sabato, aprile 30, 2011

elettricita' Sconcusioni

Per diverse volte ho scritto e poi cancellato i post che riguardavano il petrolio e il metano: tante tonnellate al secondo tanto schifo prodotto eccetera.

Una noia.

Troppo simili ai post appena pubblicati e troppo alta la produzione con queste fonti perche' OGGETTIVAMENTE si possa pensare di abbassarne la quantita' in maniera significativa in poco tempo.

Ed e' un peccato.

Non tanto per l'inquinamento, gia nefasto di suo, ma perche' con il petrolio ci si fanno tante cose: plastica, molta della chimica moderna e tantissime cose che riguardano la cura delle malattie ed il nostro cibo.

Sprecarlo dandogli fuoco non e' il massimo.

Stesso discorso per il metano: anche avessimo la centrale a ecobbufale che produce 1000TWh al secondo come motorizzeremmo cose come falciaerba e auto?

Non venitemi a parlare dell'idrogeno: ce lo vedo il nonno che tira su l'Harley (il tipico veicolo da ultrasessanta) con 300Kg di bombolame in mezzo alle gambe a -200C.


Nella scelta della fonte energetica e' necessario mettere in frigo gli animi e le idee da seguace di qualcosa: viva questo e abbasso quello non e' certo il modo corretto di fare una scelta intelligente.


In questi giorni sono stato investito da parecchi insulti perche' davanti ad esagitati “contro” il nucleare non annuivo pedestremente come tutti.

Notate bene, non dicevo di essere PRO (dopotutto non lo sono) ma semplicemente quando uscivano con la cazzata dell'energia gratuita o della fusione dei ghiaccioli alla menta facevo notare che non era proprio energia GRATIS ed IN quantita'.

A quel punto, dopo avermi dato del nuclearista (anche se non avevo parlato di nuke), ripartivano con la balla dei petrolieri cattivi: se sorridi dopo aver combinato una cazzata hai trovato a chi dare la colpa.

Hai consumato una carrettata di energia?

E' colpa dei cattivi!

E' colpa dei politici che fermano le rinnovabili!

E' colpa della banda del nucleare!

E' colpa dei petrolieri!

“I petrolieri NASCONDONO/bloccano tecnologie segrete degne di 007 per la produzione di energia pulita.”. Questa e' la convinzione degli IDIOTI.


I petrolieri, fra l'altro, sono stati i primi investitori del solare: la piu' grossa azienda di pannelli americana per un decennio, la arco solar, e' stata un'azienda di una delle sette sorelle.

Vendere dei pannelli di PLASTICA in quantita' non dev'essere sembrato vero.

Le aziende investono, cosi' come investono anche in campi non conseguenti: la gilette che compra la braun che acquista la oral-b, il barone Bich voleva costruire barche e la swatch auto; sono solo un esempio che dove girano soldi si investe e chi se ne importa se e' il solare il futuro: l'importante e' esserci.

Poi scoprirono che il solare non era cosi' sexy ed investirono in altro.


Ma gli IDIOTI incolpano i petrolieri per aver la colpa di fornire l'energia nei tempi e nei modi che gli idioti richiedono.

MAI e' colpa dei 60 milioni di idioti che richiedono carrettate di energia con prodotti e servizi.

MAI.


Poi proseguono con frasi del tipo:

“il nucleare e' peggio a prescindere”

“ faremo tutto con il fotovoltaico: il sole e' gratis!”

“ studieranno cose nuove”

“per la sera si usano delle batterie”


Cosi mi viene da aprire bocca ed e' la fine. Come si fa davanti a chi pensa che basta mettere un paio di batterie che alimentano 40 grammi di telefonino per tenere accesi le migliaia di tonnellate di un impianto siderurgico?


Quindi il problema non sono i petrolieri, l'energia ecologica e gratuita e' come il pollo fritto e i biglietti da 500 euri: ditemi chi li distribuisce a gratis e poi parliamone.


Tutti questi verdosky parlano di fonti VERDI (se hanno la faccia cosi' ricoveratele) a basso prezzo, a basso impatto e NUOVE.

Parlano di fusione fredda perche' non esiste,

parlano di solare perche' non esiste (salvo ostacolarlo quando diviene reale per via del grande impatto, ma non volevano la bici?),

parlano di idroelettrico FUTURO quando e' gia' spremuto a mo di limone,

parlano di geotermico perche' non sanno cosa sia (parlero' dei terremoti a breve),

parlano di usare le maree oggi come se fosse una cosa fatta tutti i giorni e non in un ipotetico FUTURO,

blaterano di usare concept, ipotesi scientifiche, che forse in FUTURO ci daranno dell'energia.

Cianciano di grandi quantita' di energia prodotte da fonti che non producono che briciole usando anziche' i TWh, l'unica unita' che serve a qualcosa in un mondo industriale e multiplo dei Watt, con unita' di misura fuori dal SI o dal mKs ma dentro nel Vis (verdosky ignorant system) come famiglie, case, cucce per cani e tane di conigli.

Nel Vis una famiglia di 2 persone a quante case equivale? Ma una casa sfitta che equivalenza ha con i single veneti e questi si possono equiparare a doberman televisivi?

E' giusto dire che se un pannello romano che alimenta 10 famiglie, solo il martedi' grasso ovviamente, (non e' uno scherzo: faro' un post) non solo non riesce ad alimentare un single lombardo tutto l'anno ma non riesce neppure a caricargli la bicicletta?

Quando poi vengono messi alle strette parlano di GW... di picco. Dimenticando che quel generatore, al contrario ci una centrale termica, e' off peak per il 95% del tempo.


Blaterano, parlano, vanverano, cianciano e di nuovo
blaterano, parlano, vanverano, cianciano....

In tutto cio' oserei dire che sono tutti blabla: nella realta' il popolo ha gia votato, ha votato tutti gli anni e tutti gli anni ha detto:

VOGLIAMO inquinamento,

VOGLIAMO carbone e

VOGLIAMO nucleare.


E' il popolo sovrano a decidere con I CONSUMI, come stabilito dal fatto che se vuoi la bici devi pedalare ed il popolo ha gia' deciso con i fatti!!!
E’ inutile sperare che arrivi batman con la centrale a succo di pesca… gia’ oggi mancano 40TWh che prendiamo dalle centrali nucleari estere.


la domanda, l'unica vera domanda a cui i verdosky ovviamente non rispondono, e’ come li produciamo, visto che nessuno vuole diventare amish, senza ricorrere ad altro carbone o ad un paio di nucleari?


1) prendiamo la sicilia la sfolliamo e facciamo una centrale solare
2) montiamo 50.000 pali eolici come assaggio
3) altro gas e alto petrolio in decine di centrali che vomiteranno fumo e tossicita’
4) mettiamo delle ) RADIOATTIVE centrali a carbone
5) un paio o tre di grosse centrali nucleari
6) chiediamo alla CH di montarci altre centrali oltre a quelle gia’ realizzate per noi e alla FR di darci ancora roba aumentando il prezzo della bolletta.


Oppure


1) si obbliga forzosamente in odore soviet agli ignavi di non poter far uso di energia, chiudendo ad esempio i centri commerciali, e rischiare il sollevamento popolare
2) si produce quello che serve finche' non si svegliano (non puoi mica prenderli a sberle se vogliono mettersi la camicia in sintetico e relativo condi in ufficio) ridendo grassamente quando si lamentano dell'inquinamento.
3)li accoppi tutti!
4)non usi piu atomo e carbon: la penuria di energia fara' un po' di morti: alcuni useranno il condi o faranno l'ape in posto in ad altri si spegnera' il frigo a seconda del censo: tutti perderanno progressivamente il lavoro.
5) boh


L'unica cosa certa di questo mio sproloquio con troppa carne al fuoco e': La gente e' IMPREPARATA per costituzione a parlare di energia la desidera e basta anche quando dice il contrario perche' e' cosi' crassamente ignorante da non sapere neppure come vanno infilate le pile nel telecomando.

Queste persone che non sanno neppure se stanno leccando il gelato o spalmandoselo in fronte sono le stesse che quando ero alle medie mi dicevano che le materie scientifiche non erano importanti. Ed ora siamo qui.

Le stesse che dicono che la tecnica e' un'opinione “perche' sul nucleare tutti debbono avere un'opinione anche se non sanno cos'e' un kilowatt” mentre il condizionatore romba perche' non sia mai che 25 gradi uccidano qualcuno.


Io proporrei che si faccia una legge con decorso immediato che chiunque pronunci opinioni sulla strategia della produzione elettrica italiana senza saper declamare al volo la legge di ohm e lo schema delle centrali venga punito FISICAMENTE con 30 frustate.

Stessa condizione per chi vuole andare a votare sul nucleare.

Secondo me il 99% delle stronzate che leggo o sento sparirebbero..... insieme ai verdosky


Non pensate?

mercoledì, aprile 20, 2011

elettricita' 5 Eolo




L'energia eolica e' un'altra delle cose che mi piacciono assai, essendo un velista e' comprensibile, no?

E' una risorsa sfruttata gia' nel 1600, ricordiamo le immense vele su pale dei paesi bassi, alias mulini, se non vogliamo pensare alle barche antecedenti.

Con gli studi fatti negli ultimi 500 anni e' possibile ovviamente fare qualcosa di meglio, no?

Vediamo in cosa consiste sfruttare industrialmente un vento. Innanzi tutto le brezze sono causate dal sole, dalla terra, e dal mare.
Avrete tutti notato che quando andate al mare in italia il vento si alza intorno alle 10 italiane e aumenta fino al pomeriggio arrivando dal mare dopodiche' dopo il tramonto succede l'opposto.
Il vento vero e proprio e' invece causato dalla rotazione terrestre.
Altri movimenti sono dovuti al cambiamento del tempo: dove fa piu' caldo la pressione spinge l'aria verso zone piu' fredde.

Avete appena capito che salvo poche zone la quantita' di vento e' molto variabile e va a sommarsi o cancellarsi di continuo e mari e montagne non favoriscono la costanza.

La costanza e' il trucco, la necessita': e' inutile avere TANTO vento se poi soffia per 10 giorni al mese, meglio poco vento sempre della medesima quantita'; si progetteranno pale con un'incidenza per quella velocita' e sapremo che cosa aspettarci come produzione.

Appare ovvio che i paesi favoriti sono quelli con ampie zone pianeggianti, come la spagna e i paesi bassi, mentre sfavoriti sono quelli con un'orografia tormentata. Per ovviare a parte di queste problematiche i paesi del nord usano porre le turbine in acqua lontano da perturbazioni.

La dimensione degli impianti rimane molto grande, anche se i dati non sono chiarissimi (fra poco vedremo perche'), ma MOLTO meno grande del solare.

L'eolico funziona meglio all'aumentare del diametro della pala diminuendo costi e superficie occupata ed il perche' e' ovvio: l'area del rotore e' quadratico rispetto alla pala. A cio' si somma che un generatore ha un rendimento maggiore piu' e' grosso.

Abbiamo visto le necessita' di un'impianto eolico: spazi piani, dimensioni grandi e luoghi con venti costanti. Anche alcuni crinali e canaloni sono intreressanti ma in genere si tratta di poche pale.

Adesso vediamo la politica e i verdi: entrambi si lamentano per l'istallazione in luoghi idonei per via dell'impatto estetico e sulla fauna proponendo addirittura il micro eolico; una variante dell'idiozia del FV sul tetto.
Come dire che 10.000 pale consumer da un metro di diametro non producono soddisfazione come una grossa messa nel punto giusto. Senza contare cosa chiedono le assicurazioni di premio per il ventolone casalingo.

L'anev ('Associazione nazionale energia del vento) non riporta i valori di produzione ma solo quelli di picco nei vari comunicati vanificandone la credibilita'.

Da questi attori vengono prodotti comunicati come quello del picco avvenuto in spagna come grande successo: veramente un gran successo produrre un picco non ripetibile di energia in un momento, la notte, dove le centrali termiche non sanno dove mettere la produzione. In pratica un'enorme quantita' di energia imprevista finita nella tazza. Capirai che sucCESSO.

Alcuni comunicati verdosky danno la Spagna come patria delle rinnovabili per via dell'eolico e solare dimenticando 2 cosine piccole piccole: l'enorme superficie nazionale e il fatto che producono il doppio del FV+eolico con l'aborrito atomo.
Semplicemente la Spagna sta differenziando e lo fa correttamente.

Per le rinnovabili e' importante chiarificare la differenza fra potenza di picco e potenza prodotta: la mia auto fa 250km/h; permetterebbe di attraversare Milano in 4 minuti (16km) Per attraversare Milano nella realta' ci si mette 60minuti circa. E' giusto reclamizzare la velocita' dicendo che PERMETTEREBBE di attraversare Milano in 4 minuti? Evidentemente NO.

L'anev dice che l'installazione di una centrale eolica e' veloce, meno di un'anno, ma non dice che servirebbero dei dati di piu' anni per sapere se il sito e' profittevole.
Ricordiamoci che la potenza minima prodotta e' quella che ci interessa di piu' perche' e' quella CERTA: e' certezza che vogliono i nostri impianti industriali, i nostri telefoni, i nostri uffici.
Inoltre si e' notato che sfruttale canalizzazioni naturali per l'eolico puo' portare a rallentamenti del vento che non sempre sono cosa buona: in alcuni casi si e' notato che l'inquinamento locale cittadino e' aumentato perche' il vento, fermato dalle vicine pale, non porta piu' via lo smog.

Comunque sia le pale eoliche sono una risposta interessante, molto piu' del solare, e produciamo 4TWh con 3GW installati: molto piu' degli 0.1TWh del solare. Inoltre il rotore e generatore sono concettualmente semplici: qualunque azienda aeronautica ha il know-how: non e' certo il FV o il nucleare!

Per questi motivi e' auspicabile una maggiore penetrazione dell'eolico e sarebbe il caso che tutti i verdosky finiscano di rompere le scatole visto che hanno gia' bloccato 4 grandi istallazioni in Italia.

Incredibile verdi e anev sono i peggiori nemici dell'eolico, fantastico non credete?

Se per il solare il massimo considerabile sano e' un 5% del prodotto, con il vento possiamo andare un po' piu' in la' avendo un pochino meno di salti (se ben progettato) e raggiungere il 15%circa.

Evviva l'eolico abbasso i verdosky che non lo vogliono!

giovedì, aprile 14, 2011

elettricita' 4 nuke

Premessa: NON sono un CONVINTO NUCLEARISTA, ma trovo che in taluni casi anche uno strumento che non mi piace sia necessario o sia “menopeggio” di altri. Quindi gli animi caldi leggano bene prima di partire a razzo.


l'energia atomica è il tipo di energia più discusso, additato, narrato e chiacchierato persino nei bar.

Mentre nessuno parla all'interno di un bar di una centrale a carbone e i danni a medio lungo termine che essa comporti, salvo che la costruiscano nello stesso quartiere, tutti si sentono in dovere di commentare la costruzione e la conduzione di eventuali centrali nucleari.

Questo porterebbe con sé un paradosso evidente: abbiamo solo qualche fuochista che va al bar ma molti ingegneri nucleari.

Tutti questi personaggi che non riescono a sintonizzare il proprio videoregistratore, sono riusciti solo dopo anni a mandare degli sms con il telefonino ma non sia mai che debbano sistemargli l'apn, si sentono in dovere di capire non solo l'esatta pericolosità dell'energia atomica ma pure come gestirla.



La prima accezione che si sente nel parlare dell'energia atomica non è se conviene o meno ma se è SICURA.

La risposta ovviamente non può che essere che l'energia atomica non è sicura, come non è sicuro attraversare la strada o peggio ancora andare in giro in scooter. La sicurezza assoluta non esiste, solo la morte e' certa.

La vera domanda da farsi è se è sicura come altre fonti e capire cosa vuol dire sicurezza.

Nei mezzi di trasporto per anni si è considerato insicuro l'aeroplano poiché poteva cadere. Oggi penso che nessuna persona si sogni di dire che l'aeroplano è un mezzo poco sicuro. La stessa cosa era accaduta molti anni prima ai treni: la grande velocità avrebbe sicuramente portato con sé grande insicurezza, dicevano. Ancora una volta i tempi odierni hanno insegnato che è il mezzo più sicuro.

Ma cosa vuol dire sicuro? O meglio; cosa vuol dire più sicuro di qualcos'altro?

La cosa più semplice è trasformarsi in ragionieri, piatti, venali, squallidi e tristi ragionieri: contare i morti. La produzione di energia elettrica da una determinata fonte andrà conteggiata come sicura o meno in base ai danni, ai morti e ai feriti causati a parità d'uso rispetto ad un'altra fonte.

In base ai dati in mio possesso, che chiunque può confutare se ne trova di diversi in giro, si può tranquillamente affermare che l'energia elettrica più sicura sia quella prodotta dal metano. Pochi gli incidenti rilevanti. Solo che e' un peccato usarlo cosi'.

Sul solare ed eolico i dati sono sostanzialmente mancanti poiché la produzione mondiale è solo una piccola percentuale, meno di un'unità e nessuno vuole parlare di inquinamento da metalli.

La peggiore fonte pare che sia il carbone, tanti morti durante l'estrazione, tanti feriti durante la combustione e un bilancio ecologico difficilmente trascurabile.

Usando questi riferimenti possiamo tranquillamente affermare che il nucleare, stando ai risultati di ciò che è accaduto fino ad oggi, è sicuramente più pericoloso e meno sicuro del metano ma molto più sicuro del carbone.

Sempre stando ai fatti: è più sicuro dell'idroelettrico con cui oggi condivide le percentuali di produzione ma piu' inquinante soprattutto per via dell'estrazione.

Durante il suo funzionamento della radioattività immessa nell'atmosfera è comunque una quantità ragionevole. La parola ragionevole potrà fare orrore ma sta solo significare che salvo stranezze se consideriamo accettabile morire a migliaia per l'idroelettrico o per il carbone dovremmo farlo anche per il nucleare, no?

Cambia qualcosa?

Il piu' grosso incidente atomico mai accaduto e' la famosa chernobyl: 68 morti, 4000 feriti. Anche ammettendo cospirazioni a nastro come dice greenpeace abbiamo meno di 200 morti e un numero sempre cangiante di feriti; diciamo 8000? Bazzecole contro i morti delle varie dighe negli ultimi 50 anni.

In verita' la cosa strana e' voler mettere i reattori atomici relativamente vicini ad aree densamente popolate.


Quindi e' pericolosa una centrale nucleare? SI

Quanto?

Abbastanza. Molto meno di una a carbone.

Quindi sostituendo il carbone con l'atomo avremo un mondo piu' sicuro, alias meno morti?

Probabile.



La seconda accezione e' quella delle scorie sempiterne.

In realta' le scorie, qualunque sia la fonte, sono un problema. Non e' che una tonnellata di arsenico sia una bella cosa. La differenza e' che spesso le scorie le respiriamo, le beviamo e le mangiamo diluite nel pianeta.

Il nucleare non funziona cosi', le scorie sono concentrate in un solo punto.

Quando usiamo una centrale a carbone abbiamo un ipotetico treno di infiniti vagoni pieni di gas tossico, altri reali pieni di polveri che vengono sversati ovunque.

Cosa succederebbe se tutto quello schifo di migliaia di vagoni si riuscisse a schiacciare, a comprimere in un volume grande come una lattina?

Avremo la possibilita' di gestire questa cosa. Ovviamente essendo un concentrato di schifo sara' pericolosissimo problematico da maneggiare.... come una scoria nucleare!

Negli anni 50 - 60 si volevano diluire nell'oceano queste scorie nucleari per farle divenire accettabili alla stessa stregua di tutte le altre. Poi pero', per fortuna, altri interessi hanno prevalso.


La domanda e': meglio avere tonnellate di roba da buttare pericolosa o avere una sola lattina complessivamente meno pericolosa ma concentrata in un solo punto?

Meglio 300 Tonnellate di carbone (un po' come dire 250 autovetture) e relative scorie (nulla si distrugge...) o tre lattine di pelati (2Kg di uranio)? Sono sempre 1GWh come le due cariche da 1GWh della foto.

La risposta dovrebbe essere automatica.


Perche' allora tutto questo astio verso il nucleare?

In realta' ci sono delle ragioni storiche.


Il nucleare nasce in america dove si progetto' anche la bomba. E' un po' come le radiazioni: tanta gente pensa che il microonde sia radioattivo e lega atomo con atomo!

Ma non basta: esiste un legame molto forte fra LA bomba ed i reattori.

In realta' i legami sono 2.


Per fare una buona bomba serve un reattore per produrre plutonio. Per i figli dei fiori negli anni 60 erano quindi sinonimi ed il messaggio centrale = pericolo = guerre e' passato ad oggi.

Sostanzialmente per un decennio la produzione di energia elettrica atomica era GRATIS: con quello che ti pagavano i militari l'energia elettrica era sostanzialmente uno scarto. Fingevi di produrre elettricita'.

Cosi' sono nati tutti i primi reattori, molto diversi da quelli produttivi. Un esempio di reattore costruito per massimizzare la resa militare e' quello di Chernobyl.

Tutto il mondo stava armandosi!


Per contrastare il pericolo di proliferazione nucleare l'America che deteneva il Know-how scelse di imporre tecnologie meno efficienti e dalle scorie piu' radioattive in cambio della difficolta' di trarne plutonio. La nostra Caorso e' fatta cosi'.

La cosa divertente e' che tutto cio non ha fermato la conversione di plutonio. Non piu' di quel tanto.

E' chiaro che queste cose non vengono citate dai Verdi che ignorano la loro stessa genesi, e seppellita dai verdosky.


Molti parlano di reattori di varie generazioni, addirittura questionando sulle mezze generazioni, ma non capiscono neppure la differenza fra acqua pressurizzata o acqua bollente come quella della pasta.

In realta' quasi tutti i reattori sono identici, salvo che siano stati progettati in differenti epoche e portano con se le SOLO migliorie della tecnica ma il progetto e' lo stesso.

Esistono pero' dei reattori DIVERSI che sono stati cassati dalla politica.


I reattori al Torio erano una scelta che voleva essere percorsa dagli Indiani ma accantonata in cambio di tecnologia USA a basso prezzo per i motivi di cui sopra. Il caro Rubbia parla di tecniche gia' pensate 50anni fa. I verdosky parlano di uranio che termina ma dimenticano che non e' l'unico elemento fissile.


Altre strade sono state percorse dalla Francia e Italia, il phenix-superphenix sono stati osteggiati fino dalla posa della prima pietra. Non tanto perche' sono macchine potenzialmente pericolose (probabilmente vero per il sodio) ma perche' meta' del nucleo e' plutonio...e il plutonio puzza di guerra.

La dismissione non e' solo causata dai guasti, tutto sommato normale in in oggetto poco piu' che prototipale ma perche' e' stata una lotta continua verso i manifestanti. Mettere a punto un terzo reattore ancora piu' grande voleva dire un caos.


Un'altra strada bloccata sul nascere era il CIRENE italiano, nonostante la fuga in massa dei nostri cervelli, nel nostro paese era rimasto l'odore di Fermi&c e fornivamo tecnologia al mondo. Grazie al referendum abbiamo perso anche quelle migliaia di posti lavoro “pesanti”


L'unica via alternativa oggi percorsa (32 reattori) e' quella dai CANADESI i quali non avevano i soldi per comprare roba USA, non volevano dipendere e costruirono un affare molto diverso dal bollitore con uranio arricchito.

I canadesi non avevano i soldi per gestire tutto il caos dell'arricchimento e pensarono cosi' ad un reattore molto diverso come geometrie.

Il CANDU cosi' si chiama l'affare, possiede un po' di caratteristiche simpatiche.

Puo' bruciare uranio non arricchito evitando l'inquinamento degli impianti.

E' piu' efficiente: puo' bruciare le barre considerate scorie dagli altri reattori abbassandone significativamente la pericolosita'.

Puo' bruciare le tonnellate di plutonio delle bombe smantellate. Energia da quello che altrimenti sarebbe solo un problema di quelli brutti.

Brucia anche il torio.

Se si usa l'alimentazione corretta le scorie sono meno radioattive dell'uranio naturale. Volendo si potrebbe rimetterlo al suo posto.

Funziona non-stop 365gg, eliminando il giro barre.

Vita prevista 60 anni.

Una singola centrale CANDU (6GW) ha prodotto nel 2008 35TWh di energia occupando un Km^2 , quasi l'energia idroelettrica italiana (47TWh) o la nostra importazione dall'estero di elettricita' (40TWh).

Ovviamente non esistono solo positivita': e' facile produrre plutonio ed emette trizio in atmosfera.




Da queste note si dovrebbe evincere che il nucleare e' una bambina e deve crescere ancora per capirne le potenzialita' reali.

Se ci si ferma alla scimmia che mette la legna sotto lo spiedo, come alcuni verdi che vorrebbero favorire la deforestazione, ci si ferma subito.

Se una nazione tutto sommato fuori dall'orbita hitech come il canada riesce a fare un reattore come il CANDU figuriamoci cosa si puo' realizzare.

Il nucleare e' acerbo per ragioni politiche:

Nessun politico voleva inimicarsi gli USA, gli americani hanno i danari.

nessun politico vuole inimicarsi i votanti. I votanti hanno paura perche gli e' stato detto cosi', e nessuno vuole remare contro, giusto o sbagliato che sia.

Cosi' si va avanti con la solita grossa pentola piena d'acqua con le solite pastiglie di uranio all'americana che ha piu' o meno funzionato fino ad oggi senza problemi e guai a cambiare.

Qualcuno, in caso di incidente, potrebbe perdere la faccia. Anche l'intera industria atomica.

venerdì, aprile 08, 2011

elettricita' 3 Solare

nella foto: una piccola centrale

“il SOLE, SOLE, SOLE”,

l’antologia del futuro cantato dalla sci-fi,

le orme dei padri antenati che ne pregavano la rinascita

Il Dio sole degli egizi

il nostro Dio che ci da la vita e' rappresentato con il simbolo della nostra stella.

Gli scrittori ignoranti che ne narrano potenzialita' a loro sconosciute. (Bello vero signor Mcevan farsi beffe?)

I comici arroganti che raccontano della possibilita' di sostituire tutta l'energia “cattiva” con il fotovoltaico

I politici che assecondano queste manie.

I proclami dei verdoski (quelli che dicono verde ma fanno politica)
"basterebbe qualche pannello per risolvere la nostra sete energetica".
"4 pannellini su di ogni tetto delle case e via!".


Non che montare pannelli sia delittuoso, ANZI!, ma diamo a Cesare quel che e' di Cesare

Ora, per chi non vuol far la figura del fesso vediamo di parlare di numeri.

l'energia solare per produrre elettricita' si differenzia in fotovoltaico e termico.

Partiamo dal fotovoltaico:

E' il piu attraente agli occhi del non iniziato, l'energia sembra scaturire dal nulla e non essendoci nulla in movimento sembra bello, eterno, pulito e figo.

Nonostante tutta la bella storia bisogna ricordare una cosa: se e' troppo bello per essere vero non lo e'!

Non sempre e' eterno:Carrisa Plains in California, il piu' grande impianto del mondo realizzato nel 1984, sostituiti i pannelli dopo 6anni per il degrado dell’efficienza dei moduli (-50%). non so se abbiano recuperato il petrolio per costruirli. Dopo aver cambiato i pannelli non salendo il prezzo del petrolio come sperato hanno rivenduto i pannelli di seconda mano e chiuso. Nello stesso sito si voleva poi costruire un solare termico ma i nimby/banana si sono opposti per le dimensioni, il rumore e il vapore della torre di raffreddamento.


I pannelli solari sono stati costruiti fino ad oggi usando il silicio di scarto dell'industria elettronica, il culo del salame siliceo che affettandolo diverra' il vostro telefonino.
Aumentando la richiesta di avanzo dei salami si e' incrementato il valore dello scarto di circa 3 volte (il 300%) passando da scarto ad affare. Questo ha ovviamente rallentato la convenienza produttiva del FV e la reperibilita' dei moduli a basso prezzo.
Altri sistemi produttivi hanno dato prodotti con rendimenti non alla stessa altezza o stesso costo.
Bisogna infatti ricordare che un cambio di rendimento del 2% complessivo vuol dire aumentare la dimensione del gia' enorme impianto al 15% in piu' aumentandone di conseguenza i costi giacche' il pannello in se e' solo una delle voci.
Quindi alla fine salvo un ulteriore aumento dei costi i pannelli sono contingentati e piu' e' alta la richiesta piu' alto diverra' il prezzo.

Per ovviare a questo problema molte societa' hanno montato impianti solari termici: il sole riscalda un bollitore e poi via verso le medesime turbine che da sempre servono anche per le altre centrali: una tecnologia gia' acquisita. Meno acquisito invece il bollitore: il piu' interessante pare un tubo di vetro pieno di olio nero che corre in uno specchio parabolico e finisce in uno scambiatore. Ma la fantasia non ha limiti.
Per motivi bizzarri, la loro testa monoteista, i verdoski non parlano mai di questa tipologia d'impianto.

A tutto cio' si aggiunge la disponibilita' dell'impianto: un impianto targato 2000MW produrra' quell'energia solo per un paio di ore calando prima e dopo mezzodi', cambiando nelle stagioni e rimanendo nulla nottetempo. E questo se non piove!
Una centrale siffatta genera si e no 3 o 4TWh annui in maniera imprevedibile e non certa. Per fare cio' occupa 40Km^2 (ho preso i dati delle 2 centrali solari piu' grandi mai realizzate e in funzione oggi e li ho estrapolati).
Avete capito bene una centrale da 3TWh incerti si deve avere un pezzetto di terra che se non e' pianeggiante come un tavolo da bigliardo sara' grande quasi come TORINO (130Km^2)con tanto di strade.
Le infrastrutture, per il lavaggio dei pannelli per esempio, non sono indifferenti come del resto gli spazi per evitare ombreggiatura fra i pannelli stessi.


Giusto per fare un confronto visto che i sostenitori del FV odiano il nucleare, e io sono bastardo, una centrale atomica occupa lo spazio di 2Km^2 produce sempre 2000MW di picco ma immette la bellezza di 55TWh con una manutenzione infinitesimale.
Ma anche senza essere cattivi bruciare olio o gas vuol dire poco spazio, in taluni casi un edificio.

Per ottenere la stessa costanza, ovvero energia anche alle 6 di mattina dove molti vanno nel bagno freddo ad accendersi la stufetta o il ciclo della produzione sulle 24h e' necessario usare delle inquinanti batterie che per via del rendimento dovremo salire ancora di dimensioni per l'area coperta dai pannelli: circa il 50% in piu'. Parliamo di circa 60Km^2 per avere 3TWh e grossomodo migliaia di tonnellate di acido solforico e 5.000Tonnellate di piombo da buttare (riciclare) ogni 3 anni. In pratica una fonderia (il cui consumo necessita di altri Km^2) da affiancare all'impianto e un impianto chimico sempre, ricordiamo, per miseri 3TWh annui.

Come vedete sarebbe un bel gioco, mi e' sempre piaciuto, ma e' costoso ed ingombrante.

Se avete preso il metro sulle enormi misure di superficie di cui sopra quando vi dicono che mettere i pannelli solari sopra le CASE sia RISOLUTIVO cominciate a sorridere e poi ridete grassamente se insistono!

I tetti normalmente hanno la caratteristica forma che e' spiovente su 4 lati se ben fatto, se alla carlona su 2. Con queste premesse al massimo si usera' la superficie di MEZZO tetto SE orientato correttamente altrimenti l'irraggiamento non produrra' il costo del muratore che fissera' il pannello.
Abbiamo gia' bruciato il 70% delle superfici dei tetti ma non abbiamo pensato che il tiglio che tanto ci ristora ombreggia il pannello o il palazzo in fronte a noi oscura per 3 ore la nostra casa.

Altri tetti inutilizzabili.
Nelle case solo il 5-10% dei tetti possono quindi servire (e se sono in un condominio... Lo sapete gia') per qualche decina di m^2... unita' di misura che al massimo servono per far andare le luci scale durante il giorno dare energia ai box, caricare i cellulari, ma pochini se pensate che solo l'ascensore ha un motore da 6KW con uno spunto generoso.
Rimangono solo i tetti delle aziende molto grandi (fiat, lamborghini, candy, vimar, ariston, coop...) ma se sono orientati correttamente, possono reggere il carico aggiuntivo e non hanno strumenti sul tetto (prese d'aria, ciminiere e parcheggi) se guardate bene hanno gia' da tempo installato o pensato di farlo da molti anni.

Per questo motivo nel 2008 in tutto il mondo di FV sono stati prodotti solo 8TWh. Sul solare termico non ho dati ma doverebbero essere qualcosa di simile.
Una goccia nel mare dei 400TWh necessari solo in Italia, 20.000TWh nel mondo.

E' sicuramente auspicabile salire ad avere una percentuale apprezzabile di solare, dopotutto sebbene non sia ad impatto zero come la raccontano, e' comunque DA FARE e sarebbe buona cosa raggiungere il 5% ma non superarlo di troppo.
Questo vuol dire circa 200Km^2 che sarebbero raggiungibili se i verdosky non rompessero le scatole. Molte provincie, regioni e comuni in seguito ad agitazioni verdoskiane hanno messo veti contro queste centrali. Si proclamano ecologisti perche' sono contro il solare, non male!
"Sono troppo grandi", "sono brutte" e "occupano spazio" dicono.



I verdosky proseguono con l'idea del pannellino tascabile ideato per caricare l'orologio da polso con cui vorrebbero alimentare l'intera citta'.
Dopotutto anche il plastico delle elementari si illumina con pile 2 formato AA (stilo), perche' non puo' farlo un'intera citta?
Chi tenta di spiegarglielo?


lunedì, aprile 04, 2011

elettricita' 2 Hydro



L'energia elettrica ricavata dai salti d'acqua e' un'altra delle prime tecnologie utilizzate nel campo della produzione.

E' l'energia che preferisco, il cupo frullo e costante rombo delle turbine a reazione, le condotte che sembrano arrivare dal cielo e cosi' identificabili anche a distanza di chilometri fa sembrare una centrale un giocattolo cresciuto.

Per non parlare delle pelton quando vengono mostrate nude, sembrano rimandare a qualche disegno di quegli artisti della sci-fi come moebius.


Come tutte le tecnologie antiche la progettazione, la realizzazione e i suoi effetti collaterali si danno per scontati, spesso fin troppo.

Sostanzialmente l'idroelettrico e' un bacino, una specie di secchio, dove e' contenuta l'acqua che la natura delle cose, che si chiamano evaporazione e pioggia, hanno avuto il buon gusto di depositarci su di un'altura.

Anche se i progettisti inorridiranno, possiamo dire che poca acqua con un salto enorme su di una pelton o molta acqua con poco salto su di una kaplan produrranno la stessa energia poiche' la quantita' e l'altezza viaggiano a nostro favore.

E' ovvio che maggiore la quantita' di acqua maggiore e' l'energia e qui casca l'asino.

Gia' perche' anche la piu' ecologica fra le fonti di energia oggi disponibili, l'unica rinnovabile veramente usabile non e' cosi' ecologica come i verdi vogliono affermare.

Abbiamo visto che ci serve un bel salto: nazioni come l'Italia, la Svezia, Austria e Norvegia per via dell'orografia usano questo tipo di energia gia' dall'800.

Per esempio l'impianto di sondrio che alimentava i cotonifici (1883) e successivamente il milanese.

All'estero non possiamo che ricordare due esempi illustri: la diga di Hoover (1935), vera sfida tecnologica che ha reso possibile la peccaminosa Las Vegas, e Niagara Falls (1853) dove si stabili' poi l'energivora industria dell'alluminio.

I paesi che non ne fanno uso sono piatti come i paesi bassi: nessuna sorpresa, no?

Questo vuol dire che i verdi quando dicono di incrementare l'idroelettrico oggi dicono una bufala, dove sono i salti che non sono ancora utilizzati dopo una ricerca lunga 12o anni?
Evidentemente i verdi sanno qualcosa che e' sfuggito agli ingegneri di ieri e di oggi.

Altra cosa e' che sono pure stati usati i salti che non dovevano, qualcuno dice giusto per rimanere in Italia vajont?

1963, 2000 vittime sul colpo un numero imprecisato di feriti, qualcuno dice altrettanti o il triplo. Non e ' il solo computo nero delle dighe, anzi.


Non essendoci salti seri bisogna ingrandire i bacini:

Asswan con 6000Km^2 ha sicuramente una produzione di picco di 2GW e 1 TWh ma ha anche modificato economia, vita, meteo,pesci, l'intero mediterraneo e altro.

Ma anche la diga egiziana e' piccola per le esigenze odierne, le tre gole chiuse dall'enorme diga cinese hanno significato migliaia di variazioni ancora oggi non quantificabili. Qualcuno dice addirittura perdita di velocita' della terra intera oltre che alcune specie ittiche.

Tutto questo per la bellezza di 18GW installati e 80TWh annui di produzione. Il doppio di quanto produce con la stessa fonte l'italia ma con un bacino di 10.000Km^2, tenuto conto dell'orografia che creerebbe un po' di isole e' una superficie come il Lazio (17.000Km^2). A cosa serve il Lazio?

Dove lo vorrebbero questo mostro i verdi sulla superficie italiana? I politici che blaterano verde stanno a Roma e quindi li sommergiamo con tutta la regione che li ospita. Come dite anche cosi' non si arriva a quanto promettono? Amen tanto poi non prometteranno piu'!


Cosa succederebbe se una chiusa non funzionasse?

Una quantita' di energia cosi' grande in un solo luogo puo' causare danni mostruosi.

Chi cita il vajont spesso dimentica, fa il furbo o sbaglia nel dire che la diga ha ceduto.

Sbagliato.

La diga non ha fatto una piega (salvo perdere la strada appoggiata sopra), e' stata un'onda che ha fatto il salto. Un tsunami in piccolo.

Per i catastrofisti, visto che alcuni vanno a pensare a cosa succederebbe in caso di cedimento degli impianti, cosa sarebbe stato se avesse ceduto veramente per un terremoto?

200.000 morti?

E se cedesse assuan o la diga cinese?

Difficile anche solo a pensarlo.


Ancora una volta credo che sia giusto dire che l'idroelettrico e' una cosa bella, MA evitiamo di raccontare che possiamo incrementarne facilmente la produzione o che e' un sistema che e' assolutamente scevro da qualsivoglia effetto collaterale.

L'idro e' potenzialmente pericoloso, non incrementabile e, come tutte le attivita' umane, impattante.

domenica, aprile 03, 2011

Cazz! 5 anni!

Porca miseria mi accorgo ora che da ieri e' il il quinto anno che scrivo questo blog, in po' per riciclare roba gia scritta, un po' perche'... beh lo sapete tutti perche si scrive: sono quei 4 o 5 motivi che sono gli stessi per tutti.

5 anni; un eternita'.

I miei testi sono migliorati, il microfono scrive piu' spesso cio' che voglio e quando scrivo sull'arcaica tastiera mi esprimo meglio.
Nonostante questo mi dispiace e sorprende che "il mondo" sia indietro.
Non voglio dire che se io pubblico che se i proiettori autocostruiti sono una boiata ma non peggio dei dossi o che MS ha comportamenti non accettabile tuttti debbano saperlo perche io, santone con tunicone e ovvio catenone con simboli allegati, sono venuto a voi dalla montagna.
No, non direi, mi sorprende che se ci sono arrivato io da 5 anni sul bLog e 10 anni in the wild non ci sia arrivato nessuno e siano li tutti a dire il contrario dell'OVVIO ma consensuale a qualche interesse specifico.

E' lo stesso motivo forse del perche' il veditore di acqua fresca che arrivava in paese a portare i suoi flaconi esoterici aveva piu' seguito del medico condotto.
La gente VUOLE essere raggirata e si sente meglio cosi'.

Peccato che oggi la gente non compra piu' solo acqua fresca ma imponga ad alcuni di noi di morire.

venerdì, aprile 01, 2011

elettricita' 1 Carbonazzo



il carbone è stato il primo combustibile moderno, la rivoluzione industriale ne è pervasa.

Ancora oggi il 40% dell'energia elettrica viene prodotto utilizzando questo materiale.


Il perché è molto semplice: basta fare un buco per terra e si trova questo materiale molto diffuso in tutto il mondo. Vecchie foreste fossili.


I soliti verdi ci avvisano di una cosa vera: è molto inquinante e produce molta anidride carbonica e solforosa. Lo dicono come “ma che cosa ci vuoi fare?” come dei morti in auto.

In realtà non sono poi così chiari ai verdi i danni che produce l'uso del carbone; sono semplicemente enormi.


Però come spesso accade la dannosità che prosegue per anni si trasforma in accettabile e scontata perdendo parte della sua accezione negativa.


Tutto il processo del carbone è altamente invasivo:

per estrarlo si fanno delle enormi cave grandi come dei laghi, si sbancano montagne, Si radono al suolo foreste e si fanno saltare in aria aree grandi come una città.

Se non è una cosa invasiva questa non lo è nessuna.

Ovviamente per operare questi enormi e faraonici scavi occorrono tonnellate di carburante.

Durante il trasporto questo materiale che è anche un dimensionalmente importante e perde tonnellate di polvere si richiede molta energia.


Per alimentare una sola persona in Italia (elettricita' in casa) abbiamo bisogno di circa una tonnellata di carbone (circa 6MWh / T) ogni anno.

Immaginate una citta' di un milione di persone quanto deve essere grosso il treno che porta tutto quel carbone e, visto che nulla si distrugge, quante scorie vengono prodotte.

Una centrale da un paio GW che produrra' almeno 6TWh consumera' almeno 1.000.000 di tonnellate. Lascio a voi paragonare la volumetria necessaria di carbone con laghi conosciuti o intere cittadine.


A questo punto, non abbiamo ancora iniziato ad utilizzare il carburante per la nostra centrale elettrica ma abbiamo già creato qualche migliaio di morti all'anno, conteggiando spannometricamente anche quei paesi le cui cifre non sono mai molto chiare, alcune fonti parlano di 10000 minatori. Ad essere cauti potremmo dire circa 2000 ogni anno.

Sulla lavorazione non ci sono dati precisi, dipende dalle trasformazioni intermedie, ma sugli effetti ambientali invece la storia è molto dettagliata.

Come farò anche in altri post chiamerò feriti le persone che ricevendo un danno compresa l'aspettativa media di vita accorciata continuino a chiamarsi feriti. Mi sembra più onesto.

Le centrali statunitensi vengono riconosciute di 24000 feriti ogni anno (1989) dallo stesso ente energetico. Vediamo come.

La pioggia acida di carbone ad alta zolfo hanno raso al suolo boschi e consumato monumenti. Ma questo, lo dicono anche i verdi.

Per gli appassionati di Kioto il consumo di carbone e' il peggiore danno possibile...


Ma tutto cio' non e' nulla....

I fumi delle centrali contengono infatti alluminio, ferro, calcio, cromo, magnesio, titanio, sodio, potassio, mercurio , uranio, selenio , torio , arsenico e altri metalli pesanti.

Sappiamo che i metalli pesanti inalati causano cancro, e' la sindrome dei balcani: i proiettili anticarro che vaporizzano.

Bello, vero?


Ma non e' ancora la cosa peggiore.

Nei fumi fra i metalli abbiamo visto uranio e torio, materiali fissili.


La domanda e' QUANTA ROBA ESCE?

La risposta e' assurda: solo gli USA (quindi non dati strambi cinokoreani) hanno perso in aria o in discarica nel 1982 5.000Kg di U235 e 800T di 238.

Giusto per capirci e' piu' o meno la quantita' di uranio consumato da qualche decina di centrali nucleare in un anno.

O se preferite le scorie prodotte.

Gia' perche' i verdi fanno cortei per un po' di scorie radioattive che non si sa dove mettere, ma si sa dove sono, mentre se le spariamo in atmosfera o le lasciamo incustodite in una discarica in mezzo ad altre ceneri tossiche va tutto bene.

Interessante razzismo.

Propongo di frullare le scorie nucleari e spargerle in mezzo alle ceneri o sparale con un turbojet in atmosfera, se va bene per le prime andra' bene per le seconde, no?


Il paradosso piu' grosso e' questo: buttiamo il bambino e teniamo l'acqua.

Se si usasse l'uranio ed il torio CHE BUTTIAMO NELL'AMBIENTE delle centrali a carbone nelle centrali atomiche produrremmo, stando ad alcuni calcoli, molta piu' energia di quella ottenuta dal carbone stesso. Chi vuole rifare i calcoli?

Abbiamo una fonte energetica che inquina e impesta l'ambiente disseminando, ad essere cauti, 2000 morti e 50000 feriti OGNI ANNO emettendo piu' radioattivita' di qualsiasi chernobyl presente e futura annualmente.

La mia domanda e' questa: se gli ecologisti esistono perche' non manifestano principalmente contro le centrali a carbone?

MMMMmmm forse avevo gia' detto che gli ecologisti non esistono?