUINTA pubblicita' ODIERNA MS su FB



paragonare la nasa, che oltretutto usa linux in maniera estensiva (puoi mica andare a fare ctr-alt-del su marte...), con quella precisione leggendaria, ad un'industria che ci ha fatto spalare MERDA per decenni


con la merda dei BSOD a manetta

Con  la merda dei SO a 16 bit spacciati a 32

Con la merda dell'audio che su win non va mai come dovrebbe (ac3, dice nulla?). Il motivo dell'esplosione di openlec&c

Con la merda delle mille funzioni di cavolo mai spegnibili.

Con la merda delle licenze che nessun rivenditore ANCORA OGGI CAPISCE (quali cal comprare e' divertente) e spesso non chiare neppure al personale MS presso i call center. Fossero almeno restituibili.

Con la merda dei sistemi di attivazione che piu' volte mi hanno dato del PIRATA

Con la merda dei sistemi di attivazione che si autoresettavano (office) costringendoni a tornare dal cliente

Con la merda dei poveracci del call center che capiscono di compuer e italiano quanto io di calcolo quantistico. E non vogliono attivarti. Poi richiami e magicamente va tutto ok. Ore su ore perse.

Con la merda dei SO che non facevano neppure il BK

Con la merda del outcrook che e' piu' i casini che la posta. Da essere un virus a, 10 anni dopo, perdere tutta la posta in un solo botto. BK, questo sconosciuto.

Con la merda dei telefoni winCE(4,5,6) che se arrivava un SMS mentre plottavi si spegneva tutto

Con la merda dei FUD a mitraglia

Con la merda dei "gli altri sono il male"

Con la merda dell'interoperabilita' a zero


Con la merda dell'attivazione con l'obbligo di registrazione presso il vostro sito e la gestione dell'ennesima, inutile, rompicazzo, password



Con la merda della pubblicita' assolutamente sgradita del tasto START di win10 PRO(cazzo me ne frega a me della playstion360fruitdoom? sto lavorando, stronzi! toglietemelo dalle palle!)

Con la merda dei driver, sempre mancanti e passare ore a cercarli e quando li trovavi manco funzionavano o mandavano in crash la macchina, per non parlare delle schede di acquisizione dal lanciare come superuser sui server.


Con la merda delle specifiche sempre segrete cosi' da farti penare per una soluzione.

Con la merda dei mille tipi diversi di licenza, questo puo' fare questo ma e' bloccato quest'altro: piu' del protocollo IP devi essere esperto di volantini di cacca del produttore.

Con la merda delle KB sempre dedaliche che sembrano un forum di quindicenni sotto attacco brufolo. Alla fine quasi mai solutive. Evidente punta dell'iceberg dell'organizzazione del codice.

Con la merda dei win95 e aggiornameti semestrali a pagamento per 5 anni.

Con la merda dei driver che e' una caccia al tesoro, non parliamo poi della storia delle certificazioni.

Con la merda della usb

Con la merda dei prezzi che sembrano le previsioni del tempo: Windoze SFP (sfiga versionpro) costa   250E o 15E? Come fa ad esserci su un portatile da 249E? Non e' che se compro l'autoradio l'auto me la regalano e mi pagano pure il caffe'.

Con la merda dei requisiti minimi di sistema (con vista un pochino hanno pagato)

Con la merda dell'interfaccia di win 10 che peggiora persino quella di win7. Almeno la seconda era solo banale. Win 10 e' da utilizzatore di facebook. Per i professinisti Linux mint.

Con la merda del fatto che MAI hanno responsabilita': problema alle gomme? rivolgiti al costruttore del motore: noi non rispondiamo dei nostri prodotti.

Con la merda dei dischetti fantasma: hai la sfiga di avere windoze e vuoi il disco di ripristino?
non chiederlo a noi che facciamo il soft, chiedilo al costruttore di PC.
Il costruttore di pc dira' che non puo', per accordi con MS, fornire il dischetto e va chiesto a MS.
MS dira' di non chiederlo a loro, chiedilo al costruttore di PC.
Il costruttore di pc dira' che non puo', per accordi con MS, fornire il dischetto e va chiesto a MS
MS dira' di non chiederlo a loro, chiedilo al costruttore di PC.
Il costruttore di pc dira' che non puo', per accordi con MS, fornire il dischetto e va chiesto a MS
MS dira' di non chiederlo a loro, chiedilo al costruttore di PC.
Il costruttore di pc dira' che non puo', per accordi con MS, fornire il dischetto e va chiesto a MS.
Cazzo e' solo un casso di disco di un OS: emule?
Poi si lamentano dei crack.


Con la merda dei dischi fantasma 2; PAGANDO UNO SPROPOSITO la real casa ti da i discetti con un bug per il quale non vanno col numerino di licenza OEM (win server) che possiedi.

Con la merda dei dischi fantasma3: winCE5.x ha un bug ENORME: chiedi la riparazione. Non si puo', serve winCE6.Y. MS reclamizza il nuovo WINCE e dice: comprati un altro cello, avrai in omaggio WinCe6.Y. Emule. Smesso di avere il superbug.

Con la merda degli office che modificano il SO e dopo non vanno piu' altri soft.

Con la merda che se cambi la VGA diventi un pirata.

Con la merda che se si fulmina la mobo su di un server non puoi cambiarla con una che sia leggermente diversa senza buttarci una secchiata di ore. Dopo devi mettere li 1000E di soft MS per gradire. Fai prima a crackcare il SO, se non fosse un server... Alla fine per un condensatore butti un server intero: $3000. Poi si chiedono perche' uno usi linux sui server.





Con la merda dei proclami sul fatto che gli altri siano una pippa rispetto alla micro-soft

Con la merda dei termini che non corrispondono: CLOUD non vuol dire quello che asserite. Certo fra 10 anni, come RAID, cambieranno i libri.

Con la merda dei termini, come azure, che neppure i vostri venditori sanno spiegare co una frase e senza usare yabba dabba senza senso. Che azure, qualsiasi cosa sia,  fallisca.

Con la merda dei

La pianto qui, potrei andare avanti 10 pagine sulle ANGHERIE subite.
E' il motivo che appena posso mettere un SO diverso sento come se respirassi.
E voi mi angustiate con 5 spot al giorno?
Avete capito bene cosa fare per riprendere un cliente!
Davvero

ANGUSTIARLO.

Mi dispiace per Nadella, l'unico CEO MS da non usare come segnapunti per le freccette, ma un feel aziendale orientato a montagne di cacca difficilmente cambia, la trabant non si mette a costruire ford.


PS
Non sono un fanboy.
Anzi.
Ho spesso consigliato, per le ragioni tecniche, di comprare prodotti MS. 
non trovo cosi' migliore linux, almeno non e' "er meio" e rispetto a OS/2 e' arretratissimo come GUI.
Ma, parliamoci chiaro, un pessimo SO pagato come oro (nella versione completa 600euri) che ti da del pirata e uno leggermente meglio gratis e che non rompe le palle e ha una GUI migliore...

domenica, dicembre 18, 2016

tv story 2007



I 2007 e' la pietra tombale dei televisori con il cinescopio. In realtà nel mondo occidentale è avvenuto circa tre anni prima.


Gli LCD, qualitativamente una barzelletta, sono partiti improvvisamente sulle ali dei plasma che ne frattempo era cresciuto qualitativamente.
Tutti volevano plasma, lo desideravano e qualcuno gli ha fatto un televisore che da spento assomigliava al plasma.


Se i primi plasma erano un disastro gli LCD facevano venire da piangere.
Il 2007 viene considerato la pietra tombale in quanto la produzione di LCD sorpassa quella dei CRT in tutto il mondo compresi i paesi in via di sviluppo. Questo vuol dire che persino un cinese o un vietnamita se deve comprare un televisore anche se costa di più preferisce comprare un pannello e vedere peggio.

In Italia questo ovviamente è successo anni prima e in tutto l'Occidente stata una cosa così rapida come una fiammata e tanto incomprensibile che molti produttori di televisori si sono trovati catapultati fuori non capendo cosa stava succedendo.

Nel 2000 gli LCD erano rari e nel 2004 erano rari i CRT.

Per dirne una, Sony ha chiuso le fabbriche cinescopi mandando a casa migliaia di lavoratori nell'arco di un solo giorno perché si sono ritrovati improvvisamente a produrre cose che nessuno voleva più.

 Ma tutti i produttori erano imprepreparati a questo perché guardavano come futuro al successo della video proiezione o al massimo al plasma ma nessuno, neanche negli uffici marketing, era conscio della rivoluzione.

La gente preferisse un pannello scadente con tanti pixel a qualsiasi altra cosa migliore.
Dai, non scherziamo.
Improvvisamente.
Senza motivo apparente.
Puf!

venerdì, dicembre 16, 2016

turismo itaGliano 3


Abbiamo visto che in Italia i turistivanno solo al Nord mentre al sud non si fa nulla e i turisti si cacciano via a pedate nel culo.
In quest'anno,2016, abbiamo avuto una situazione che , per quanto preoccupante dal punto di vista geopolitico, potrebbe portarci decine di milioni di turisti in questo sfigato paese.
Invece noi siamo degli idioti, nonostante l'autostrada per andare su uno qualsiasi dei nostri laghi erano ingolfate di crucchi quando usciranno i dati non sono così sicuro che l'incremento sia stato così generoso. Probabilmente il grosso dei turisti se la sono beccato gli spagnoli o i francesi. Comunque lo vedremo a marzo aprile quando cominceranno uscire le statistiche ma abbiamo già delle belle premesse.
 
 
 
parliamo dei pugliesi, un enorme regione con un PIL ridicolo ma soprattutto in fondo alla classifica del turismo in italia e sverniciata brutalmente da minuscole realta' come il trentino.

Il problemi dei pugliesi e' che PENSANO di fare turismo.

Se fare turismo significa saper preparare 2 pizze e un rustico (un panzerotto turbo) e sentirsi artisti diamo una notizia sconvolgente: a Sheffield ci sono pizzaioli e rustici migliori dei vostri e film come The Full Monty non mi sembra che siano stati pensati o scritti in puglia.
 
Il pugliese tipico, quando gli chiedete perche' uno di sheffield o di Colonia, ma anche un Milanese, dovrebbe andare in puglia vi risponde "perche' e' bello il mare"
 
Ora, con migliaia di MILIARDI di Km di coste, pensate veramente che uno di Dusseldorf preferisca VOI a qualsiasi di quei miliardi?
O siete cosi' idioti nel pesare che vivete nel posto piu' bello del mondo, e migliore del pianeta, o siete ciechi.


L'ultima stronzata dei pugliesi e' rivoltarsi contro il Briatore. 
In massa.
Con violenza. 
con gli occhi rossi iniettati di rabbia
Con insulti irripetibili
 
Ha detto cattiverie sto cavolo di un briatore o i pugliesi sono un gruppo di scimmie urlatrici?

Ricordiamo che il bri e' uno che partendo dal nulla ha stravinto il campionato in F1, reinventato le discoteche italiane e fondato una casa di moda?
Un pirla non dovrebbe essere, no? 

Cosa ha fatto il bri per fare incazzare tutti i pugliesi?
Fondamentalmente gli ha dato degli idioti. E ha fatto bene (ricordiamo la storia del tubo del gas?).
Vediamo le parole del briatore per capire.

Il twinga (un affare tipo il bilionare ma piu' chic. NDR) sara' un posto bellissimo che però non può vivere da solo. Servono anche strade per arrivarci, aeroporti, infrastrutture che rendano facile raggiungerlo Ma le pare possibile che uno debba scendere dall'aereo a Bari o a Brindisi e poi debba sorbirsi un'ora e mezzo di navetta per raggiungere le località più gettonate? ".
Ops, e' quello che ho sempre detto e quando andavo in Puglia dovevo abbassarmi a rompere le palle a qualcuno per venirmi a prendere. 
un bus "furbetto", 
un treno 
e un bus di linea. 
2,5 ore. 
Se non lo trova tollerabile uno sfigato come me figuriamoci uno coi dane'.

porti. Qui attraccano gli yacht da 70-80 metri da cui scendono quei signori che in 24 ore distribuiscono ricchezza nei bar, nei ristoranti, nelle boutique. Poi servono gli hotel a cinque stelle e scuole alberghiere che sfornino personale in grado di conversare in inglese. Ancora i campi da golf e tutti i servizi che possano allietare la vacanza di un americano o di un inglese

Vuoi dire che il bri mi legge?
oppure sono solo banalita' perche' rappresentano la base?
Arriva sul molo una combriccola di tizi e nell'arco di una settimana ti lascia giu il PIL della citta, 300KE, e tu cosa fai?

A. gli dici “strunzu riccu tornate a casa tua io preferisco a nave del cimiento che molla 10KE agli “amici” ” 
poi vai nottetempo a tirar su la villettina sgarruppata abusiva per la figlia  lordando il salento. Tanto la pola e' peggio di te

B, pensi “che culo! Un pirla che paga una fetta biscottata bio 50E!” 
Gli offri un paio di fette di pesce crudo e 2 erbette accogliendolo in inglese, facendolo tornare, e intascandoti abbastanza per far vivere di agi tutta la famiglia.

Il pugliese sceglie A. Poi rimane invidioso di B.


"Il Sud è indietro di trent'anni "

No, e' che non vuole turisti

Comprare un rustico (tipico cibo locale) con la commessa che ti risponde in localese e' difficile per me, italiano.

Quando ho preso un fritto d'asporto da una rosticceria vicina al porto (SM LEUCA) ci ho messo parecchio ad intendermi, complice il rumore di fondo (un desiderata del gestore rimasto negli anni 50 ma con potenti ampli odierni che non capisce mandandoli in clipping). 
Poi non ha capito comunque, il caprone.

Arriva un crucco o un francese: devono digiunare?
 
Masserie e casette, villaggi turistici, hotel a due e tre stelle, tutta roba che va bene per chi vuole spendere poco ma non porterà qui chi ha molto denaro. Servono alberghi di lusso sul mare

L'italiano vuole SOLO spiagge di sabbia chiara. 
Quando ero all'estero ho sentito lunghe salmoidazioni  di italiani spiaggiati sul fatto che la sabbia non era bianca ma magari nera. (Io le preferisco colorate perche spesso fanno colori e disegni fantastici.)
Gli italioti si lamentano ullulando ad alto volume pensando che io sia crucco e la mia morosa estone: due coglioni che non possono capire il tuo raffinato linguaggio di 100 vocaboli scimmieschi.
Non parliamo quando devono fare piu di 50m dall'auto. 
Appare ovvio che l'italiano medio non vuole la masseria in cxlo al mondo. 
Figuriamoci se lo vuole uno che spende 1000E al giorno o piu'.


"Il ricco vuole tutto e subito. Io so bene come ragiona chi ha molti soldi: non vuole prati né musei ma lusso, servizi impeccabili e tanta movida. La cultura non basta. I turisti vanno a vedere le città d'arte quando piove. Negli altri giorni vogliono servizi impeccabili

Vogliono quello che vogliono tutti gli esseri umani MA, visto che spendono, vogliono che i loro desideri siano esauditi PER DAVVERO.

Se spendo 20E al giorno mi sta bene il B&B in una citta' sgarruppa come Otranto che ha la spiaggia NEL porto e una sta bene una piccola camera spoglia e servizi pari a zero. 
A 30E ci pensiamo. 
A 60E (come propongono) comincio a pensare ad altro. 
A 100E per coppia voglio un albergo vero.
A 250E voglio una bella struttura, all inclusive e che il cameriere sappia servire e quando sono in terrazza non voglio trovarmi il bazumba che mi importuna con la copia del cd di gigi d'alessio in pieno puglia stile.

Se questo non vi sembra normale cambiate lavoro.
 
Dite “non vogliamo turisti” come del resto DICHIARA la sequela infinita di villettine abusive cagate li per decine di Km a caso.

Cosi' come ne a Otranto, ne a Brindisi ne a Leuca ci sono strutture come in Spagna che ti illustrano cosa puoi vedere/fare.

Se vai in puglia e' meglio che fai una profonda ricerca su quello che esiste e anche cosi' ci sono molti siti che sono, di fatto, nascosti.

Evidentemente la puglia non vuole ne la cultura ne il turismo.


Vada in Costa Azzurra. Ci saranno duecento hotel a cinque stelle, in Puglia c'è Borgo Egnazia e poco altro

Uno va in costa azzurra esistono strade e servizi per tutte le tasche. non solo a 5 stelle.

Se vai a S Tropez trovi la nave del megaricco che e' di fianco alla vela sfiga da 8m con la ruggine che cola. Esiste la paninoteca in centrissimo che non e' piu' cara di Milano.
Trovi la rolls parcheggiata tra 2 renault del 1980. 
La citta' e' ben tenuta e se un povero o un ricco fa una stronzata viene punito anche se e' un amico del sindaco. 
Il comune di Santrop restituisce i soldi eccedenti dal bilancio ai residenti.

Ora cosa ha detto briatore di tanto osceno?

Ha detto che il re e' nudo, che i Pugliesi non sono capaci di fare turismo perche' sono capre ignoranti a cui frega solo di trascinarsi avanti. Un po forte come messaggio ma comprensibile per chi non e' certo un niki vendola (aka idiota al potere)

Non vogliono imparare a fare il cameriere (mai visto uno in puglia)
Non vogliono imparare ad usare il PC (magari lo possiedono per facebokko, usarlo...)
Non vogliono imparare a parlare inglese.

Per questo servono scuole e strade per migliorare la situazione: meno ignoranza e piu' coscienza del manager chiamati poLLitici.

E la verita' fa MOLTO male e gli ignoranti quando sono anche stupidi allora inveiscono urlando: piu' facile che migliorare.
Poi si lamentano su FB per quello che ha detto briator usano epiteti mostruosi degni solo di ultras calcistici sotto droga.  Dimenticavo, in puglia gira moltissima cannabis, sara' per questo che non hanno le idee chiare?

Perche' i pugliesi sembrano tutti compatti contro le parole del bri?

Scegliete:

A sono stupidi
B se poi parte il turismo devono lavorare anziche' prendere i soldi "per_il_sudd"
C odiano i turisti.
D ditemelo voi.


giovedì, dicembre 15, 2016

tv story 2005






Nel 2005 la cina ha  fatto l'ennesimo inutile standard video digitale DTMB con lo scopo principale di rendere incompatibili le TV con il resto del mondo... Radiobalilla docet.

Sempre nel 2005 venne rilasciata una norma (DCI) per il cinema digitale che stava traghettando verso la perdita della pellicola.
2048 × 1080 (2K) a 24 frame / s oppure 48 frame / s, o 4096 × 2160 (4K a 24 frame) / s con max 250Mbps di dati. (specifica successiva fino a 60Hz e/o 500Mbps)
in pratica al posto di portare una pizza di pellicola al cinema viene portato un hard disk da un terabyte oppure lo si scarica attraverso Internet. Il file è dotato di un sistema di criptatura che permette la visione solo un numero finito di volte. L'accesso è condizionato anche dal consenso del distributore.

Sempre quest'anno si comincia a parlare di televisori finto-LED. Il televisore è finto-LED è un televisore banalissimo LCD che viene contrabbandato come LED (bello in grande sul pop e sulla scatola) per evitare che produttori di televisori LED gli facciano le scarpe. La parola retroilluminato scompare perche' la scritta LED appaia in grande.


Il terrore e il problema  nascono dal fatto che gli inventori dei TV LED  hanno più volte dichiarato di essere pronti a entrare in produzione tra 2006 e il 2008. Se succedesse farebbero opera di distruzione nella fascia piu' remunerativa.

Gli asset sono cambiati completamente il 90% dell'industria televisiva è stata spazzata via e chi rimane è sostanzialmente il prodotto cinese e coreano e solo qualche giapponese che ha avuto in cassa abbastanza soldi per investire molto velocemente quantità enormi di danaro per evitare di essere sbattuto fuori da un mercato impazzito.

Persino la grande matsushita (panasonic) ha avuto notevoli problemi: una cosa semplicemente impensabile.

Per esempio nessun europeo produce LCD ad uso TV.
I nuovi player del mercato non vogliono assolutamente tornare ad essere di serie B (cina e korea) e quelli che sono riusciti a sopravvivere non vogliono assolutamente che gli enormi investimenti non ancora ripianati vengano vanificati.

Visto quello che stava succedendo con il televisore al plasma, tanto sono un pannello uguale da spenti, basta usare in maniera furbesca la parola LED. Per il consumatore un televisore LED è un televisore LED basta non calcare troppo la mano sulla parola finto, ovverosia retroilluminazione o meglio scritta in inglese e in piccolino da qualche parte come backlight.

Tutto questo non solo fermera' i televisori LED ma blocchera' anche i SED, FED e altre amenita' che forse non hanno diritto ad un successo ma  investire in un mercato che punisce la ricerca e favorisce i nomignoli non ha senso.

I finto-LED trionferanno.

lunedì, dicembre 12, 2016

grillo e l'energia



Ancora grillo imposta quello che ufficialmente sarebbe un movimento libero e democratico.
Hail hydra! (nota: se lo correggi si wiki&c italia ti cazziano,  e' hail)
Vediamo perche Grillo o e' un cretino o sta parlando ad una massa di cretini per farli sembrare intelliGGenti prendendolo per il rame (Cu). 
Questo e' il documento pieno di scienza per dare una direzione al partito che vorrebbe governare l'italia.
Siete pronti per il peggio?



Di nuovo a parlare di energia. Sono 30 anni che parlo di energia. Tutti che parlavamo di energia perché è un cambio di civiltà.

Il fatto che ne parli, non vuol dire che ne capisci. Altrimenti in italia avremmo 60 milioni di espertoni calcistici e avremmo il monopolio del gioco del calcio. 
Non parliamo di poLLitica o economia.
 Invece le prendiamo da nazioni del terzo mondo.


Allora fatevi una domanda: un barile di petrolio costa 50 dollari, un barile di Coca Cola costa 350 dollari. Secondo voi è una cosa normale? Secondo voi è un'economia razionale? Intelligente? Di buon senso?

Il petrolio e' una materia prima, la benzina e' un finito.
La cocacola e' un finito, la lattina in Al, lo zucchero, l'acqua e gli aromi sono le materie prime.
L'alluminio delle lattine costa 1E al Kg, visto che GROSSOMODO 160Kg di petrolio costano 50E, 160Kg, costerebbe 160E ma siccome l'idiota ha preso il costo al pubblico della cola e il prezzo industriale alla fonte del petrolio basta andare a prendere il prezzo dell'alluminio estruso a lerymerdin l'Al costa quel 50E al Kg che sono 8000E per 160Kg. 
Oserei dire che la cocacola e' a buon prezzo. 
O no?
La benzina ZIPPO per accendini costa 2500E per gallone.

Capite che e' un discorso senza nessun senso.
Non e' normale il paragone fatto.
E' come paragonare il prezzo del dentifricio con quello del petto di pollo impanato!
Grillo fa finta di non sapere ed e' stronzo oppure e' un completo idiota?


vogliono ancora ripristinarci il petrolio, il gas, il carbone. Ancora il carbone, perché i costi sono inferiori...

E dici nulla, se un bene anziche ' pagare 10E lo vado a pagare 100E vomprendi da solo che se la cocacola dovesse costare come lo champagne e la birra essere un prodotto da ricchi capisci da solo che quelli che vogliono il gas e il carbone non sono degli esseri invisibili ma chiamasi POPOLAZIONE.



mentre andiamo verso tecnologie raffinate, le stampanti 3D che metteranno assolutamente in crisi la vecchia e utopica industria pesante.

La cosa estraniante di mettere a confronto l'industria pesante e la stampa 3D.
La stampa 3D (additiva e sottrattiva) fanno parte del bagaglio culturale dell'industria pesante. Nel prototyping vengono usate da decenni (ne vidi negli anni 80) e fiat, boeing la usano tutti i giorni.
La questione e' che la stampa 3D e' generalmente lenta e imprecisa o maledettamente costosa.

Per questo, se devo fare una scocca di un telefono koreano, la faro' con uno stampo e mi costera' 0,1E. 
Se devo fare un particolare come la pala di un fan di un turbojet anche se spendo 1000E puo' andare bene. Se spendo 200E per una scocca di un cellulare non va bene.
Qual'e il problema con gli stampi in plastica di grillo?
Grillo fa finta di non sapere ed e' stronzo oppure e' un completo idiota?



Facciamo centrali nucleari per mantenere accese delle cose spente, i led dei nostri registratori, video e televisori, le nostre spie nelle case. Tutto acceso. Abbiamo una centrale nucleare in Europa che serve a dare energia alle nostre utenze spente.

Avevo fattto un conto che non solo e' un falso problema (spegnere in tv dal cavo vuol dire maggiori consumi delle ore seguenti alla riaccensione e danni ad altre attrezzature.) ma anche una questione di scelta: un tv philips, all'epoca del boom della stronzata eco, consumava 0,08W e un cinokorean dai 2 ai 5W. Evidentemente, visti i risultati di vendita, a nessuno frega.




Avremo il futuro delle fibre ottiche che collegheranno i nostri elettrodomestici, tutte le nostre utenze collegate col WiFi, quindi avremo il riscaldamento, avremo il raffreddamento, avremo la lavanderia, avremo tutte le utenze di casa collegate, quindi toglieremo i picchi, l'energia, la potenza impegnata, paghiamo energia che non consumiamo.

Traduciamo in italiano:
Facciamo finta che il WiFi non consumi quei 2W che servono a leggerlo e routarlo (grillo ha appena acceso 3 centrali) ma togliere il picco vuol dire TOGLIERE LA NOSTRA RICHIESTA.
Decido di uscire dalla doccia insieme a TUTTI GLI ALTRI. I nostri asciugacapelli alla mattina fanno il picco in zona.
In WiFi il nostro aciugacapelli decide di stare spento fino alla fine del picco.
Andiamo al lavoro con i capelli bagnati e senza caffe'.
Certo, l'idiota grillino in coda pensa sempre che GLI ALTRI siano la coda.
Sorry, non e' cosi'.



Siamo veramente al Paleolitico ancora. Per fare una casa oggi la fai in maniera che fa energia e non la consuma. Non hai bisogno di fare centrali a carbone, centrali a turbogas. Si importa gas, si fanno gasdotti che arrivano dal Turkmenistan e passano sotto gli ulivi millenari della Puglia, il paradiso terrestre mondiale, per arrivare a Brindisi e poi dare il gas in Austria. Ma stiamo scherzando? Questi sono fossili che ragionano come fossili.

Ok, come fai i 400TWh di energia elettrica e gli almeno altrettanti di gas&co?
Spiega, il nobel ti attende.
Se hai una soluzione.
Se blateri sputacchiando saliva la neuro e' un posto bellissimo.





Gradualmente passiamo alle rinnovabili, le produciamo noi, il Paese del Sole. Sono stato fra i primi ad avere un impianto fotovoltaico, qua, che mi faceva 5/6 kilowatt, e dovevo recuperare, stoccare in batterie

Ancora una volta unita' di misura errate.
Grillo fa finta di non sapere ed e' stronzo oppure e' un completo idiota?

Se ha un impianto che arriva a 6MWp vuol dire che ha un bel giardino: un condominio non ce la fa.
Purtroppo il beppe grillo con 6KWp e batterie non riesce neppure a sopperire al consumo ELETTRICO di un italiano SINGLE medio e alla sua famiglia serve giusto ad alimentare le piscine.
Anzi le piscine berranno circa 800W per un totale di 19KWh al giorno.
L'impianto solare, se si tiene conto delle batterie, non producono neppure la meta' di quello che consumano le piscine.
Adesso capiamo perche il grillo dice “le case - anche quando le spegni - consumano energia “. La csa di grillo paga migliaia di euri di energia “da spenta”. Evidentemente 800W di motori sono piu' di 0.05W di un leddino di segnalazione.
Se poi moltiplichiamo i consumi con le altre 21 ville di sua proprieta' dovrebbe coprire di pannelli la collina dove abita.



Oggi c'è l'elettrico e la mobilità elettrica, Tesla, il signor Musk, ha fatto nei primi tre mesi della sua attività più guadagni di tutto l'anno dei petrolieri.


Grillo fa finta di non sapere ed e' stronzo oppure e' un completo idiota?
La Tesla e' un un continuo orrido e comatoso ENORME passivo e solo perche' pensano che sia possibile in qualche maniera, anche attraverso i milioni di $ in ordini per un'auto non ancora progettata, che non fallisca come la  simile e piu' interessante fisher karma ha gia' fatto.



Poi c'è un progetto della Nissan - che ha coinvolto anche società italiane - per far diventare l'automobile in un accumulatore. Tu accumuli nella batteria della tua auto elettrica la corrente di notte e se non la usi la rimetti in rete e te la pagano di giorno il triplo, con la differenza di prezzo ti paghi il leasing della macchina. Quindi la macchina intesa non solo per muoverti,

Grillo, o la usi o la lasci nel box.
Se compro per andare al lavoro come fa a fare da batteria?
Oltretutto ha un numero di cicli finito.
E' la famosa bugia di greenpeace.


ma come accumulatore di energia che è uno dei più grandi problemi che abbiamo.

Ma va'?
Abbiamo scoperto l'acqua calda?


Bisogna pensare in avanti, a 50 100 anni. E bisogna cominciare adesso a dire: entro il 2025 faremo questa transizione dal fossile alle rinnovabili. Come si fa? C'è una sola politica su cui agire: il sistema fiscale: detassi il lavoro e tassi chi consuma energia e materie prime.

Aspetta, fammi capire. Tutte le aziende che CREANO lo fanno usando materie prime ed energia.
Detassi il lavoro, facendo un favore alla fiat. Ma poi massacri di tasse la fiat?
Non capisco.


passare a un consumo medio di energia che è 6 kilowatt la media europea a 2, con l'efficienza e con le tecnologie. Ci lavorano i più grandi politecnici d'Europa, da 6 kw a 2 kilowatt.

Non si capisce se stiamo parlando del baseload, della media pura o dei consumo, inutile, dell'intero continente. 
Oppure le unita' di miusura sono ancora errate.
Non ci sono riferimenti solo un bla, bla inutile.


Poi da 40 tonnellate pro capite di materiale che consumiamo a 20 tonnellate, e da 40 ore di lavoro a 20 ore di lavoro.

Li consumiamo durante che tempo?
il riferimento e' EU, continetale, mondiale, italiano?
Nella nostra vita o ogni anno?
BOOOOOooooohhhh


Questi tre pensieri sono tre pensieri per effettuare il cambiamento del mondo, sono mezzi per arrivare un tipo di società dove il lavoro pesante lo fa la macchina, dove io ho più ho più tempo libero e liberato dal lavoro, dove lavorano i robot e io posso dedicare tempo alla mia famiglia, leggermi un libro, agli amici, alla mia vita. Vogliamo mettere la vita delle persone al centro. E per fare questo bisogna fare un cambio di pensiero, di energia.

Poche idee molto confuse citando il manifesto GNU a sproposito.
i grillini devono fare un cambio di pensiero: tornare alle elementari.


L'energia non è solo cambiare del gas o dal metano, arrivare all'idroelettrico o al fotovoltaico o all'eolico, è un cambio di civiltà. Ricordo una mia vecchia battuta: non bisogna aspettare che finisca il petrolio. L'età della pietra non è finita perché erano finite le pietre. Si va avanti solo mollando questi fossili che oggi ci vogliono riportare indietro nel tempo.

Grillo fa finta di non sapere ed e' stronzo oppure e' un completo idiota?
Oltre le citazioni, ancora senza citarne la fonte, e chiamare fossili tutti coloro i quali semplicemente non sono grillini, il nulla.


Il grillino e' probabilmente ignorante di tecnologia, a secco di matematica e voglioso che i suoi problemi siano risolti da superman che cala giu' dal cielo.
Dopo quello che abbiamo visto sappiamo che la nostra classe politica negli ultimi 100 anni e' quantomeno ottusa.
Grillo ci propone un mondo nuovo: 
dalla padella alla brace.

La domanda vera, dopo uno che sente stronzate cosi' colossali, che nasce da se' e':

Grillo e' un bastardo astuto calcolatore che dice cassate idiote e populiste per accalappiare quel 57% della popolazione che e' sostanzialmente analfabeta?

Oppure 

Grillo e' un completo idiota che non e' in grado di formulare un nulla e fa parte di quel 57% che per simpatia affascina?

Perche' l'unica cosa chiara e' che tutte le volte che apre bocca dice bugie.

ci fa o ci e'?
e' la grande domanda!

domenica, dicembre 11, 2016

tv story 2003



Nel 2003 kodak investendo enormi cifre non solo presenta un prototipo ma un vero prodotto funzionante: un display LED in un prodotto in regolare vendita: la macchina fotografica LS633.

Monta un O-LED da 2,2” e un prezzo concorrenziale.

Successivamente kodak continuo' la ricerca sugli oled spendendo cifre colossali. Ma quando fu pronta per entrare sul mercato nel 2006 con i tv LED che avrebbero sbaragliato i poveri LCD successe che  i cinokorean chiamarono gli LCD fintoLED facendoli pagare il doppio.

Ovviamente i peones fra
un LCD chiamato LED e
un LED chiamato LED che costa di piu'
scegliera' gli LCD e kodak fallira'.




2003 Con tutto questo parlare di alta definizione non esisteva però un modo semplice per portare tutti quei dati.

Come aveva ben espresso un famoso informatico nessuna connessione può superare il bagagliaio di una station wagon. Mancando connessioni mostruose e' necessario un disco.



Il BD  e il suo alter ego HD-DVD nascono e si fanno una guerra di sistemi.
Ne esce vincente il BD  per due ragioni: la presenza del lettore all'interno di uno dei videogiochi più diffusi sul pianeta e il fatto che avendo più capacità  è in grado di erogare per un film 50 GB contro solo 25 del formato concorrente e su un video di proiettore di qualità le riviste dell'epoca erano concordi nel dire che vi era una differenza MOLTO visibile.

Io personalmente non ho mai visto un HDVD in azione.

Io quando vidi il BD in azione rimasi un po stupito.
Mi aspettavo visto il gran pompone una qualita' superlativa.
Invece era appena accettabile, forse mi aspettavo la qualita' di una vecchia cassetta D1 ma fra il povero LCD (che costava come una motocicletta) e le aspettative mi parve una schifezza.

Come pacco dono, piu' volte sottolineato, il BD avrebbe a breve (pochi mesi si diceva) avuto una versione ancora più capace che avrebbe quadruplicato la capacità. In pratica stiamo parlando di un affare in grado di gestire nella prima versione gino 72Mbps di picco e nella versione definitiva 216Mbps.

200Mbps È in linea con quello che i tecnici dicevano essere l'ideale per portare quella qualità, quella dell'alta definizione, su di un grande schermo e confidavo che fosse cio' che avevano promesso.
Ancora poco ae abbiamo finalmente un video superlativo in casa, pensavo.

Guarda caso sono cifre molto simile a quelle minime che vengono utilizzate nei cinema per il formato 2K che ha una risoluzione sostanzialmente equivalente e all'incirca il formato dei media digitali PRO che arrivano a 300Mbps.

Però successivamente al grande successo di produttori di apparecchi televisivi di bassa qualità (LCD) e l'insuccesso, per l'ennesima volta, dei videoproiettori fece sì che alla gente interessasse di più avere l'etichetta “alta definizione” sul bordo dell'apparecchio piuttosto di poterla per vedere veramente.

 Il Blue Ray non avra' la stessa diffusione dei media precedenti rimanendo un prodotto di nicchia e ovviamente la versione definitiva scaomparve come un fantasma: la versione beta divenne la definitiva.

In pratica il BD non arrivera' mai ad essere un prodotto molto diffuso e se ci pensiamo bene e' un flop.
Automaticamente il costo necessario per la messa a punto dei nuovi supporti con più strati   non verrà mai piu' speso accontentandosi quindi il consumatore di flussi dati decisamente più contenuti.

Persino il disco che era deputato come successore, HVD, che partiva all'incirca da 400 GB (fino a 8TB nel plan) con scrittura olografica non venne mai di fatto presentato al pubblico nonostante ci fossero dei prototipi funzionanti nel 2007 quando avrebbe dovuto partire in staffetta. 400GB era infatti considerato ottimale per l'alta definizione.

Dopotutto, pensiamoci,  nessuno ha bisogno dell'alta definizione per davvero su di un minuscolo LCD da 40”.

giovedì, dicembre 08, 2016

tv story 2001




Insieme ai televisori LCD, qualita' livello abominio, comincia a diffondersi una presa chiamata HDMI.

Un'inutile una connessione digitale assolutamente identica a quelle esistenti tranne per un piccolo fattore: contiene un sistema di bloccaggio dei dati: una criptatura nata per evitare che attraverso quel cavo si possa effettuare una registrazione: HDCP.

I giornali dell'epoca che forse non avevano ben capito come funzionava la questione spacciavano la famigerata connessione come se fosse l'unica via esistente per trasferire l'alta definizione.

I clienti, scusate, i consumatori, chiedevano la presa perché altrimenti il televisore, che magari era un un 480i, altrimenti non era in alta definizione. Come vedete era un ennesimo “mai più senza”  assolutamente inutile al consumatore finale tanto che non penso neanche di aver mai utilizzato quella presa in vita mia per il mio impianto audio video che e' piuttosto complesso.

Vista la scarsa qualità della connessione, soprattutto l'implementazione di alcuni televisori coreani, quando la televisione sky approfittò del fatto che ormai  era piuttosto  diffusa  la presa stolta (e il danno fatto dalla diffusione del criptaggio) la implemento' nei propri ricevitori cosi' alcuni tv  rimanevano con lo schermo nero.

 Altra cosa che succedeva piu di rado,  anche con alcuni BD.

Una cosa molto utile avere lo schermo nero.
No?

martedì, dicembre 06, 2016

obsolescenza programmata?




foto: "co tanti picsel non vengo proprio figa?" 
"nooo? allora vado a comprare piu' pucs, peccs, insomma quellili'!"


L'obsolescenza programmata è un'altra di quelle cose che io non capisco.
Ne parlano in tanti e alcuni sono addirittura dei politici, cosa determinante come vedremo fra poco, sembrerebbe quasi che l'eliminazione di questo concetto porterebbe con sé dei risparmi per tutti.


L'obsolescenza programmata nella testa di queste associazioni e personalità che propugnano l'eliminazione di questa cosa altro non è, nella loro testa, che una modalità che nasce dalla cattivissima multinazionale per obbligarvi a cambiare il vostro oggetto in tempi brevi anziché tenervelo una vita.

L'idea, la credenza, di questi personaggi malsani è che l'industria decida a tavolino esattamente il termine di vita operativo per quel determinato apparecchio.

Vediamo come.


Il termine di vita può essere deciso dal punto di vista di guasti: dopo un determinato periodo l'apparecchio dovra' andare incontro a una rottura prematura per usura. 
Diciamo che e' un obsolescenza programmata di tipo meccanico. E' molto difficile da ottenersi perche' la meccanica si usura differentemente a seconda delle condizioni ambientali.

Altre volte il termine dell'operatività può essere assegnato ad esempio dal punto di vista software: il nostro apparecchio non è interoperabile con qualcos'altro. L'idea e' che il nostro coso non faccia qualcosa che noi vorremmo che facesse.

Altre volte ancora il termine di vita e' deciso da una mancanza di qualche affare previsto in origine. Come certi TV HD korean che non possono ricevere contenuti HD costringendoci a ricomprare il tv quando "arrivarono" le prime trasmissioni HD;ma sara' da cambiare ancora all'arrivo dell'HD decoroso.

Ancora puo' essere il fatto che fuori dal periodo di garanzia non siano piu' assicurati i ricambi.




Questa leggenda metropolitana nasce principalmente dalla considerazione che la meccanica, grazie agli enormi progressi fatti dal software e dalla tecnologia, possa rispondere a delle domande ben precise.

Per esempio nella costruzione di una portiera di un'automobile ci si può fare la domanda “a quante aperture e chiusure questa potrà funzionare?”

In realtà questo tipo di domanda scaturisce dalla necessità di far funzionare il prodotto per almeno la vita prevista. E' inutile che lo faccia per 800 anni costando il triplo, no?

In epoche passate succedeva spesso che si andava un po' a tentoni e questo faceva sì che alcuni particolari o addirittura funzionamento dell'oggetto potesse terminare in maniera non prevista.

Chiunque abbia posseduto un'automobile di tolla, tipo la Fiat 127, conosce perfettamente la moria di particolari che avveniva in maniera improvvisa un po' dappertutto. Oggi sulla Fiat Punto queste cose non accadono più in maniera così massiccia. Al limite una opel morkia ti uccide (e' un suv, quindi e' un desiderata) ma non ti rimane in mano il pomello del cambio.

Conoscere in anticipo le necessità vuol anche dire poter risparmiare su cose che non sono desiderate. Un accendino usa e getta è inutile che possa far funzionare la pietra focaia per decine di anni di uso giornaliero. E' possibile ottenere dei risparmi senza inficiare la qualita' percepita, una cerniera Fiat non deve costare come quella della Rolls che dura 200anni.

La notevole curiosità e interesse che sono arrivati di recente sulla questione dell'obsolescenza programmata è data semplicemente dal fatto che molti degli oggetti di uso comune prodotti recentemente si cambiano più spesso di un tempo.

Questo insieme a certi movimenti populisti, stile grillinico, che dicono di poter cambiare le cose e, sottolineano volpescamente, per farvi RISPARMIARE (aka si tocca il portafogli) e per punire quelle baldracche delle cattivissimie multinazionali mangiasoldi (per i sinistri e' un bonus pack mica da ridere)

Ma vediamo nel dettaglio.

Un cellulare Nokia tipo di 2110 poteva rimanere in mano funzionante molti anni (alcuni sono durati oltre un decennio) mentre oggi un qualsiasi coreano comprato a caro prezzo dopo due anni e' da buttare. Ma in questo, incrediBBile, caso non e' colpa del koreano.

Una macchina fotografica di marca rimaneva in catalogo anche vent'anni e durava trent'anni con soddisfazione. Comprare oggi una marca molto ambita, ma non considererei certo d'eccellenza, vuol dire che tra un anno è vecchia.

Un'automobile rimaneva in circolazione tempi enormi, un neopatentato aveva spesso l'auto di eta' simile alla propria (la mia aveva 15 anni). 
Nelle più grosse città italiane oggi l'automobile vecchia e' quella che arriva a cinque anni.

Dal punto di vista ecologico siamo d'accordo con il verdosky: la roba che si usa e si butta non è ecologica. 
Ma il motivo per il quale la situazione è così non è certo iniziativa della multinazionale cattiva ma dell'utente, spesso il verdosky che si lamenta e' il motore della cosa.

Torniamo gli esempi di prima:
il cellulare quando si comprava si acquistava di una delle Marche che avevan fatto la storia: era costoso, era il top delle prestazioni, nessuno ci metteva becco su come doveva essere realizzato e tutto filava liscio, tranne il fatto che costava una fucilata.
Il display a colori? Che cosa vi serve?
Un CCD? Dovete telefonare o che cosa?
Farlo sottile? La batteria la volete, vero?
La forma era quasi cubica ed ergonomica.
Molti non erano certo belli ma funzionavano, per l'epoca. 

Il consumatore invece desidera una cellulare con tanti megacosi e che sia sottile.
Già queste due richieste in contraddizione tra loro generano un cellulare che dopo il primo anno di lavoro ha la batteria stanca.
Uno smartphone di marca poteva arrivare alla settimana di autonomia, si vedeva al sole ma non era sottile.
Spesso addirittura per ottenere l'estetica accattivante oggi la batteria non è rimovibile se non a caro prezzo.
L'obsolescenza è stata richiesta da precise indicazioni del consumatore.

Se poi si aggiunge che il mercato dei cellulari è tale che nessuna delle Marche che ha fatto la storia sia presente con più del 4% del mercato la racconta lunga.

Quanti anni sono che non vedete un test di cellulari in cui si legge la selettivita' o la sensibilita' della ricezione?
Telefonare non e' importante.
La batteria non e' importante.
La velocita' d'uso non e' importante.
Usarlo all'aperto non e' importante.
Sentirlo bene non e' importante.
E' importante che abbia tanti megacosi che cosano ruzzle.


In passato le macchine fotografiche avevano due o tre punti fermi.
Ci sono delle Marche che hanno fatto la storia e alcuni modelli sono rimasti in catalogo vent'anni.
Il pubblico ad un certo punto si è lanciato nell'acquisto di marchi che mai si erano visti prima, oppure erano marchi secondari. Non erano malaccio ma erano tutt'altro che il top di gamma o il miglior prodotto.

Per esempio ad un certo punto si sono realizzati addirittura degli esemplari con il bocchettone porta ottiche in plastica.
Poco durevole ma molto economico, cosa (insieme ad altre simili ma meno evidenti) che ha permesso un investimento pubblicitario necessario per divenire il numero uno.
Il consumatore ha così scelto il prezzo sul cartellino, ascoltarsi più pubblicità e avere un porta ottiche destinato a un'usura precoce anziché scegliere qualcosa di meglio.
Ma in realta' aveva ragione canon: l'utente a cui piace la pubblicita monta un ottica 10-1000 f16-64 che non cambiera' mai: il bocchettone e' solo un vezzo per sentirsi diverso dal cuGGino che aveva una compatta (magari era una Rollei 35 con ottica zeiss che brutalizza il 90% del mercato delle reflex).

Ecco ancora un oggetto che non e' in grado di funzionare ed e' obsolescente ma PIACE.



Per un'azienda il fallimento di un oggetto non è cosa da desiderarsi perché comunque da una brutta sensazione al possessore che se dovrà scegliere il riacquisto, cosa che rifara' COMUNQUE fra un'anno o due, potrebbe non scegliere come vorremmo.
Alcune delle Marche peggiori, se guardiamo, non hanno una casistica dei guasti così elevata come ci si aspetterebbe.
Anzi, in alcuni casi ci sono dei marchi cino-coreani che si rompono meno di marchi di lusso. Parliamoci chiaro: un TV koreano di M guasto e' un'evento!

Altri marchi sempre CiKo si rompono in maniera abbastanza vicina alla norma ma sempre rimanendo in quello che è, piu' o meno, lecito.

Poi che la qualità del prodotto sia pessima da altri punti di vista è un altro paio di maniche.

Quindi è raro che ci sia dal punto di vista dell'industria un ricercare un'obsolescenza programmata “meccanica” a tavolino perché è sempre un gioco spannometrico e si rischia di entrare in veri e propri disastri di durata.

Costruire una bronzina che si usura in quel determinato numero di ore e montarla in una stampante può essere un boomerang perché è chiaro che basta poco perché la durata prevista diventi molto meno cambiando temperature o modi d'uso dell'apparecchio stesso. Certo, esistono stampanti di una nota marca koreana che durano mediamente come 3 toner, ma e' semplicemente un discorso di costi di produzione e capacita' piuttosto che una cosa studiata a tavolino. e' stato un fail non un desiderio.

Alla stessa maniera e' inutile fornire feature che la gente non cerca: quando pomparono i TV HD la gente non voleva vedere meglio o usarlo in HD.
Erano due cose impossibilili all'epoca visto che non esistono trasmissioni HD terrestri (quelle sat, ovvero maggiori di 40Mbps, sono una rarita' ancora oggi).
Il consumatore voleva solo l'etichetta HD.
I tv con sinto HD (es loewe o panasonic) erano scartati perche' costavano di piu' e le marche serie spingevano su risoluzioni migliori per l'utente (576) ma non desiderate dai consumatori.
I TV peggiori erano tutti FullHD ma senza sinto HD.
All'etichetta non serve il sinto.


Fare oggi dell'obsolescenza programmata vera NON vuol dire intervenire sul prodotto, che deve essere ottimo di durata, ma chiedere ai politici.

Per esempio il sindaco di Milano ha causato più rottamazione di autovetture, con costi elevatissimi, che sono superiori a qualunque idea di obsolescenza programmata che può avere un verdosky qualsiasi durante uno dei suoi trip da fungo bio.

La stessa normativa euro ha rottamato decine di auto diesel perche inizialmente quelle bollinate eco non lo erano (ancora oggi ci sono differenze) neanche per sentito dire. Poi e' capitato una seconda volta. Pero' la nafta e' cosi' conveniente da chiudere gli occhi sul cancro.

Un altro esempio di obsolescenza programmata può essere l'obbligo da parte dello Stato di software che girano sotto QUEL Windows così da costringere chi ha un vecchio computer a cambiarlo. Lo stato italiano lo ha fatto e lo sta facendo.

Obsolescenza programmata può essere semplicemente una questione di status voluto dai consumatori: il possedere l'ultimo modello di telefonino è una cosa socialmente COOL, andare in giro con quello di quattro anni fa e' da punire: sei uno sfigato.

Obsolescenza programmata e' il volere apparecchi con caratteristiche impossibili come cose piccole con consumi alti (smartwatch retroilluminati?) o che costano troppo poco.

Il fatto che sia un problema dei consumatori e non delle aziende lo vediamo bene nell'unico mercato con l'obsolescenza programmata esistente da sempre: Quello della moda. Ma anche li ci sono delle eccezioni.

Se prendiamo un vestito di Zegna di 10 anni fa è un vestito dell'accidenti ancora oggi e se voi vi presentate a una riunione importante un vestito del genere, anche se ha 10 anni, ma anche 20,  fate una bella figura.

Se invece arrivate con una marchetta di quelle mai sentite prima, tipo una felpa PU o PL della guess (nata per entrare in questo mercato), non solo non è meglio, anche se è odierna meglio non andiate all'assemblea degli azionisti della FCA. L'anno prossimo è probabile che qualcuno vi dicano che è vecchia anche al bar della gescal.
Se prendete un maglione di cachemire quattro fili potete utilizzarlo, tarme permettendo, per quarant'anni. Se comprate un accessorio molto alla moda molto prendi e scappa (con i soldi del consumatorepirla), domani e' già vecchio.

Ma cosa si intende con vecchio?

Una felpa low cost è fatta in plastica e la plastica e' praticamente eterna.
Come fa a diventare vecchia?

Ancora una volta esiste un discorso di percezione: la felpa in plastica è un oggetto che già alla nascita e' una schifezza.
Il problema è che, prima o poi, qualcuno se ne accorge.

A quel punto esiste già il modello nuovo che sembra più cool distraendo l'attenzione con l'hype.
In realtà è uguale a quello di prima: e' in plastica, è brutto e spesso non tiene neanche caldo.

Per poterlo vendere bene il prezzo non deve essere basso indipendentemente dal fatto che in produzione quel tessuto costa più o meno come un sacchetto della spazzatura.
Se fosse venduto al prezzo giusto perderebbe parte della sua aura.
Ecco quindi che il prezzo giusto è quello che è giusto nella testa del consumatore che reputa migliore un sacchetto della spazzatura piuttosto che un cachemire di alto livello.
Per le aziende il sacchetto della spazza non costa molto meno del cashmire perche la pubblicita' COSTA. Pero' il consumatore preferisce il sacchetto della spazza e vedere la stessa indossata dalla patata BBona..

Se prendete un vestito da donna anche di molti anni fa di fascia alta, fatto dei materiali giusti e non è un colore particolare, nessuno si accorgerà che è vecchio se non e' del settore o un impallinato.

Prendete una felpa di uno dei marchi che vanno per la maggiore e se non seguite il trend delle persone dell'età giusta e della trazione giusta su cui vanno a colpire potreste già adesso definire è una schifezza.

Detto questo è abbastanza ovvio arrivare a una conseguenza: l'obsolescenza programmata non esiste nell'industria ma esiste in maniera chiara e inequivocabile nei desideri del consumatore che vuole sempre oggetti che siano diversi da quelli precedenti per poter dire all'amico di avere qualcosa in più, siano essi megapixecosi o maglioncini.

A completare questa situazione il quadro legislativo accetta questa voglia e siccome i politici sono diventati anche loro succubi dei consumatori spingono nella stessa identica direzione.

Anziché chiamarsi obsolescenza programmata sarebbe più corretto definirla “obsolescenza desiderata”.

Perche uno che compra un oggetto di un marchio serio e di fascia media sa che non avra certo problemi mentre uno che compra marchi “strani” nella fascia economica o in quella “alla moda” sa che sta infilandosi il un cul de sac.

Parliamoci chiaro, sembra normale spendere 700E per un cellulare di marca ignota?

Pero' se guardiamo bene i marchi seri o si sono convertiti, pochi, o sono spariti.
Si, hanno chiuso quelli che facevano oggetti migliori.
Anche il mercato non esiste piu': esiste solo il prezzo infimo o quello alto. Spesso nel prezzo alto ci sono marchi strani.
Se esistono dei pazzi che spendono 40.000E per una panda500 a ruote interconnesse e un telefono di marca non esiste piu'... forse cominciamo a capire che il mercato e' diventato un pochetto stranino.

Se andiamo ad analizzare, l'auto si cambia per le prestazioni dell'autoradio e notiamo che le autovetture si sono alzate in verticale cominciamo a pensare che non e' l'industria il problema.
Le industrie ci hanno messo 60 anni ad abbassarle ste auto.

Provate a chiedere ad un concessionario
“quanto tiene la strada?” o
“quanto frena?”
e vedrete che si trovera' impreparato perche NON LO CHIEDE NESSUNO ma sapra' raccontarvi dell'autoradio (50E su 20.000) per mezzora buona.
Se aggiungiamo il peso da 90:
“che probabilita' ho di essere coinvolto in un incidente con questo modello?”
il buio assoluto vi ghermira'.
Non si puoi certo dire che la parte piu' profittevole del mercato, i suv, son pericolosi...


Alla fine torniamo sempre all'origine: il committente.
Se il committente DESIDERA un oggetto:
da poter buttare
esteticamente appagante anche se lede la durata
con tante funzionalita' ma ridotte ridotte perche' altrimenti le deve capire
che lo uccide perche e' “figo”

chi e' quell'azienda FOLLE che si OPPONE al detentore del potere danaroso?
Anzi, diamogli corda a sti animali cosi' si impiccano da soli:
diamogli i megapizel,
il turbo,
i watticavalli,
i 2,4,8k,
auto alte come un campanile e
telefoni sottili come una carta di credito.

Il successo e' garantito anche se poi cambieranno l'oggetto fra 24 mesi quando uscira' l'auto con piu' centimetri, il telefono con meno mm, il coso con piu' X, il coso con piu' k, il coso con piu' watti, il coso con piu'....

L'obsolescenza desiderata essendo tale può essere fermata in una sola maniera:
chiedendo al consumatore di sparare meno cazzate.

Ma io nel fatto che consumatore abbia un cervello... ci credo poco
sbaglio?


lunedì, dicembre 05, 2016

il peone bio costruire



Il problema del “tutti connessi” e che è diventato semplice accedere a questi nuovi media.
Dopo l'abbuffata di siti con flash, che ho sempre odiato e non ho mai installato su nessuno dei miei personal computer, adesso abbiamo nuovamente un'invasione data dai siti per costruiti stile WordPress e jomla potenziati dai social media.

La facilità di accesso da un lato, come dicono i propugnatori, causa la possibilità a tutti di poter entrare sul mercato e questo è una cosa di per sé molto bella e onorevole.

Dall'altro abbiamo il 90% della popolazione che odia qualsiasi tipo di novità se non è spacciata come cool. 
Esempio classico il grillino che dice di odiare computer ma in tasca possiede una workstation.
Se uno odia i computer perché se li porta in tasca uno ventiquattr'ore su 24 come giocattolo preferito?

Alla stessa stregua l'ignorante informatico vuole non solo il sito aziendale ma anche i passaggi sui social media. 
Cosa siano questi social media lui non sa, ma il suo consulente di fiducia, generalmente un cugino, gli hanno detto che lo usano tutti e li bisogna esserci.

Il problema di questa situazione e che comunque questo ignorante cercherà di salire in groppa spendendo meno soldi possibile e affidandosi a chi costa meno.

Non è un segreto che delle foto ben fatte cambino radicalmente l'impatto sia che questo sia sul Web o che continui a essere cartaceo.
Ma se per fare una tiratura di un catalogo si spendevano pacchi di soldi grazie all'accesso facilitato è possibile realizzare un sito che verrà visto da milioni di persone con 50 euro annui. Spesso i realizzatori di siti non sono aziende delle proprie ma liberi professionisti, spesso senza partita Iva, che tirano su alla bene e meglio dei PHP predigeriti.

Quando hai speso solo per la stampa 20 o 30.000 euro, per la distribuzione altrettanto appare ovvio che vuole un prodotto di qualità per non buttare via quella valanga di danaro. Paghi un fotografo, paghi un grafico e paghi gente che ti faccio vedere in qualcosa che ne valga la pena.
Quando tiri su un sito tre digerito che ti costa 50 euro all'anno e 2000 euro fra foto e realizzazione magari non ti sovviene che il resto dovrebbe rimanere invariato.
Una cosa che vale 2000 euro deve continuare a valere 2000 euro per un ragionamento becero e non puoi certo spendere qualche migliaio di euro per un fotografo. Non c'è arrivi a pensare che l'oggetto e lo stesso di prima e la cura deve essere identica.

Il risultato è che poi sulle pagine di Facebook finiscono i link al sito Carlone

Per quanto uno possa essere stolto quando io leggo la particella BIO ho un sussulto come del resto quando leggo la parola 4K su di un televisore oppure la particella ECO stampata su di un SUV di merda. Nel mio cervello appare una scritta “stanno prendendo per il culo”.
A molti piace essere così drogati da prenderlo dove dico io, le recenti avventure americane di Lapo e tutti quelli che vorrebbero la legalizzazione per poterlo imitare Sono tanti.
Ma forse io esagero e non dovrei arrabbiarmi quando equiparato alla maggioranza degli italiani.

Ma vediamo nello specifico come è strutturata la prima pagina che ho guardato:
LINK RIMOSSO


Io parto quasi sempre dal "chi sei" perché  a mio giudizio in base a come ti presenti racconti parecchio di te.

Le aziende peggiori non mettono nulla, solo dei disegni o di render comprati In stock sul sito qualsiasi.
Dopotutto se siete in cantina con le lampadine che penzolano da un soffitto non potete certo mettere qualcosa di più rappresentativo.

Un passo più in là ci sono coloro i quali fanno una foto dall'esterno del fabbricato facendo intendere che quella è l'azienda e non è solamente la stanza 421 bis, nello scantinato,  il loro luogo di lavoro.

Poi ci sono quelli che avendo un ufficio abbastanza grande sono riusciti a mettere l'insegna in fronte al fabbricato. Ovviamente il messaggio sottostante è che il fabbricato tutto di loro proprietà quando nella migliore delle ipotesi posseggono un piano in affitto mensile.

Il passo successivo è dato da coloro i quali pubblicano delle foto della produzione, del magazzino per dimostrare che effettivamente tutto esiste. Il come lo fanno e' MOLTO indicativo, piu' di quello che appare in foto.

Ovviamente in queste categorie esiste sempre la possibilità del furbetto che incolla il logo aziendale con porcoshop sul fabbricato oppure che mette le foto di un'altra azienda spacciandole per propria. Se dovete costare qualcosa di più grosso di 50 euro è facile scoprire chi bara.

Ovviamente la più importante foto della prima che arriva e qui vi faccio vedere una perla.



Nella foto tipicha da chi ha comprato una macchina fotografica che reputa di alto livello ma non ha la benché minima idea di come funziona una ripresa fotografica.
Da sempre mi fanno ridere coloro i quali spacciano per diversa una foto fatta con una macchina fotografica digitale e una analogica. Per chi ha provato utilizzare una diapositiva da 25 Iso vi assicuro che non è diversa da una macchina fotografica digitale: entrambe non perdonano.

È per questo che quando andava di moda essere dotati di pellicole di sensibilità ridicole, avevo un amico che quando non gli bastavano le Kodak Chrome da 25 se ne inventava da 12, io utilizzavo una negativa da 200 Iso che aveva una spettacolare gamma di grigi che mi permettevano di non pensare troppo l'esposizione.
I sensori fotografici per via del rumore non possono avere una grandissima gamma perché la parte bassa e assolutamente vietata e come mi faceva notare l'amico Gabriele Io tendo a sottoesporre poiché l'esposizione meno abbondante causa un maggior peso dei colori. Sul digitale però questa cosa spesso ti inchioda.

Tornando alla foto in questione tutte queste problematiche l'imbecille di turno non se ne neanche poste e non ha neppure utilizzato un cavalletto.
Un'immagine con un salto espositivo di una quindicina di stop ma compensata e qualunque fotografo degno di questo nome di potrebbe raccontare di almeno una decina di modi per farlo in maniera corretta.

La prima cosa che notiamo di questa foto e che è deserta. Nessuno lavora in questa azienda. Nuova riga
la prima sensazione che ci dà una foto deserta e che è stata preso un ufficio di un dentista, messa una targa con un luogo è scattato una foto facendo spostare l'impiegata. Almeno questo pensa il cervello in qualche suo anfratto. È per questo che si mette una modella per riempire la foto. 50 euro ben spesi per evitare che il cervello del visitatore pensi al deserto.


In un sito dove si martella con il fatto che si fanno ottimi impianti e non è necessario chiamare squadre esterne perché lo si fa bene, il paradiso del nastro adesivo del fil di ferro moderni. che si chiama fascetta, è un biglietto da visita molto interessante.

È una sottolineatura dell'incapacità progettuale nel pensare che non solo una scrivania deve avere un'alimentazione ma che è importante far finire a pelle d'orso la segretaria tutte le volte che esce per prendere un caffè.
Sarebbe bastato appoggiare momentaneamente l'obbrobrio alla parete.

Il perché venga ripreso un tavolino di merda e un divano in sotto esposizione cosmica non è molto chiaro sarebbe bastato dargli un calcio prima di scattare la fotografia.

Ma forse è da ripensare tutta l'inquadratura visto che di un'intera zona completamente buia ed isolata cui non entrerebbe nessuno se non scortato pesantemente forse non da giustizia alla macchina fotografica.
Non è chiaro del perché questa zona sia stata ripresa insieme al resto ma in particolar modo perché mai sia completamente buia come un angolo presidiato da uno spacciatore di crac nascosto fra gli schedari.

Con tutti i legnami che dicono di utilizzare la prima cosa che io ho visto è stato il triste pavimento economico e sporco.
Se devi fare una foto forse il caso prima di passare il mocio curando in particolar modo le fughe che se non sono nere in maniera compatta perché si è usato fare un bel contrasto sono banalmente lerce.
Anche in questo caso un bel 30 euro della donna di servizio di toglie d'impaccio. E comunque non è una presentazione seria per uno che viene a mettere sul piatto quei tre 400.000 euro per i vostri servizi.

Se mi spaccio come società super sfiga culla del design eccetera forse non è il caso di piantare una scrivania dalla dimensione non corretta sballata verso la sinistra tipica di un call center da pochi soldi.
Sicuramente il cugino ha messo lì un portatile della mela ma ciò non toglie che non è una pubblicità che sta vendendo scrivanie da poco ma è la presentazione di un'azienda che vende case. Case che vorrebbero essere di lusso. Si noti la differenza illuminazione tra la parte sinistra e quella destra in cui da un lato abbiamo una luce e dall'altra un rumore che fa paura. Ma questa è comunque l'unico oggetto che ha un'esposizione corretta in tutta la foto ed è probabilmente quello che si vuole vendere.Oppure no.

La targa nel bilancio di tutta la foto è sotto tono.
Quasi non si vede che esiste e quando lo si nota è completamente persa.
Qualsiasi fotografo degno di questo nome sa che andava limitata la lucentezza della scritta e ci sono almeno sei o sette modi di farlo che passano da quelli artigianali a prodotti espressamente costruiti che danno un risultato, ovviamente, perfetto.
Non aiuta neppure il colore della targa che fa sì che parte delle lettere vengano assolutamente confuse. Evidentemente anche la targa non è stata fatta da un grafico serio.
Eppure basta guardare qualsiasi programma televisivo seriale cui le targhe delle aziende immaginarie sono fatti persino meglio di questi che sono aziende reali.




Chi ha scattato la foto e probabilmente il classico personaggio che comprato una macchina fotografica con tanti pixel pensando che bastasse quello per causare una foto di alto livello.
Nella realtà è abbastanza semplice sottolineare che una macchina fotografica decorosa e il minimo disprezzabile per ottenere una foto decorosa ma, questo importantissimo, bisogna aver letto il manuale istruzioni.

A dimostrazione del fatto che è importante il fotografo: anche se avesse avuto in mano una Pentax 645 il cretino in bagno (ma perché si fotografano sempre in bagno io non lo capirò mai!) rimane un cretino nella stessa situazione della foto sopra: Non abbiamo la benché minima idea di come funziona una macchina fotografica: compriamo tanti  pixel