martedì, agosto 26, 2014

gino e siae


Fotografia semiseria su un carrozzone ripieno di fessi.

La Siae si sa naviga in pessime acque da ormai diversi decenni. Nel frattempo  ha sempre elargito manovre molto simpatiche come quella di piombare come un'avvoltoio persino quando si fa una festicciola tra amici per richiedere uno spaventoso obolo.

Di converso quando tu desideri pagare, come mi è capitato e raccontato, non sono in grado di dirti la cifra che devi pagare perché non esiste un listino prezzi o una procedura generalmente accettata ma in genere i diritti d'autore sono una trattativa privata fra 2 di cui uno e' sovente sconosciuto. Salvo in alcuni rari casi.

A questa situazione molto incasinata già di suo, e Siae non fa nulla per renderla più chiara, s'innesta tutto il discorso che ormai i dischi non si vendono più, era la principale fonte di sostegno della società, perché vengono comprati all'estero.

Già, quello che nessuno dice come gli idioti modello Franceschini, e' che i diritti d'autore come del resto le tasse, molte società li pagano all'estero.
Gente che vende milioni di brani sul territorio nazionale, come una certa apple ma non unica, non solo le tasse le pagano da un'altra parte ma persino i diritti d'autore vengono negoziati altrove e quindi non è necessario interagire con una società italiana di intermediazione quando l'azienda venditrice ha già preso accordi per il nostro territorio stando dall'altra parte.

Questo e' semplificato soprattutto dal fatto che la cultura, di alto o basso livello che dir si voglia, non viene prodotta nel nostro paese perché non ne abbiamo: appare ovvio che una società americana e una inglese possono trovare un accordo senza dover trattare attraverso una società italiana per quanto riguarda i diritti di vendita in italia.

La società per gli autori si ritrova ad avere un business decisamente inferiore a quello a cui era abituata e questo in una società privata vuol dire una grande quantità di licenziamenti.
In una società parastatale italiana invece capita spesso, come del resto nella pubblica amministrazione, che a una diminuzione del lavoro non ci sia un corrispettivo nella diminuzione della forza lavoro.

Visto che siamo un paese di ragionieri dovrebbe essere chiaro che se non esiste pagamento non esiste lavoro.

Ma l'agenzia ha un colpo di coda grillinico: anziche' mettere a capo un top manager dentuto azzannatore che avrebbe come ovvia strategia riorganizzato la gerarchia (aka licenziato il 50% degli impiegati e moltissimi quadri) e solo dopo/durante cercato di incrementare le entrate, la solita strategia togliamo l'acqua dalla barca e vediamo se  riusciamo a remare, mette a capo un cantante “famoso”.

Arriva un gino.
Questo Gino, e' un artista di piccolo cabotaggio giunto al successo 60anni fa con una canzonetta sui troiai.
Visto che all'epoca molti frequentavano codesti luoghi di perdizione, poi falciati dalla Merlin, tocco' molti animi. Sulla cresta dell'onda dei primi 60 azzecco' un altro paio di hit.
Dopo cerco' piu' volte di ripetere il successo di quei primi anni non riuscendovi e capendo che tutto sommato era ed e' un artista da oratorio.

Allora cerco' di diventare un politico del PCI ma non riusci neppure ad essere un assessore alla cultura di un piccolo comune perche'... probabilmente pensa che la cul-tura sia una specie di turacciolo per ano.
Nonostante tutto cio' che ha NON fatto decidono che e' l'uomo giusto per la riscossa della SIAE:
debiti miliardari,
struttura fatiscente,
impiegati in esubero,
perdite annuali da comune meridionale,
mancata esistenza online,
mancanza di un database degli aventi diritto
eccetera
verranno sistemati da GINO






Gino si siede quindi sul ponte di comando dell'enterprise, ops, della siae proto per sistemar tutto cio'  e ordina di sparare ai pirati spaziali in piu' riprese. 

Sulu chiede dove deve sparare, i pirati si nascondono e non vengono a mettere la testa nei tubi di lancio della SIAE cantando con Frank “sotto la pioggia” (di missili). 

GINO urla sterminare, sterminare, sterminare, sterminare... evidentemente ha sbagliato telefilm mente Sulu guarda attonito il capitano.
I motori sono senza carburante, l'astronave va alla deriva ma lui vuole sparare ai pirati!

Dopo essere andato a terrorizzare i sebaceani, un popolo dove i bambini non fischiettano neppure le canzoni se non hanno un CC sulla custodia del CD ( non usando piu' i CD tristemente nessuno fischietta piu' da anni!), e finito la voce dal troppo urlare sterminare comincia a chiedersi dove cazzo siano i pirati.
 Non basta chiamarli!

Scopre cosi' che i pirati, quelli veri, quelli che lucrano, non sono fessi come i cattivi Disney. Sono societa' nascoste nell'ombra da “cosi che cosano” che chiamano server e sono in posti come la Cina o peggio. Per il materiale fisico locale sono operati da mano d'opera extracomunitaria che e' INTOCCABILE perche' vanto di tolleranza dei comunisti che gli hanno fatto avere lo stipendio di 500.000E.
OPS. I pirati non si toccano.

Quando, nel pensare ai pirati come male globale, probabilmente affronta suo nipote (di anni 11) chiedendo dove compra i dischi e lo sventurato risponde “li scarRRico, zio”.

Il viso cambio' tutte le tonalita' del visibile e anche qualcosa nell'infrarosso poiche' hubble rilevo' uno scintillio nella medesima unita' di tempo. Povero gino!

Dopo aver pensato di metter in galera il nipote insieme a 35.000.000 di pirati a vario titolo gino ha un singulto di amor filiale e va dai “compagni” i quali gli spiegano che gia' in ora prodiana decisero che siccome la colpa e' di tutti la soluzione non e' che “farla pagare a tutti”.
Letteralmente. In cash. Anticipati.

La soluzione alla pirateria per costoro non passa attraverso la possibilita' di acquistare legalmente dietro EQUO prezzo, una via che si e' dimostrata vincente assai (netfix dice nulla? Applestore?) nonostante sulla musica 1E non sia proprio EQUO. Uno store a prezzo annullerebbe di fatto il 60% della pirateria almeno.

La soluzione nominata EQUOcompenso (per chi?) e consiste nel prelevare a chichessia sia in odore di eresia da memorizzazione (come dice Beppe Grillo: il Computer e' il demonio!!) palanche.
Gino si mette in comunicazione con un grande idiota (ha dimostrato pubblicamente di esserlo...) e permettono un grande aumento di palanche da versare.
Palanche per la mia SD della macchina fotografica.
Palanche per l'hdd del mio pc.
Palanche per il raid che... contiene sostanzialmente 0B nuovi essendo un mirror. Sanno neppure calcolare i Byte
Palanche per l'hdd di backup.
Palanche per il telefono a iosa (mai tenuto un mp3 sul mio smartphone... eppure li posseggo da MOLTO tempo)
palanche
palanche

Ora va tutto bene?
NO!

Da bravi fedain comunisti vorrebbero che le palanche non le pagasse il nipote e quindi il gino di turno attraverso la paghetta elargita. 
I cattivi sono le multinazionali capitanate da macdonalds” cita inoltre un vecchio potente refrain di stupidilandia.
Quindi la tassa la paghino costoro.
Io bevo la birra al bar sottraendola furtivamente al pub ma il dolo lo paghi la Peroni. Logico.

Ora ad uno che prende 500.000E (o almeno le prendeva il suo predecessore) e gestisce un'aziendina da 1346 dipendenti, 68.000 euro a testa (pero'!), 176,7 milioni di euro di fatturato... non dovrebbe sapere come funziona la contabilita'?
almeno un pochino?

Se vado da un idraulico non e' che questo mi fa pagare la fattura senza tasse E DOPO con i suoi guadagni paga iva, irpef, meccanico, bolli e tassa di circolazione suicidandosi. Nella fattura indichera' una cifra COMPRENSIVA di quelle onerose voci che rappresentano in italia il 75-80% circa e saranno a carico del committente.
Cosi' all'aumentare dell'irpef e iva sono AUMENTATE le spese degli italiani.
Aumentando la tassa ovviamente, di pari valore, sono aumentati i beni.
Normale, no?

Ora 32E su un “apparecchio multimediale audio e video portatile” (che +iva&c diventano 50) Su apparecchi che in alcuni casi costano lo stesso ordine di grandezza della tassa pone una scelta aziendale:
1 Rinunciare ad un mercato poco profittevole contando poi sul contrabbando come hanno fatto molti marchi orientali oggi leader. Una pratica molto usata dal 1995 in avanti. Provare a cercare un DVD vergine nel salento con l'equo e' come trovare il biglietto della lotteria vincente.
2 Aumentare il prezzo al pubblico del valore della tassa.

Quindi le aziende, che non vogliono fallire e vogliono continuare a stare sul mercato applicano giustamente gli oneri di produzione e la tassa al committente (per i fintorossi “consumatori”). E' il committente che chiede certe features, mica le mettono per far piacere al primo Kazuo Hirai che passa.

Gino si arrabbia moltissimo, dando in escandescenze nuovamente, hubble pensa di avvistare una nuova  nana rossa di classe M5.
Cosi', per chiarire le idee agli altri top manager come lui,  rilascia una montagna di cazz, ops, di interviste chiarendo bene i punti perche' gli sembra di essere l'unico a capire e gli altri CEO fessi.



“Si tratta di un compenso in cambio della possibilità di effettuare una copia personale di registrazioni, tutelate dal diritto d’autore. Questo compenso, però, non deve essere a carico di chi acquista lo smartphone ma del produttore, che riceve un beneficio dal poter contenere sul proprio supporto un prodotto autorale come una canzone o un film” 
 
Aspetta vecchio rinco, il beneficio innanzitutto lo riceve l'utente visto che la Motorola non mi pare venda telefonini con gia' a bordo musica. .
Anzi, stando alle tue parole, oggi potrebbero farlo.
Qui si sta tassando la mia macchina fotografica che, SI, puo' contenere audio e il video di Elio ma che generalmente NON LO FA.

“Eppure smartphone e tablet da noi costano in certi casi anche di più “
Caro manager di merda... ricordi vero che abbiamo un'iva terzomondista del 22% e una tassazione monstre?
Sai, basta andare in CH a 50Km da qui e... MAGIA iva all'8%.
Parliamo delle tassazioni dei crucchi?
Sveglia!

“L'equo compenso non è una tassa”
caro Gino tu sicuramente dovrai andare alla guardia di finanza e spiegar loro che sono in enorme errore poiché hanno castigato moltissimi soggetti come questo
per frode fiscale quando non vanno a pagare quella che tu non chiami tassa. 
Al che una delle due cose: 
o sei un Gino e allora dalla tua bocca escono solamente suoni senza nessun valore come probabilmente le tue canzoni
 oppure i tribunali, la Guardia di Finanza, i giudici e tutto quello che gli ruota attorno stanno sbagliando.


“ l'equo compenso deve essere nella media europea”

A questo punto viene da ridere poiché visto che nella maggior parte dell'Europa il compenso pari a zero è davvero difficile con un solo paese, la Francia, che ha un equo compenso superiore al nostro definirsi in media. Con soli tre paesi che chiedono fino a  10 e una ventina che chiedono zero a casa mia la media tende a zero.
Oltre questo danno il fatto che comunque con l'equo compenso in Italia si è dragato un valore assoluto superiore a qualsiasi altro Stato europeo (157000000 eurazzi all'anno ). Basterebbe questo per dire a Gino di non fare il gino.
La calcolatrice: una sordida macchina da evitare accuratamente.


Dopo aver fatto queste squalificanti affermazioni, più molte altre che fortunosamente vi risparmio, il cretino ormai dichiarato non demorde. 

Oggettivamente si trova in una condizione molto difficile: ha preso la presidenza di un carrozzone che spende più di quello che incassa e per sistemare la cosa dovrebbe avere delle competenze che in tutta evidenza non ha e delle possibilità di manovra che probabilmente non possiede visto che chi lo ha piazzato in quel posto probabilmente si aspetta che non faccia licenziamenti. E lui non li ha fatti. Obbedisco maesta'!

E infatti  ovvio che l'unico motivo per il quale è stato eletto è un'amicizia con una parte politica e la sua necessità di danaro perché impelagarsi nel risanamento di tale bubbone non è sicuramente una cosa piacevole, facile e semplice: una gatta da pelare assai incazzata.

Si ritrova tra martello incudine e deve fare qualcosa, qualcosa di plateale per evitare che si veda che e' li a fare la bella statuina.
Da bravo compagno deve fare casino, l'agit-prop insomma.
Prende spunto dai grillini ma dimenticando che gli spettatori sono un attimo diversi, per esempio non ci sono solo rincoglioniti che pensano che grillo sia un profeta ma orbitano attorno anche professionisti, professionisti della musica per es.

Gino Paoli quindi si da allo show, dopotutto lui si reputa un grande animale da palco, una volpe della telecamera il tirannosauro delle sette note.

Dal sito siae:

22 iPhone nuovi di zecca comprati a Nizza, spediti a Roma e regalati ad alcuni rappresentanti di Croce Rossa, Telefono Azzurro, Centro Sperimentale di Cinematografia, Accademia Silvio D’Amico, Associazione don Gallo e Conservatorio di Santa Cecilia nel corso di conferenza svoltasi presso il museo teatrale del Burcardo. 

Gaetano Blandini, morde una mela gialla in segno di sfida alla Apple


A me questi qua della Siae mi sembrano come il marito che si taglia il birillo per fare dispetto alla moglie che va con un altro.

Dopo essersi lamentato a lungo con la apple perché ha aumentato di pochi spiccioli il prezzo del suo economico telefono, quei pochi 700 euro, per far loro del danno cosa inventa?
Un boicottaggio?

No, comprano ben 22 telefoni del nemico e li regalano.
Alla apple devono aver stappato una bottiglia di champagne.
Prodotto & pubblicità in un colpo solo: un double win.
figo.

Se questo non vi pare  abbastanza idiota sappiate che il Gino acquista i telefoni in Francia cosicché non solo non pagheranno la Siae, dei geni, ma non pagheranno neppure le tasse italiane regalando dei soldi ai francesi. 

Gino insomma sta dicendo alla gente che se non vogliono pagare la Siae basta comprare on-line da un altro Stato, come fanno coloro i quali hanno bisogno di tanti DVD, inoltre è molto conveniente non pagare le tasse italiane come del resto stanno facendo in tanti compresi la Fiat o Armani.

E poi, compagno gino, perche' la apple?
Non una huawei da operaio,
una samsung da impiegato delle poste, 
una nokia a largo spettro, 
una simbolica motorola,
una wiko da ragazzino 
o qualsiasi altro marchio. 

Per il mondo di sinistra il telefonino operaio e' l'i-phone?

Sarebbe come dire che la CGIL facesse sciopero perche' la mercedes ha aumentato i prezzi della classe E.
A questo punto era meglio prendersela con la vertue,
 l'Iphone ormai lo hanno pure gli spaccia di colore ma un constellation e' lusso vero.

Gino insomma ha fatto una conferenza stampa nella quale incita l'evasione fiscale per non pagare le tasse italiane ed in particolar modo la Siae e mostra come fare.

"chiunque pubblicamente istiga a commettere uno o più reati è punito, per il solo fatto dell'istigazione". Art 155

Ma a questo punto viene da domandarsi se il personaggio sia solo un po' gino oppure sia, com'è più probabile, un idiota che non è capace di intendere e volere.

Si aggiunge che non è stato fermato da uno dei 58 top manager che gestiscono la Siae e che poteva fermare, per esempio, il pagamento dei 30.000 euro presi da un bilancio già deficitario e tirati nel cesso. 
Il numero 2, gino anche lui,  si e' pure dilettato nel morso di una mela.
Al di la che hanno fatto un favore ad apple, per fortuna,  si rendono conto i fessi che basterebbe che una apple indispettita cambiasse gli algoritmi di ricerca di un paio di programmi rendendo difficile la ricerca del made in italy e PUF! si abbasserebbero anche le  parpaglie italiane smarrite nei 10 milioni di canzoni vendute al giorno. 
Bello offendere uno dei piu' grossi clienti dei tuoi associati, forse il piu' grosso. Geniale masticarne il simbolo in segno di sprezzo.
In pratica una verifica del fatto che la Siae non è più in grado di funzionare, sempre che lo abbia mai fatto correttamente. 

Altro fatto che contribuisce a definire l'operato pollitico del gino e' l'on F. Boccia, un'altro che deve pensare che devi cagare sulla mano che ti da i soldi per essere figo, che commenta cosi' la cosa
Ci vuole forza, coraggio e libertà per sostenere questa battaglia culturale. Le risorse accumulate da queste società che vendono pubblicità sulla rete sono enormi, loro non pagano le tasse nel Paese in cui producono reddito. L’equità fiscale che io sostengo non deve essere vista come un freno allo sviluppo della rete

la RRetee, culturaleee e forse l'unica cosa che ha un senso, ma non e' nel contesto piu' dei cavoli a merenda, le tasse delocalizzate visto che il gino e' PRO pagare le tasse italiane allo stato francese.
Coraggio e' una cosa,  andare a fare il puttano con il sedere altrui e' altro.



Questa conferenza stampa è l'evidenza, a mio giudizio, la goccia che fa traboccare il vaso del dubbio ed  è indicatore del grave malessere. 
L'unico modo di riformare l'istituto è cancellarlo. 
Raderlo al suolo.

Poi cosa sia necessario al suo posto, o se una tassazione sia necessaria e come è da discutersene... 
DOPO.



2 commenti:

Piervittorio ha detto...

Condivido ogni riga...
Forse sei stato un po' duro con il povero Gino Paoli, che pur qualche merito artistico ce l'ha (anche se ciò non ne riduce i demeriti come uomo...).

Tiziano ha detto...

Infatti, proprio un grande artista, vestito da straccione con palate di soldi all'estero.