venerdì, giugno 28, 2013

F35 o vecchi Harrier?

Per l'ennesima volta scoppia un caso grillino: populismo, urla e tanta pubblicità.
Sembra Samsung.
Se da un'azienda che deve vendere un prodotto questo comportamento è lecito non lo è per qualcuno che non solo doveva essere una forza politica ma essere migliore degli altri.

Quando si va ad ordinare degli oggettini così gustosi visto che non si possono costruire in 10 minuti con una Fiat Panda qualsiasi il venditore di far firmare un bel contratto capestro in maniera che se tu cambi idea lui non finisce sul lastrico.
Dire semplicemente non li voglio più rientra al massimo nell'intelligenza di un bambino che frequenta l'asilo.

Il fessacchiotto che ha lanciato questa crociata dovrebbe innanzitutto dirci quali sono le penali per uscire da una tale situazione, quantificare se questo valore non rende antieconomico uscire dal contratto ma soprattutto dire esattamente se ci servono o meno.
Sebbene sia molto critico sull'operato del nostro governo si sono stati ordinati questi aerei può essere possibile che effettivamente ci servono.
Al contrario di tutti quelli che stanno parlando ora, circa metà degli italiani, penso di essere tra i pochi che non è in grado di definire se ci servono o meno: sono tutti sicuri di avere una risposta chiara e fulgida in testa.
Bisogna infatti pensare che questi aerei, caccia molti ruolo, non servono per andare a fare la guerra semplicemente contro qualcuno ma servono anche a mantenere alta la nostra forza.

Altra cosa che gli stupidotti non hanno voluto dire è che l'aereo e parzialmente anche italiano visto che alcune parti sono state sovvenzionate dallo Stato: un acquisto quindi adesso permetterebbe di portarsi a casa questi aerei a un prezzo vantaggioso. Acquistare qualsiasi altra cosa o semplicemente acquistarle successivamente vorrebbe dire avere un prezzo decisamente più alto.

Bisogna altresì ricordare che noi in Italia abbiamo un'anomalia abbiamo due portaerei che però sono grandi come il motopesca di Briatore. Per atterrare e decollare da una portaerei grande come un biscotto necessitano aerei veramente particolari ed ora noi utilizziamo un oggetto che è stato fatto volare per la prima volta nel 1978 è definibile come caccia leggero ed è sostanzialmente sempre più costoso mantenerlo in quanto andrebbe sostituita tutta l'avionica per evitare di essere abbattuti da un missile che oggi costa 100 dollari. Nei caccia è molto importante evitare di essere tracciati e periodicamente anche in veivoli relativamente nuovi viene aggiornata completamente tutta l'elettronica.
Detto questo potrebbe essere chiaro e facendo due conti non è detto che l'acquisto di nuovi aerei possa effettivamente essere una spesa superiore a far manutenzione ad altri aerei che ormai sono più che maggiorenni.
Da un paio di commenti sulla sito più amato degli italiani molti di quelli che stanno commentando contro l'acquisto di questi oggetti che dovrebbero sostituire i piccoli harrier imbarcati sulla microbica portaerei sono gli stessi che se dovessero vedersi imbarcare su di un McDonnell Douglas DC-10 comincerebbero ad allungare le mani verso le parti basse del corpo e stringersi bene i gioiellini.

Come si vede sono molto possibilista, sinceramente io non lo so se sia un buon acquisto o uno pessimo.

Un altro motivo per il quale probabilmente è stata definita la questione dell'acquisto è che non è possibile partecipare a tutte quelle missioni che le sfide geopolitiche odierne ci hanno presentato su quelli che sono vecchi rottami.
Innanzitutto vorrebbe dire che partecipandovi verremo abbattuti, non riusciremmo ad essere coordinati in maniera elettronica con gli altri finendo a fare carne da macello insieme ad altre nazioni come l'Egitto Aumentando ancora di più la possibilità di essere bersagli.

Queste missioni sebbene possano definirsi non sempre positive dal punto di vista della pace o del mantenimento di essa sono invece essenziale per relazioni diplomatiche e queste ultime permettono di avere degli ottimi accordi commerciali i quali permettono poi alle aziende di lavorare e a tutti di avere uno stipendio.
Salvo che qualcuno pensi che si possa fare l'autarchia come diceva un certo Benito.

Abbiamo bisogno di quegli aerei?
Sinceramente non lo so.
È possibile dire senza fare un'analisi precisa che vada abortito l'acquisto?
Sicuramente non è possibile.
Mi sembra di essere tornato al referendum nucleare dove molti dicevano in miniera si estrae il plutonio (o peggio che sostituivano una centrale nuke da 10TWh con una fotovoltaica).

Io non mi sento in grado di dire se e' una cosa necessaria o meno avere qualche caccia simile a quelli di danimarca, norvegia, inghilterra e paesi bassi. Ho i miei dubbi.


Tutti SANNO.

Sara' per questo che siamo al punto in cui siamo.

Una sola cosa certa, definire il non acquisto di questi oggetti come la soluzione totale per tutte le beghe finanziarie italiane è sicuramente una balla colossale di qualcuno che non ha la più pallida idea di cosa vuol dire fare due conti.
Ma dopotutto i Grillini non sanno neanche cosa sia un computer: fategli un corso così magari imparano usare un foglio elettronico.

venerdì, giugno 21, 2013

pochi pc usano windows



Nonostante siamo nel 2013 sento dire spesso che la maggior parte dei computer girano sotto Windows.
Questa frase spesso viene utilizzata per auto giustificare la persona che la sta pronunciando nell'uso del sistema operativo con le bandierine.

In realtà la giustificazione è nella questione che non vuole assolutamente far fatica ad imparare un nuovo stile d'uso anche se poi in realtà lo fa senza problemi: basta che abbia il solito rassicurante nome.

Senza scomodare Windows 8, dire che offre un'esperienza d'uso molto diversa è riduttivo, le varie versioni del pacchetto di produttività personale (office) sono cambiate veramente tanto. Se poi aggiungiamo i concorrenti scopriamo che alla fine s'è giustificato con una parola chiamata “novità” l'utente utilizza molti altri sistemi operativi.

Guardando questo ambiente si scopre anche perché Microsoft ha voluto provare a cambiare radicalmente l'esperienza d'uso dei propri prodotti: semplicemente perché non ne vende come spera e rischia di crollare.

Negli anni 80 un computer era sicuramente da tavolo quello che ci potevamo portare appresso al massimo erano calcolatrici molto complesse come le famose Texas.
Verso la fine degli anni 80 inizio degli anni 90 si cominciava a poter portarsi a spasso qualcosa di più piccolo ma i computer portatili altro non erano che delle valigie che avevano dentro un computer fisso.
Tutti gli altri computer fino agli anni 90 che una persona comune poteva avere in mano o trovarsi ad interagire con essa era in realtà un affare troppo piccolo per avere un vero e proprio sistema operativo: pensiamo ad esempio alle iniezioni elettroniche dei mezzi di trasporto ai videoregistratori agli ascensori oppure alla caffettiera.
Quindi per il consumatore la parola computer si è fossilizzata su un computer dotato di Microsoft poiché la maggior parte del mercato di quel tipo specifico di computer che veniva identificato dalla parola magica era una scatola rettangolare con attaccato un monitor e una tastiera: quelli che possedevano un mouse erano già degli strani. Altri sistemi operativi erano spesso costosi e sicuramente poco appetibili.
Questa ottusità la si era vista molto bene con l'arrivo del sistema operativo di IBM, OS/2, un oggetto facile da usare dal costo assolutamente in linea con la concorrenza ma senza una buona dotazione di videogiochi, il motivo per il quale la gente compra i computer: cazzeggiare.

La situazione realtà era già cambiato da parecchi anni ma nessuno voleva rendersene conto.
Negli anni intorno ai primi del 2000 ormai i processori piccolissima dimensione che potevano essere tascabili o comunque integrati in altre realtà avevano raggiunto la potenza necessaria per caricare un vero sistema operativo che avrebbe dato la possibilità di fornire una serie di servizi altrimenti onerosi.


L'ecosistema di Microsoft fu un successo per un motivo apparentemente banale: quando si produceva un programma automaticamente funzionava su una quantità maggiore di computer senza necessità di ricompilare o adattare nulla.
Questa alta percentuale veniva mantenuta attraverso una serie di tecniche di marketing al limite del ridicolo e si auto sostentavano pigiando esclusivamente quel tasto: microsot basic compatibile.

Chi avesse fornito un programma su di una piattaforma minoritaria come poteva essere Macintosh, NeXT, sco, aix, hp-ux oppure OS/2 poteva sicuramente avere un prodotto migliore, ricordiamoci che fino al 2003 Microsoft era sostanzialmente ferma ad un mondo fatto di MS-DOS e progettazione dell'epoca degli 8 bit, ma avrebbe sicuramente incontrato difficoltà nella vendita.
Nel pc idealizzato la testa del consumatore il mondo era quello degli anni 80 in cui l'unico modo per far funzionare il programmino in Basic era quello di avere un computer con Microsoft.
Questo avrebbe permesso l'utilizzo del programma copiato a casa dell'amico. Tutto qui.

Ma negli anni 2000 cominciarono ad esserci tutta una serie di computer che non solo non avevano l'estetica di un computer idealizzato ma anche una discesa dei prezzi impressionante.

Per più di vent'anni il mercato si era diviso tra il computer del consumatore, tipicamente una macchina con su una qualche versione Microsoft, i grossi computer che utilizzavano una qualche versione di UNIX, quelli medi che utilizzavano una qualche versione del sistema operativo proprietario come OS/400 e quelli molto piccoli che utilizzavano l'unica cosa che esisteva in giro che era un sistema operativo chiamato epoc di una certa Symbian.
Si può quindi dire che computer dagli anni 80 al 2000 non sono mai stati così tanto Microsoft come si vuole credere ma quelle percentuali parlano solo di una specifica tipologia di macchine.
Gli smartphone (non pensavate che fossero roba nuova vero?) semplicemente non impattavano sul consumatore visto che molte societa' del terzo mondo come in italia non erano ancora avezze alle email.
Era giusto qualche strano che aveva l'ericcson 380 o il nonno del mobile office l'atari portfolio (ne ho tenuto uno nel 1991 per 6 mesi ed era una cosa favolosa) o lo sharp.


Durante questo tempo Microsoft ha cercato più volte di entrare nelle nicchie di mercato ma, forse reputandole uguali alle altre, con scarso successo.
Dopo un tentativo fatto nei computer ad alte prestazioni sostanzialmente è sparita dal mercato.
Dopo una piccola fiammata nel campo dei cellulari è sostanzialmente sparita.
Dopo aver speso ingenti cifre, spesso apocalittiche, per entrare nel mondo dei server ad oggi ha una quota di mercato interessante solo ed esclusivamente nei piccoli server all'interno delle aziende.
Le grandissime aziende, il Web, chi ha bisogno di un prodotto funzionante 24 ore al giorno 365 all'anno sostanzialmente non sa cosa sia il marchio Microsoft.

Mentre succedeva tutto questo, questi tentativi fatti con molta supponenza e richieste ingenti di soldi tutti piccoli oggetti cominciavano a prendere vita attraverso un sistema operativo gratuito: Linux.
Mano mano che questi oggetti crescevano avevano bisogno di un sistema operativo che non costasse il quadruplo  dell'apparecchio stesso. Il travaso era inevitabile.
Oggi un televisore costa 300 euro ma sarebbe assurdo se per cambiare canale dovessimo spendere altri 150-300 euro da donare a Microsoft. Al consumatore non sembra di aver nessun vantaggio ad avere un prodotto Windows sul televisore non tanto perché potrebbe fare qualcosa in più o in meno ma soprattutto perché non identifica il televisore come un computer nonostante sia decisamente più performante di quel vecchio scatolone pagato quattro stipendi negli anni 90.
Questo uso pressoché ubiquo del sistema operativo open source ha fatto sì che dal punto di vista dei progettisti degli oggetti divenisse uno standard de facto come lo era stato Microsoft nel suo piccolo laghetto negli anni 90.
Con una differenza: non e' un laghetto, e' l'oceano baby!

Oggi il computer assume molte forme, molti stati e tutti questi hanno caratteristiche superiori al vecchio PC con msdos.
Se pensiamo al diffuso ipad3, sostanzialmente un pc portatile senza tastiera, ha 1024MB di memoria e pompa 4000Mips. Mica noccioline!
Giusto per capirci un pentium4 mediamente viaggiava a circa 4000Mips (dai 2000 ai 9000) e raramente aveva piu' di 512KB di memoria.
Alcuni telefononini e tablet sono equipaggiati con il cortex A15 (come il nexus) che surclassa qualsiasi pentium4 mai prodotto e venduto.
Insomma nel 2012 un tablet altro non e' che un fisso del 2007 (o un portatile del 2010) che non ha la tastiera: perche' non chiamarlo PC?

Quindi il problema e' questo:
il 92% dei mini-pc non usa windows ma uno UNIX (tendenzialmente Linux  rinominato android)
E' il mercato piu' grande; vende decine di milioni di pezzi al mese (solo apple vende 15 milioni di I-cosi unix al mese)

il 97% dei supercomputer usa unix
Si tratta di entita' importanti visto che un supercomputer di oggi e' un agglomerato di migliaia di “pc”

il 90% di computer “nascosti” usa unix (TV, registratori video, firewall,  router... con l'eccezione di Xbox e playstation)
E' un mercato che se comprensivo delle unita' microbiche, quelle sotto i 50Euretti, parla di milioni di pezzi al giorno.

il 90% dei web servers e' unix.
Anche questo e' un mercato grosso e grasso.

Rimane con un 90% dei PC-oldstyle.
Ma e' un mercato statico, che non cresce e non puo' farlo. Il consumatore ha scoperto che l'ipad su internet e' molto piu' veloce del pc- portatile.
Come dargli torto visto che il PC e' stato comprato dal salumiere “in offerta” (AKA “non comprarlo se non sei lobotomizzato”) a 199E + 100E microsoft 3 anni fa e per il tablet (con mela o senza) ha speso 599E 3 giorni fa.
Se un coso da 600E con ddr3 e SSD non andasse piu' veloce di un vecchio celertont con HDD da 4000giri mi farei delle domande.
Ecco che il consumatore da un lato non spende sul PC ma usa sempre piu' il tablet/telefono.
Il computer “consumatore” e' un mercato di soli 300 milioni di pezzi con contrazione del 4% annuale.
Per la cronaca 200M di portatili e 100 fissi.

Visto che i tablet si attesteranno da soli a quota 200 milioni di pezzi e' ovvio che solo con questi (ai quali manca solo la tastiera per essere un normale portatile) abbiano gia' messo in minoranza MS nel mobile senza contare gli smartfone che hanno un display piu' grande del mio primo portatile (5”: non per nulla li chiamano phablet). Abbiamo stracciato i fissi.

Se poi pensiamo alle parole di Intel che voleva a tutti i costi mettere un processore da 70W su su un telefono che mediamente ne consuma 5 e' chiaro del perche' spingono tanto e oggi parlano di Atom molto piu' che degli i7.
Gli i7 fanno parte di un mercato di al massimo di 10-20M di pezzi dove l'unico a reggere il gioco e' AMD che e' secondaria (ho gia detto che i consumatori sono strani?) ma e' niente rispetto al mercato di ARM dove sembra che producano 8 miliardi di pezzi.
Anche se molti saranno poco piu' che microcontrollori senza OS parliamo di un mercato enorme.
Parliamo di un mercato sconfinato dove intel e' uno sconosciuto e microsoft e' un sentito dire.


Concludendo la mia follia:
Dietro a questi numeri ci sono i motivi per fare l'interfaccia ribbon di Office 2007 e la GUI metro di Win8. Pessime cose dettate dalla disperazione. Assomigliare al nemico: android e IOS.

Con questi numeri si puo' affermare che da anni microsoft e' una piccola realta' nel mare dei computers che occupa una piccola quanto redditizia isola che sta affondando nelle preferenze dei consumatori che si sentono piu' liberi con formati diversi ma soprattutto piu' economici (o piu' reclamizzati: e' la stessa cosa) poiche' sgravati dal costo della licenza.

Sostanzialmente microsoft da anni non viene installata che su un esiguo numero di computer, forse meno dell'1%, e anche in quelli definibili PC perche' hanno uno schermo, puoi giocarci a doom e scaricano la posta microsoft detiene al massimo un 10%.

Il rischio per microsoft e' che i consumatori divengano utenti e comincino a provare alternative a MS per avere un HW piu' performante. Spendere 200 o 300 euro di computer fa differenza. MOLTA. Il tutto pagando la stessa cifra.

Per chi e' abituato a IOS sul telefonino,
al TV sony con LinuX
e al tablet android
potrebbe IMPROVVISAMENTE rendersi conto di non aver mai avuto bisogno di microsoft.
Lo scricchiolio delle travi tarlate si ode notando che in un momento di contrazione apple ha consegnato un +1.5% in piu' di portatili su base annua.
Qualcuno, per il momento pochi, ha notato che MS non serve.
Basterebbe avere i giochi su altre piattaforme e un paio di killer app.
E' un'eventualta molto remota nella realta', i consumatori non sono molto intelligenti, ma se succedesse a quel punto un terremoto passerebbe nell'IT e qualcuno potrebbe provare a comprare un PC oldstyle con Linux scoprendo che il re e' nudo ed e' in bolletta.

Qualcuno dice ancora che windows “e' su tutti i computer”?
Qualcun altro sente le vocine stridule della “crazy monkey” che sente i testicoli appoggiati fra le ganasce di una morsa?

Comunque non e' tutto scritto: gia' una volta MS e' stata data per spacciata e con una mossa incredibilmente tosta nel 1995 si mise a vendere MS dos come se non fosse a 16 bit riuscendo con una carrettata di bustarelle a confrontarlo come qualita' PERCEPITA dal consumer con il mondo a 32bit della concorrenza.
Costo' una cifra pari alla produzione di riso e mais nel pianeta ma, tanto di cappello, con una spada di balsa trafisse armigeri armati di acciaio di Valyria.


domenica, giugno 09, 2013

TUI e tui

Lettera aperta a chi ha fatto la pazzia di svendere un marchio.

 
 

Nel mese di Luglio 2012 abbiamo comprato un pacchetto vacanze presso TUI per via del riscontro avuto con voi pur non essendo mai stati vostri clienti: molti degli hotel di buona qualita' da noi visitati erano venduti anche da voi e il vostro personale visto in azione sembrava professionale.

Parlando con alcuni vostri clienti incontrati nel corso degli anni sembravano molto soddisfatti e in genere avevano speso una cifra inferiore alla nostra per il medesimo pacchetto, tenendo conto anche dei voli che partono dalla Germania e non dall'Italia.

Sembrava logico affidarci a tui.it (che scopriremo poi non aver nulla a che fare con tui) ma ci ritroviamo in un universo assai diverso in cui ogni cosa è strana.

Il primo sentore che ci fossero dei grossi problemi e' stato a meno di 48 ore dalla partenza: l'hotel prenotato non e' piu' disponibile. 
Improvvisamente. 
Capita, ci siamo detti ma scopriremo che è la prassi.
Ci viene proposto un hotel in un'altra località sempre dell'isola di Rodi. 
La cosa è aggravata dal fatto che la comunicazione avviene esclusivamente per E-mail e DOPO averci inviato tutti i documenti di viaggio
Cioe' visto che la mia mail  non la guardo tutti i giorni....
Cosa sarebbe successo se ci fossimo presentati in aeroporto?

Telefono al numero di telefono indicato, una piccata signorina ci informa che se volevamo proposte differenti avremmo dovuto aspettare un pò perche' e' sera, FORSE domani ma senza certezze. 
Aspettare a meno di 40 ore dalla partenza?
Decidiamo di prendere cio' che ci viene offerto visto che anche la risoluzione del contratto era impossibile in tempio ristretti (il bonifico ci avrebbe messo giorni, quanti era segreto) e la mia carta di credito non aveva massimale per una seconda prenotazione da altri e sicuramente non a Rodi per via della mancanza di voli liberi. 
Poca liquidita', carta di credito insufficiente per svignarsela, tempi impossibili per una prenotazione classica.
Insomma ci fanno capire senza mezzi termini che DOBBIAMO e abbiamo un fucile puntato alla tempia:
Se vogliamo andare in vacanza nei tempi stabiliti siamo obbligati. Altrimenti staremo a casa.

Accettiamo pensando che la location sara' l'unica cosa in peggio andando nel 4 stelle Kolibia Star MA....



Arriviamo in camera (423-kolimbia) dove la temperatura sul termometro indica 38C. Nonostante il condizionatore estremamente rumoroso la temperatura non scenderà mai sotto i 28C. L'esperienza con il trattore termina quando la macchina decide di pisciare sul tv . Ma non e' il problema più grande purtroppo.
Dopo qualche giorno protesto e ci cambiano la camera con una decisamente migliore ma comunque sotto la sufficienza.

Il cibo è una triste storia. Ho avuto la fortuna di viaggiare in tutto il mondo e in alberghi notevoli come pessimi. Sinceramente non ho mai visto una cosa del genere neppure nella Turchia rurale. In 4 mesi passati in barca fra le isole greche MAI mi era capitato nulla di ciò. Neppure in ristoranti di 2 metri quadrati.

Per quale motivo tenere a catalogo un simile “coso” oltre al fatto di mandarci all'ultimo momento degli sprovveduti come noi?
Abbiamo comprato da TUI o qualche furbetto che ne usa solo il marchio?
La TUI e' consapevole di rivendere in Italia non un sorriso ma un film dell'orrore?
Dettaglio dei problemi:


customer care
La gestione di un probabile overbooking o un'errata gestione delle prenotazioni vista la quantita' di gente spostata VERSO il Kolimpia star nella medesima maniera, fatta senza le dovute comunicazioni. 
Fosse stato un giorno lavorativo avrei potuto leggere la comunicazione il giorno dopo o non leggerla affatto.
la supponenza di un'addetta ai clienti che trova irragionevole voler fare una passeggiata serale dopo cena senza dover percorrere vie buie e desolate e' triste. “tanto l'auto dovete affittarla, cosa vi cambia?” per insistere nel mandarci verso una struttura ben precisa.


La camera 423 (terzo piano)
All'arrivo il termometro incastonato nel condizionatore indicava 38C dopo l'apertura della finestra. Dopo 5 ore di funzionamento con il termostato puntato sui 25C non era ancora arrivato a 30C nonostante il fragore prodotto. Lanciandolo per piu' di mezza giornata pioveva acqua sul TV.
Il motivo e' probabilmente da ricercare nel fatto che per dare la possibilità costruire il quarto piano non esiste il tetto ma solo il soffitto condannando il 30% delle camere al caldo.
Il cavo dell'asciugacapelli era collegato con il nastro adesivo (non con le spine!), la lampada del bagno penzolava dai fili elettrici SCOPERTI, e il quadro elettrico era degno solo di alcune realizzazioni viste in Africa. Per fortuna che non abbiamo bambini ma qualcuno che si stiracchia puo' morirne.
Nottetempo, anche dopo le 12, delle casse situate all'aperto con un DJ ti obbligavano a sentirti parte del pubblico anche sul letto.
Non sempre e' possibile usufruire dell'acqua calda


La camera 626
Dopo essermi adirato e aver scoperto che la dirigenza e' consapevole che il molte camere sono un forno ci assegnano quindi una camera al secondo piano decisamente piu' fresca e, nelle intenzioni, silenziosa in quanto piu' lontana dalle casse.
E' meraviglioso cercare di dormire, arrabbiarsi e giocare al quiz mentre si e' sdraiati. Una cosa fantastica dover alzare la voce per comunicare dall'altro capo del letto.
Se non si hanno le risorse per pagare un service e un architetto del suono non sarebbe meglio evitare di avere l'animazione? 
Il motivo di affittare una stanza non e' dormire seneramente?
Chi vuole la movida va ad Ibiza o dorme in auto, no?
Per il resto la camera e' migliore in tutti i sensi ed e' quasi a norma europea ma in un paese europeo non sarebbe agibile per il pubblico.
Non sempre e' possibile usufruire dell'acqua calda.


Cibo
I primi 4 giorni sono stati... bizzarri. Il cibo di pranzo e cena sono sempre gli stessi. Gli stessi non intesi come menu' ma intesi come lo stesso cibo che di giorno in giorno veniva rabboccato e ripresentato il giorno seguente.
Il menu principale, escludendo l'insalata, era:
Filetto di pesce sconosciuto in brodo di funghi, olive e peperoni.
Tacchino in brodo di funghi, olive e peperoni.
Agnello in brodo di funghi, olive e peperoni.
Al quarto giorno anche al cuoco deve essere sembrato troppo arrivare con la stessa teglia otto volte di seguito e ha sostituito l'agnello con una scaloppina preparata per risuolare. E' la prima volta in vita mia che vedo una scaloppina rigida come un pezzo di legno.
Nei giorni seguenti la cosa e' migliorata pur rimanendo su di un livello cosi' basso che non ho mai visto neppure nei chioschi sulla spiaggia.
Alcune volte si arrivava al ristorante e si andava poi a mangiare altrove dopo aver visto la depressione.
Da citare sicuramente il petto di pollo alla piastra degno di una ricerca sui materiali visto che la forchetta non poteva perforarlo.
La colazione aveva altre penose situazioni fra le quali la coda infinita per tostare il pane con un toaster casalingo da poco prezzo.
Nessuna possibilita' di pranzo al sacco: Ci e' stato anche espressamente vietato anche di prepararlo in faidate durante la colazione: dopotutto due fette di bacon e un toast sarebbero stati meglio del pranzo proposto.


Il personale hotel
Per quanto gentile, non puo' supplire a quello che non esiste: un posto per mangiare e dormire.
Ridicolo il facchino: giunto sulla soglia della hall ha mollato le valige per farci proseguire da soli: evidentemente 2 piani di scale sono faticosi.


Personale in loco
Per il personale della phone&go ho solo una parola: tanta tristezza.


Location
L'albergo e' nella periferia di una zona depressa e occorrono quasi 4km fra costruzioni abbandonate al buio per raggiungere la zona dove vi e' una certa vita: una quindicina fra negozi e bar attorno ad un minimarket.


Ad aziende come 
Phone&go
Easy Market S.p.A.
tui.it
che ci hanno spiegato essere la stessa cosa un solo augurio: Fallire.

Per la stolta che ci ha obbligato con il coltello dalla parte del manico ad andare in un posto sostanzialmente di merda auguro che casa sua sia fatiscente  e problematica come la nostra stanza e le sue vacanze siano perennemente rovinate da idiote come lei.

mercoledì, giugno 05, 2013

femminicidio?



Negli ultimi mesi si fa sempre più pesante una continua e fastidiosa idea da parte dei mass-media: la violenza sulle donne. Se continuano cosi' diverra' di moda!

La violenza sulle donne tira sempre, perché è immediatamente percepita come ingiusta e come tale non ammette repliche.
E' proprio questo il motivo tragico per il quale viene spinto addirittura con un nuovo nome questo nuovo gioco:
il Femminicidio.

Già, non bastava il fatto che la violenza in sé ogni tanto sfocia nell'omicidio ma bisogna specificare che la violenza finisce, può finire, in una maniera così tragica e stupida.
Così si inventano nuova didascalia, gli si dà un nome, una faccia e questo la fa diventare la nuova moda. Una cosa che esiste in realtà da sempre.

Io sono contrario a fare nuove leggi contro la violenza sulle donne.

Una frase semplice e però rischia sempre di essere de contestualizzata e automaticamente sembra che una persona sia pro violenza sulle donne.
E questo è tragico
io sono contrario a fare leggi contro la violenza perpetrata sulle donne per lo stesso motivo che ero contrario a fare leggi contro la violenza ai gay quando “tirava”.

Queste leggi in realtà ci sono già.

Non troppi mesi or sono successo dei fatti non troppo simpatici a quelle/i che alcuni chiamano finocchi e subito ci fu un'alzata di scudi mostruoso perché venissero fatte delle leggi che ponessero più crudelmente coloro i quali si macchiavano di un simile misfatto: uccidere un gay.

Chissenefrega!
Chissenefrega che era GAY!
Se era etero era meno importante?

Viene quasi il sospetto che questa nuova ondata di crimini contro la donna non sia scaturito dal sentimento di porre un soggetto relativamente debole, per via del dimorfismo sessuale, in una sorta di ambiente santifico come si voglia far credere.



Sembra quasi invece di questo ammontare di protezione della donna nasca addirittura per evitare che qualcuno faccia una legge a protezione dei gay.

Mi sembra tutto molto assurdo.

In prima istanza è abbastanza ridicolo pensare che una legge che punisca in maniera più cruenta coloro i quali uccidono una donna possa istantaneamente far sì che questo non succeda più.
Si sta supponendo un fatto già avvenuto, non uno che sta per avvenire.
Ma la cosa che più mi lascia scioccato e' il fatto di dover proteggere un qualche tipo di tipologia in maniera difforme dalle altre.
Quando la persona viene ammazzata un atto grave comunque sia indipendentemente dal sesso, dall'orientamento sessuale o dall'età.

Se si dichiarano diverse le gravità automaticamente si pone come giustificabile l'assassinio di una categoria non protetta e quindi scusabile.
Tutto questo molto assurdo se ci pensiamo: se proteggiamo i neri perché sono dei poveracci
proteggiamo cinesi perché sono degli immigrati lavoratori e quindi degni di protezione.
proteggiamo le donne perché sono deboli, più deboli degli uomini.
proteggiamo i bambini perché sono ancora più deboli sia degli uomini che delle donne e quindi chi li uccide va punito al quadrato.
proteggiamo gli handicappati perché ovviamente sono i deboli per antonomasia.
proteggiamo i gay perché sono da sempre nel mirino tra gli omofobici che passano il tempo a prenderli in giro..
proteggiamo gli arbitri, sono molto più nel mirino che i gay.
proteggiamo gli immigrati perché di loro si fa uso per pulir bastone
proteggiamo le bambine perché sono più deboli dei bambini maschi e sono bambini.


A questo punto appare ovvio che un uomo medio di 40 anni Bianco può essere ucciso.
Non rientrerà mai in una categoria protetta.

Perché a forza di aggiungere eccezioni e rafforzamenti o si punisce uno che ha ucciso una bambina immigrata e handicappata lesbica con un'esecuzione immediata ottenuta attraverso un candelotto di dinamite acceso usato come una supposta (bum-splat!) oppure per proporzionalità della cosa se l'omicidio lo puniamo solo con l'ergastolo il nostro killer di uomo bianco, eterosessuale, quarantenne, indigeno, normodotato deve essere punito al massimo con un paio di giorni di gattabuia.

Tutto questo turpiloquio per dire una cosa abbastanza banale: la legge per punire questi crimini esiste già si chiamano crimini contro l'individuo.

Che l'individuo sia bianco, rosso, verde, gay oppure femmina non dovrebbe importare perché è importante il crimine in sé e l'efferatezza dell'atto. Mi sembra ovvio che se uno uccide con 42 coltellate godendo della cosa debba da considerarsi diverso da un omicidio accidentale (una porta dimenticata aperta) ed è forse l'unica motivazione che ci porta a pensare che la tanto ingiusta pena di morte possa dare una sensazione di giustizia in taluni casi.

Definire casi speciali vuol dire normalizzare gli altri casi.
Definire una categoria da come necessità quella di definire altre categorie altrettanto importante. Da questo passare, come spesso accade nella legislazione italiana, a un caos normativo fatto di 1000 eccezioni per ogni legge la strada è assai breve e immediata.

Continuare a cercare di definire speciale qualche cosa che e' banalmente orribile e che non ha variazioni di sorta come la morte è assolutamente definita come il minimo che uno possa pensare, non esistono più morti dei morti, porta solo una serie di cose che si possono definire in una sola maniera coerente:
stronzate.

Come diceva mia nonna che nasce prima dell'uso generalizzato della cartigenica: 
i giornali ciapen su anca la merda, e aggiungo: i peggiori continuano poi a spalmare il prodotto.