mercoledì, luglio 30, 2008

Gli ecologisti non esistono



Gli ecologisti non esistono.
Mezzi di trasporto
Il vero ecologista, figura come abbiamo visto mitologica, dovrebbe innanzitutto sapere che spostarsi con qualcosa differente da un veicolo collettivo produce molto più inquinamento. Così in teoria il vero ecologista non dovrebbe usare l'autovettura privata, acquistata ovviamente solo per necessità impellenti, per andare al mare.
Visti i quantitativi delle persone assiepate sulle nostre autostrade, e dalle riprese dei telegiornali possiamo vedere chiaramente che non sono presenti ecologisti, dovremmo dire che sicuramente l'80% degli italiani non è ecologista.
A questi aggiungiamo quella massa smodata di gente si fa il giretto con la macchina il weekend.
Sommiamoci pure quelli che vanno regolarmente farsi giretto Sharm, e precisi perché alcuni se gli dici che sono andati in Egitto non lo sanno neppure.
Aggiungiamo pure coloro i quali posseggono aun' autovettura a gasolio, il 63% delle vetture.
Davvero mi viene da chiedere quanti siano quelli rimasti.

Forse esser ecologisti si intende far parte dei grandi inquinatori ma protestare contro questo o quest'altro perché qualcun altro sia più ecologico così che si possa continuare imperterriti ad inquinare.

Ma forse il vocabolario ha una parola più idonea.....

domenica, luglio 27, 2008

RM





Spesso leggo fra le cose ufficiali:
"la provincia di Roma deve essere indicata con la sigla RM"
il 10% dei romani sbaglia a pagare il bollo perche' vuole essere di Rovigo......

.......mi immagino un centurione di Uderzo che ubriaco di schiaffoni MA COMUNQUE PIENO DI SE' dice:

Hao! noi semo cosi' rintronati da nun sape' neppure a provicia nostra, che ce mporta.
HAO' eppoi semo er centro de monno so li altri a dove' impara dove semo.

sabato, luglio 26, 2008

veicoli strambi




Recentemente ho fatto la conta degli urti e danni che la mia autovettura in 17 anni ha avuto sulla sua carrozzeria.
Posso tranquillamente affermare che da questo osservatorio i veicoli meno sicuri sono quelli alti.

I due incidenti più grossi sono stati CAUSATI da una Fiat Uno e da un furgone Ducato maxi.

Anteriormente sul faro sinistro sono stato colpito da un'autovettura clio e sul faro destro da un furgone jeep gran cherokee .

Durante una retro altrui sono stato colpito sulla freccia anteriore di destra da un piccolo furgone Suzuki samurai e sempre sulla destra da una Fiat Tipo.

Già questo dovrebbe dare da pensare sulla percentuale di incidenti provocati dai mezzi alti. Nei 17 anni con cui ho percorso le strade con la mia Audi 80 la percentuale dei mezzi alti era tutto sommato contenuta visto che nel 1991 ad utilizzare un fuoristrada in città erano pochi impallinati. Estrapolando a naso una singola situazione si potrebbe dire che un fuoristrada viene coinvolto in un incidente il 2000% in più di un'autovettura.

Ma questo non basta.

Guardando bene la vettura è piena di piccoli ci bolli che sono praticati da appoggi, strisciate ed altre piccole difettosità che sono causate da altri veicoli durante le manovre di parcheggio. Se andiamo a vedere come sono disposti questi difetti scopriamo che la maggior parte è sopra la linea del mezzo metro dove una normale autovettura ha già terminato la parte che esce in favore di quella che rientra ma è compatibile con la posizione del paraurti o di altre parti sporgenti di fuoristrada e similia.
Se diamo retta tutte queste informazioni, ed estrapoliamo in maniera non troppo corretta come abbiamo fatto per gli incidenti veri e propri, possiamo tranquillamente affermare che i mezzi alti sono una causa costante di pericolo per gli utenti della strada, se per caratteristiche meccaniche o perché essi attirano incompetenti massimi non è dato sapere attraverso questa analisi claudicante.

martedì, luglio 22, 2008

alta confusione


Avendo studiato un po' di il marketing, certe cose le conosco ma una cosa è sapere che possono avvenire e l' altra cosa è vederle avvenire sotto i miei occhi.

Una delle cose principali del marketing e la comprensione che non esiste la qualità intesa come attributo tecnico: un oggetto è qualitativamente migliore quando risulta più adatto a compiere il lavoro che gli andiamo a chiedere.

Nel marketing la qualità è la qualità percepita: l'oggetto che maggiormente attrae il consumatore è automaticamente migliore. Infatti per il marketing l'unica funzione di un oggetto è quella di essere acquistato. Il fatto che riesca a ottemperare alla funzione primaria, quella che spesso dal nome all'oggetto, non è importante.

La cosa divertente è che ci crede anche il consumatore, come dire che alla selvaggina piace essere cacciata.

I piace ascoltare spesso sproloqui di conoscenti a proposito delle tecnologie audio video. Ultimamente dopo un orgasmo fatto di sigle astruse e incomprese da coloro i quali recitano come le preghiere in latino delle vecchiette di tanti anni fa, si finisce sempre a parlare della grandiosa qualità dei filmati scaricati da Internet in DivX.

È divertente vedere passare la disquisizione sulla miglioria che transita fra i DVD, otto gigabyte di roba, e i blu ray, una cinquantina di giga di roba, possono venir polverizzati da una merdaccia da pochi megabyte negli entusiasmi dei lobotomizzati.

Poi per forza che qualcuno riesce a vendere l'alta qualità d'immagine di un telefonino per vedersi le partite di calcio.

Normale poi che qualcun altro venda la parola"alta definizione" portandola attraverso un cavo che non sarebbe in grado di veicolare neanche un'immagine normale.

Sempre normale ancora che questi vadano a comprare televisori coreani da pochi soldi a caro prezzo.

Propongo il premio salame e DIvX.

Il primo che dice che il film scaricati da Internet di dimensioni inferiori al gigabyte si vedono come i DVD o quasi può ritirare un paio di occhiali costruiti utilizzando fette del gustoso insaccato, sicuramente con tale accessorio avrà una visione ad alta definizione così orgasmica da firmare un assegno importante intestato al sottoscritto.

sabato, luglio 19, 2008

olimpiadi

Fra poco inizieranno le Olimpiadi in Cina.

Non avevo ancora scritto poiché sinceramente pensavo che qualcuno facesse notare l'assurdità della cosa: le Olimpiadi moderne sono portatrici dell'amicizia tra i popoli, o almeno così le voleva il loro fondatore.

La Cina per il semplice fatto di non avere uno Stato civile degno di questo nome non poteva essere certo scelta come sede di questa manifestazione. Corollario avrebbe dovuto essere, se gli atleti fossero tali e non delle semplice manovalanze più ho meno ben pagati, uno sciopero di massa. Già, nonostante i proclami, si sciopera per aumentare il reddito e mai per i diritti altrui.

In uno stato di dove non esiste il diritto all'assistenza medica,

il diritto a scioperare,

il diritto ad avere ambienti di lavoro anche semplicemente non cancerogeni,

il diritto all'informazione,

il diritto a spostarsi liberamente all'interno di uno Stato,

il diritto di parola,

sostanzialmente il diritto di vivere nella maniera che si può definire civile.

Ciliegina sulla torta lo Stato che nega i diritti ai propri cittadini è anche lo Stato che tiene tuttora invaso un altro Stato.

Dove sono tutti quegli manifestanti che tanto caos hanno fatto e hanno detto a proposito dell'invasione dell'attacco in Iraq da parte, principalmente, degli Stati Uniti ?

Bene, queste persone si facciano un grosso esame di coscienza poiché quello era semplicemente uno scherzo rispetto a quello che tutti i giorni, da decenni, succede in quei luoghi.

Forse l'orrore reiterato non sconvolge come quello una tantum?

forse un morto cinese non è importante come uno iracheno?

dove sono quelli che boicottavano gli Stati Uniti d'America?

Forse è tutto molto più semplice:

Io penso che forse, forse non si parli mai negativamente della Cina come si dovrebbe perché preferiamo pagare la borsetta prodotta lì un po'meno.

La maggior parte di gente per un po' di sconto sulla borsetta è disposta a chiudere un occhio sulla morte altrui.

Una spiegazione semplice, banale ed efficace.

Triste.

venerdì, luglio 18, 2008

Grazie governi!


Troppo lunghi i tempi della burocrazia italiana per un ampliamento di Termini Imerese, secondo Sergio Marchionne. Il quale ha dunque scommesso sulla Serbia precisamente Kragujevac e le sue strutture produttive della Zastava. Motivo, la saturazione delle linee di Tychy in seguito al successo della 500

La paga media netta dell’operaio serbo arriva a 300 euro al mese, e il lordo per l’azienda a 450 (circa 3 euro l’ora)

Per cortesia qualcuno mi racconti la barzelletta che è stata la moneta unica europea a far perdere il potere d'acquisto agli italiani.

Così posso mettermi e il cuore in pace e pensare che la situazione attuale sia stata data da una causa bizzarra e non prevedibile anziche' un ottusismo generale irresponsabile.

chissa' perche mi risuonano le parole colpevoliste di un ministro per l'industria sul fatto che le aziende italiane non avevano saputo competere globalmente. Un'altro pollo da mandare a casa, ops, e' gia' andato prima del termine....

lunedì, luglio 14, 2008

CONSUMATORI

Ultimamente mi capita spesso di incontrare molte persone che si vogliono reputare consumatori. La cosa mi lascia molto stupito.
Il consumatore è quell'oggetto che viene drenato, strapazzato, irretito ed è succube delle multinazionali: praticamente un idiota.
Forse a costoro piace far parte degli idioti.
Tanti anni fa esistevano solo clienti e fornitori, fra queste due entità si sviluppava un reciproco dare e avere. Il rispetto e la stima erano parte di questo rapporto:"quello è un mio cliente" era una manifestazione di apprezzamento del fatto che si era stati scelti nel ruolo di fornitori e viceversa.
Questo accadeva spesso in molti livelli tra aziende o la semplice massaia che si riforniva dalla macelleria, da QUELLA macelleria.
Il rapporto aziendale si è trasformato, le nuove vie di comunicazione hanno portato le aziende a scannarsi per proporre sul mercato prima e a meno distruggendo spesso rapporti di fornitura lunghi decenni e invadendo il mercato con oggetti spesso immaturi e poco funzionali. Il ricorso al marketing per sanare le azioni poco spiacevoli, i prodotti guasti ormai vengono considerati normali come funzionamento (si pensi solo ai computer guasti che si fermano a casaccio ed è necessario riaccendenderli) ha portato ad un mercato malsano poco stabile e prono alle novità anche peggiorative.
Dal punto di vista della distribuzione la situazione è anche peggio: cessato di esistere il rapporto fiduciario con il fornitore, l'idiota va a comprare al supermercato, luogo paradisiaco descritto nei famosi libri di testo infilati nelle caselle della proposta e letti con un grande attenzione dal consumatore.
In questo rapporto slegato dove non esiste un contatto, fosse anche solo verbale, non esistono obblighi per le parti è valido solo il prezzo apparente, non necessariamente conveniente, ed il menefreghismo fra le parti che porta il consumatore in un rapporto di debolezza: essendo il soggetto più debole è destinato a soccombere.
Non esistendo più la necessità di sentirsi fornitori gli erogatori di merce si organizzano per massimizzare il profitto utilizzando sempre più spesso costose leve di marketing, che non erano a portata dei vecchi fornitori, e di fatto troppo sottili per essere interpretate dal consumatore.
Le aziende produttrici in questa situazione tendono a gestire correttamente, dal punto di vista del profitto, questa situazione paradossale aggiungendo caratteristiche che nuocciono alla qualità generale del prodotto ma sono più facilmente spendibili all'interno di una vendita non assistita.
Il consumatore essendo il nuovo re della foresta, ogni suo capriccio viene inesorabilmente accontentato, esige continuamente aumenti in quelle che pensa siano caratteristiche positive. I consumatori volevano frigo con TRE motori perche' tre e' meglio di due che e' meglio di uno. Non e' importante a cosa servano ma i numeri devono CRESCERE. Voglio Piu' numeri e' lo spirito guida del consumatore che dovendo scegliere un prodotto da se' si fida solo del numero.

la difficoltà, in caso di qualsiasi problematica, ad ottenere una prima assistenza del prodotto vista la completa ignoranza di ciò che viene venduto sul punto vendita e le caratteristiche poco corrette dell'apparecchio in se.
Giusto per fare un esempio: oggi si vendono macchine fotografiche con tanti pixel inventati che non esistono nella realtà, con più sono più il consumatore è contento nonostante ciò i causi molte volte un peggioramento della fotografia stessa.
In caso di guasto il prodotto più o meno importato dalla Cina e' sostanzialmente irreparabile e quello che viene reputato guasto magari non è che un semplice uso non idoneo poiché è stato comprato un supermercato che non ha potuto sconsigliarne l' acquisto.

In realta' le aziende stanno facendo solo il loro sporco lavoro: accontentare tutte le volonta', anche autolesionistiche, di chi spende.

Ma forse la gente pensa di essere furba cessando di essere cliente e divenendo consumatore ma il consumatore è nato per essere schiacciato, appunto consumato, come un limone poi da buttare.

mercoledì, luglio 09, 2008

gatto & volpe

ci sono stati incontri tra sindacati e regione per cercare di sistemare la questione della Clinica Santa Rita, I dipendenti della Clinica S. Rita chiedono di lavorare: ma non si erano accorti di nulla?

Certo, erano tutti girati dall'altra parte mentre succedeva!

Ora i COMPLICI chiedono che si chiuda un occhio e si impali solo qualche responsabile. Loro no! loro sono TUTTI assolutamente estranei agli accadimenti.

Per questo e' necesssario dargli un PREMIO: un nuovo lavoro!

Mah....

sabato, luglio 05, 2008

Cucina




chi e' appassionato di cucina non puo' che leggersi questo!
Perche' la cucina e' una scienza.... goduriosa

martedì, luglio 01, 2008

grande auto




È molto interessante certe volte leggere giornali che fanno test senza leggere il resto dell'articolo...

Vi propongo due test su strada fatti da una rivista a tiratura nazionale di due automezzi:

il veicolo X. ed il veicolo Y.

il veicolo X. frena in 42 m contro i 45 del veicolo Y.

sul misto ghiaccio + asfalto la situazione peggiora: dove il veicolo X riesce a frenare l'altro veicolo prosegue per la bellezza di 20 m trasformando uno spavento in un incidente molto serio.

In curva l'accelerazione laterale che può supportare il veicolo X è di 0,88 contro il veicolo Y. che arriva a 0,86. Facile a capirsi che in un curvone autostradale o meglio in un imbocco è più facile mettere in difficoltà il veicolo Y.

anche le manovre di emergenza sono a favore del veicolo X: un cambio di corsia che è possibile effettuare a 90 all'ora per evitare un incidente diviene impossibile già a 73 km/h con Y. Un camion che esce da uno stop con il muso viene facilmente evitato con l'autovettura X quando nelle stesse condizioni con quella Y potrebbe portare al termine della nostra esistenza.

La silenziosità è leggermente a favore del veicolo X mentre il confort delle sospensioni e praticamente similare.

Se la ripresa fornisce i risultati alterni, lo 0-100 è a favore del veicolo Y di quasi un secondo. sull'asciutto.

a queste misure puramente del telaio e del motore che vedono due autovetture molto diverse dinamicamente con una netta miglioria per X scopriamo che anche il bagagliaio presenta 481 l contro 275 certificando come più spaziosa la vettura X.

Ricapitolando:
una non frena, non sta' in strada, non sta' sulla neve e non ci carico le valige di una famiglia perche e' piccola.



ora sta a voi capire qual è una e quell'altra, anche se dovrebbe essere scontato:

una delle due è una jeep patriot 2000 da € 30.000 che percorre in città 10 km litro di nafta.

l'altra è la kia ceed, non certo la prima della classe, dal costo di 20.000 euro e percorre in città 14 km con un litro di nafta.