lunedì, marzo 31, 2008

tartarughine....

immagine linkata da wiki


Alcuni comprano gli animali come se fossero dei peluches: immaginano che non siano da nutrire, rimangano sempre uguali, non figlino e non abbiano necessita' oltre al posto nello scaffale.

Acquistano in preda a pulsioni che sono moda, bellezza od altre spinte consumistiche. Si compra il SUV (la macchina che ti uccide, fonte NTSA) o il grintoso cane della pubblicita': un cocciuto border collie che se non gli dai quello che abbisogna diventa un ringhioso devastatore.

Oggi mi sono scontrato con una domanda fattami sulle tartarughe.

Il fatto che tu abbia acquistato un animale appena uscito dall'uovo non ti deve lasciar pensare che la dimensione rimanga La stessa!
Quelle che tu chiami quella maniera, TARTARUGHINA, e' la Trachemys scripta elegans oppure la scripta scripta. Le tartarughe dalle "Orecchie Rosse", sono dei siluri che da adulti possono raggiungere fuori tutto il mezzo metro.

Spero che tu abbia GIA' predisposto gli spazi necessari per poter, fra cinque o sei anni, avere un aqui-terrario di un 4 di metri almeno per lato per lasciar scorrazzare le tue bestiole che avranno già raggiunto dimensioni importanti (circa 10 /20 cm a seconda del sesso).

se ciò non ti bastasse è un animale abbastanza nervoso, appena le di dimensioni lo consentono tende ad essere aggressivo. Dopotutto e' un carnivoro cacciatore, cosa ti aspetti da una tigre corazzata?

Temperatura dell'acqua e illuminazione
La temperatura ideale dell'acqua e' di 24-26°C di giorno, con una riduzione di circa 5°C di notte. come molti rettili appena nate hanno bisogno di cibo abbastanza di frequente, nell'età adulta potrai dare il cibo una volta ogni qualche giorno. la regola generica è di dare quel cibo che possono consumare nell'arco di un paio di minuti.

Purtroppo molte persone abbandonano i cani, le tartarughe nei vari parchi italiani dove fanno strage di fauna locale (ricordiamo che sono carnivore e cacciatrici) oppure le sopprimono.
Altre ancora le tengono recluse in contenitori troppo piccoli e le affamano per evitare che crescano.

E' stato calcolato che solo il 2% delle tartarughe vendute riescano ad arrivare nell'età adulta e non vengono neppure utilizzate per farci un brodetto.... vengono BUTTATE nella spazzatura (umido, please)

cara, cerca di farle morire di vecchiaia fra trent'anni e non prima di stenti.


E spiega alla tua mamma che un essere vivente, te compresa, non e' un oggetto.

INDOVINELLO! 5


questo fotoindovinello e' molto difficile...
L'oggetto non e' normalmente visibile se non in condizioni particolari perche' contenuto all'interno di un oggetto piu' grande.
La diagonale della foto e' circa di un cm

Secondo una ricerca del 2000 almeno il 60% delle famiglie ne possiede uno ed aggiungo che alcuni lo stanno portando in cantina. Che spreconi!

Tanti aiuti:
TFK
cuscino d'aria
biazimutale
senza prato
elicoidale
Victor company
molti i materiali ripresi nel fotogramma: acciai, rame, ferro....


Forse gia' solo con gli aiuti.....

venerdì, marzo 21, 2008

cina & europa




gli schiavi cinesi che costruiscono i prodotti per noi supera l'immaginazione: si lavora a temperature sottozero in inverno all'interno di capannoni senza riscaldamento, d'estate non importa la temperatura raggiunta in alcuni settori tanto, senza guanti, senza mascherina, senza nessun tipo di protezione a contatto diretto con veleni di ogni tipo non è certo un po' di caldo in più il problema.
I turni sono di 12-15 ore al giorno e non si fanno distinzioni fra giovani, vecchi o donne. Spesso vengono impiegati anche bambini, ma non è questo il problema se ci pensate bene. Tutti, in ogni caso, mangiano all'interno dell'azienda e dormono ammassati su letti a castello sempre in fabbrica.
Se vi sembra una cosa strana pensate che alcune delle foto che documentano cose di questo tipo, i refettori, i letti a castello e alcune delle zone produttive sono spesso indicate all'interno dei siti di molte aziende cinesi come pregio, innovazione o miglioramento. Figuratevi le aziende che non sono così avanzate.
Voci di corridoio dicono che in Cina chi monta un iPod riceve uno stipendio di 40 euro assolutamente inadeguati quindi per poter far sì che l'operaio possa acquistare non solo merci estranee alla Cina ma anche ciò che gli serve per potersi mantenere in salute.

Giusto per capirci: nonostante la Cina si appresti a vomitare quantità di autovetture a bassissimo prezzo che soverchierà lo status quo dei lavoratori europei, nonostante il governo di Pechino abbia più volte affermato che non ci sono problemi di qualità del lavoro all'interno degli stabilimenti dei grossi costruttori automobilistici cinesi, fino a oggi nessun giornalista è mai stato ammesso ai reparti produzione...


Perché dovremmo preoccuparci dal fatto che i cinesi nelle fabbriche muoiono come mosche?
perché dovremmo preoccuparci dal fatto che in Cina gli operai non hanno diritto a nulla?

Forse anche coloro i quali preferiscono seguire le sorti del panda anziché degli esseri umani dovrebbero fare un pochino di attenzione: la bassa paga dei cinesi non deriva dal fatto che, come vorrebbe la leggenda metropolitana, "essi mangiano solo un pugno di riso", ma bensì dal fatto che non devono pagare ospedali, strade, medicina, giustizia e tutto quello a cui normalmente noi siamo avvezzi.
In un contesto fortemente voluto dal pubblico, "è meglio comprare una borsetta a € 10 meno" indipendentemente da ciò che comporta, l'effetto collaterale di questa corsa al ribasso è l'entrata in competizione del nostro mercato del lavoro con quello cinese.
Esemplificando col dire che o rinunciamo a tutto quello che abbiamo guadagnato negli ultimi 200 anni per poter avere gli stessi prezzi oppure siamo obbligati a far salire le loro necessità.
La seconda opzione, trasformare i cinesi in europei, non è praticabile in quanto deriva da tutta una serie di evoluzioni e rivoluzioni che sono durate quasi un millennio.
L'abbassamento qualitativo della nostra vita lo stiamo vedendo: l'abbassamento del nostro potere di acquisto, che alcuni furbescamente hanno insegnato ad incolparne la moneta unica europea, è solo un piccolo segnale dello smottamento che precede un grosso terremoto.
In Veneto molte fabbriche di biciclette esportano i telai da verniciare nella vicina Jugoslavia ed il montaggio viene fatto un territorio italiano da lavoratori in nero, spesso anche i neri di pelle. Alle mie domande la risposta era se preferivo una bicicletta cinese o una prodotta in Italia in nero. Voi cosa preferite?
fra il 2001 ed il 2005 alle circa il 20% delle aziende mie fornitrici in ambito tessile hanno chiuso i battenti e la stessa azienda per la quale lavoravo non si è più potuta sostenere. Le sole tasse che andavamo pagare erano superiori al costo degli oggetti finiti se fossero arrivati dall'est.
Chiaramente ai manager tutto ciò non interessa, spesso vengono giudicati a brevissimo termine, sei mesi od un anno, il loro obiettivo è l'incremento del fatturato o del guadagno. Ecco quindi che tutte le aziende si sono riversate in Cina e fra loro nomi insospettabili. Mercedes,bmw, Armani, Renault, Candy,Prada, Canon.... e molti fabbricanti di PUMMAROLA. Da stime spannometriche derivanti dai sequestri di navi intere ricolme della rossa sostanza, sommate a marchi di cui non è chiara quale sia la sede sociale potrei azzardare che un quarto della pummarola venduta in Italia sia di provenienza asiatica.

Nasce la domanda banale: con cosa stiamo pagando la Cina?
certo con foglietti di carta con scritto euro, ma a cosa corrispondono?
non certo con prodotti: spesso anche con i nostri marchi li producono loro. L'unica risposta sensata è che li stiamo pagando con quello che non dovremmo mai cedere: tecnologia e territorio. Il primo sta finendo, ormai fanno cose che noi non possiamo fare, il secondo è comunque una risorsa finita.

Continuando su questa strada potremmo trovarci nell'impossibilità tecnica di avere risorse per poter continuare a vivere in una società così fantastica.


ma tutti zitti zitti....

mercoledì, marzo 19, 2008

INDOVINELLO! 4


facile,
facile,
facile.
e' in acciao, esistono in platino e placcate in oro.
e' grande 1 cm ed e' parte di un oggetto lungo circa 15.

Arthur C. Clarke





Arthur C. Clarke, scrittore di fantascienza e' morto.
Addio.




L'idea dei satelliti geostazionari e' un'invenzione letteraria contenuta all'interno di una sua opera.
Per questo motivo quando si e' deciso di costruire satelliti geostazionari e posizionarli nell'area prevista dallo scrittore questa zona e' stata chiamata FASCIA DI CLARKE.

Per quelli che pensano che la SCI-FI sia inutile e/o ridicola come i romanzi, ops, risme di carta harmony sono pregati di non usare i cellulari, i computer e soprattutto buttare il decoder di SKY.

domenica, marzo 16, 2008

Zeitgeist




Zeitgeist è un'espressione, della filosofia e della cultura crucca-ottocentesca, che indica la tendenza culturale predominante in una determinata epoca.
Da qualche anno questo termine è diventato nuovamente in auge perché il motore di ricerca Google lo utilizza per rappresentare le classifiche di ricerca avvenuta tramite lo stesso.



Le motivazioni che mi hanno portato a vedere questo film sono state principalmente le recensioni di cui ho sentito parlare: talmente positive e notevoli che il film poteva essere solamente eccezionalmente fantastico o talmente criptico che la gente pur di non subire vergogna del non aver capito ne parlasse bene. Eccezionalmente, come successe con il libro"il nome della rosa"può essere entrambe le cose, solo sotto tortura alcuni ammisero di non averlo neanche letto per intero.

Questa piccola premessa era necessaria per indicare cosa mi aspettavo ieri sera quando sono stato ad una proiezione di un film che come titolo ha proprio questa parola: Zeitgeist.


Così parto all'avventura della visione di "… Un film per ampliare la nostra visuale delle cose, per guardare dietro la facciata degli eventi, per comprendere che non tutto è come sembra… Un film che scuote la coscienza e la visione del mondo."

L'opera si divide in tre parti in un'atmosfera cupa, montaggi lenti ed ansiosi con contorno di immagini di guerra.

Nella prima parte sostanzialmente si fa la scoperta che la maggior parte delle religioni sono molto simili: legate da un filo sia perché tutte legate ai ritmi della natura sia perché tutto sommato si scimmiottano le une con le altre. Per come sono esposte le cose fa una certa impressione, ma pensandoci bene è abbastanza normale: l'umanità ha sempre adorato il sole e la sua presenza eccessiva o mancanza ripetuta può determinare abbastanza agevolmente la vita o la morte. Il colonnello bernacca era ancora a divenire
e le favole che poi diedero vita a molti miti e religioni hanno gli stessi semi.

La nota stonata, molto stonata, e' la cattiveria, l'insistenza e la mancanza di rispetto per coloro che credono nella religione cattolica dipingendoli come arraffoni di danari ed implicitamente creduloni imbecilli.
Ed io odio chi non ha rispetto per gli altri.
Non penso che un cattolico consideri alla lettera un libro scritto inizialmente in aramaico dopo essere stato trasmesso verbalmente, la cui traduzione in greco sia avvenuta nelle notti dei tempi e la traduzione nella lingua che oggi parliamo sia avvenuta dal latino. Se così fosse non sarebbe un credente ma sarebbe un personaggio che crede nella magia delle parole scritte. A questo punto Harry Potter è una lettura decisamente più adeguata.

La seconda parte è la peggiore delle tre, tutte le stupidate che sono state mai dette su quella tragedia umana che è stato l'11 settembre sono qui replicate, persino alcune che sono state ritrattate persino da coloro i quali le avevano inventate. Può darsi che ci sia qualcosa di poco chiaro in quello che è successo in quella tragica occasione, ma nessuno può prendersi gioco e non avere rispetto delle vittime inventando bugie colossali che da un punto di vista della banale e fisica ottocentesca non stanno in piedi.
Un Fatto di dovrebbe rimanere un Fatto, non correrebbe a tradurlo perché autoconsistente nella sua flagranza e per questo oggettivo e decodificabile da chiunque. Queste persone vorrebbero convincerci che un fatto è qualcosa che può venire piegato insieme alle leggi della fisica che governano la nostra realtà.
Una ammirazione per il World Trade Center, per la fisica ottocentesca e la sua splendida coerenza e per tutto quanto riguarda ciò che vola e sia tecnologico hanno fatto si da farmi balzare agli occhi distonie fra ciò che veniva detto il ciò che è fisicamente possibile.
Alcune delle decine di perle:
Foto tagliate per non mostrare particolari che negherebbero la bugia in arrivo.
Ridicolizzare eventi, come quello del passaporto, quando perfettamente plausibile.
Paragonare un aereo ad un altro quando il primo potrebbe starci nella stiva del secondo.
Dimenticarsi delle interviste fatte dai giornali e da alcuni poliziotti nei confronti di circa una cinquantina di testimoni per poter affermare dell'inesistenza di un oggetto.
Fregarsene tranquillamente dei rapporti del NIST, della FAA, del contenuto delle scatole nere, degli atti del processo Moussaoui (6GB liberamente scaricabili), della Federal Emergency Management Agency (FEMA), del progettista delle torri gemelle, dei vari convegni fatti dai costruttori di grattacieli definendoli tutti semplicemente balle.
Insomma questi tizi che probabilmente vivono su una nuvoletta scendono dal cielo e indicano, senza portare a ragioni plausibili, qualche migliaio di persone e con voce tonante urlano" bugiardi". Ma non erano atei?
Il mio banale parere è che questi personaggi senza nessun background tecnico, lo si evince facilmente, non possa nei modi cafoni adottati arrogarsi il diritto di dare dei bugiardi a migliaia di tecnici di decine di aziende.
Continuo a pensare che le persone violente ed irrispettose che cercano di prevaricare ed ingannare gli animi più ingenui siano da emarginare.

La terza parte parla della storia americana e dei grandi buchi nel mercato azionario del 900 associando questo alle guerre mondiali e del Vietnam. La conclusione sarebbe per il film di queste cose verrebbero provocate per assoggettare la popolazione ed in particolare nel recente farli cadere nella rete degli RFID così che possano essere sempre controllati.
Sinceramente non sono così esperto da poter dire cosa di questa parte è vero che cosa no, non sono in grado di contestare le motivazioni hanno portano alle grosse crisi economiche nella storia dell'America.
Se la prima parte mi pareva un po'bislacca, e la seconda decisamente piena di panzane mi pare logica conseguenza che anche la terza sia quantomeno una forzatura per poter arrivare alle conclusioni che si vogliono ottenere.

La domanda che questo punto si materializza da sé e questa: cosa desiderano ottenere coloro i quali hanno montato questo film?
ovviamente non informazione: troppe bugie, chi vuol fare della buona informazione controlla bene le sue fonti.
Un'ipotesi potrebbe essere quella dei piccoli produttori indipendenti: se non sparano sensazionalismo non se li fila nessuno. Molti giornalisti di serie B alle prime armi tendono ad inventare o alterare la realtà per poter guadagnare posizioni importanti... non sarebbe quindi la prima volta.
Un altra ipotesi potrebbe essere quella del depistaggio: se si parla di qualcosa di molto inquietante ed apparentemente importante l'attenzione della gente può venir catalizzata così da permettere in altri ambiti di poter agire indisturbati. Sostanzialmente se si può pensare alla cospirazione in casa non si va certo a preoccuparsi che il proprio governo commercio a è tratta da amici i cinesi che tengono tutt'oggi invaso il Tibet o che il costo del pane stia aumentando.
Oppure è un buon modo per ottenere quell'ambiente di Fear, Uncertainty and Doubt (FUD) ("paura, incertezza e dubbio"), guarda caso identico a quello che"altri" starebbero producendo secondo il filmato ma in realtà e' prodotto dallo stesso.
Sarebbe geniale!

mercoledì, marzo 12, 2008

8 marzo

Ricevo questa catena via mail.

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A tutte le belle donne (…e tutte sono belle…)

Lo sapevate che:

se i manichini nelle vetrine fossero delle donne vere,avrebbero le anche troppo strette per fare dei figli;
ci sono tre miliardi di donne al mondo che non assomigliano per niente alle super top model e solo 8 che sono davvero delle super top model;
Marylin Monroe indossava una 42, e la 42 di allora corrisponde alla 46 di oggi;
se la Barbie fosse una donna vera, potrebbe camminare solo carponi perche', con le sue proporzioni, non potrebbe stare diritta in piedi;
la donna media pesa 66 kg;
le top model sui giornali sono ritoccate al computer, quindi nemmeno loro sono perfette;
un sondaggio del 1995 rivela che il 70% delle donne si sente depressa e in colpa dopo aver sfogliato per 3 minuti una rivista femminile;
20 anni fa le top model pesavano 8 kg in meno della donna media, mentre oggi pesano 23 kg in meno.
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se i manichini nelle vetrine fossero delle donne vere,avrebbero le anche troppo strette per fare dei figli;

se fosse vero non si riuscirebbe a vestirli. Poi per una serie di ragioni molto contorte si comprano dei manichini che hanno la misura di di una bambina di 15 anni.... le donne sono strane.


ci sono tre miliardi di donne al mondo che non assomigliano per niente alle super top model e solo 8 che sono davvero delle super top model;


non sapevo che c'era un modello preciso di donna con il francobollo super top model appiccicato al sedere.
Ci sono molti stilisti e molti stili la Westwood utilizza donne stupende Armani, che è un gay, non si cura che siano belle.


Marylin Monroe indossava una 42, e la 42 di allora corrisponde alla 46 di oggi;

Nessuno ha mai detto che le donne "morbide" non siano belle, anche la storia recente italiana delle soubrette.....

Inoltre la signorina Marylin Monroe era americana ed era intorno all'1.70 quindi usava taglie DIVERSE dalle nostre:

Misura
FIANCHI
cm

Taglie


EU

Taglie


UK

Taglie


USA

100

44

L

30-34

102

45

L

31-34

104

46

XL

32-34

108

47

XL

33-34

112

48

XXL

/

88

38

XS

/

92

40

S

26-32

94

41

S

27-32

96

42

M

28-32

98

43

M

29-34






Il peso di un adulto dalla composizione corporea, oltre che dall’età. vorrebbe dire che sotto i 50 anni il peso medio dovrebbe aggirarsi sui 55...
comunque a me risulta che nelle donne europee la statura media risulta essere circa 160 cm tra 35 e 44 anni, 159 cm tra 45 e 54 anni e 158,6 cm tra 55 e 64 anni con un peso osservato pari rispettivamente a 60,3, 62,7 e 63,8 kg.
(Commission of the European Communities, 1993).


le top model sui giornali sono ritoccate al computer, quindi nemmeno loro sono perfette;



se il popolino bue desidera la perfezione degli dei, è normale che l'industria li scelga per esserne rappresentata. Non solo le modelle sono ritoccate, non solo la foto intiera e spesso parto bizzarro ma persino l'oggetto venduto non ha nulla a che spartire con la foto.
Giusto per fare un esempio: i biscotti che vengono ripresi per la foto della confezione sono spesso in gesso, plastilina o altri materiali decisamente poco commestibili, se non basta il ripieno proviene da una seconda foto di un qualcosa che non mettereste ma in bocca ed il tocco finale, la parte centrale, proviene da una terza foto magari di origine completamente sintetica.


20 anni fa le top model pesavano 8 kg in meno della donna media, mentre oggi pesano 23 kg in meno.


negli anni 80 destava scandalo il fatto che si utilizzassero come modelle in posizioni decisamente provocanti bambine di 15 anni. Anche se le modelle che vennero dopo erano drogate, cosa che notoriamente fa dimagrire al pari di altre torture, comunque non possono essere così lievi come le porno bambine che destarono tanto clamore.


un sondaggio del 1995 rivela che il 70% delle donne si sente depressa e in colpa dopo aver sfogliato per 3 minuti una rivista femminile;

anche questa affermazione si presta a dubbi: se è vero che molte riviste femminile assomigliano più a riviste pornografiche, si vede un pochettino meno di pelo ma forse sono anche peggio, presumo che sia normale avere una reazione similare. Non deve essere molto differente alla sensazione provata da un russo nel leggere la pravda: "ma che cazzo sto leggendo?"



se la Barbie fosse una donna vera, potrebbe camminare solo carponi perche', con le sue proporzioni, non potrebbe stare diritta in piedi;


se le affermazioni precedenti sono claudicanti è normale che anche questa non stia in piedi.... :-)




le donne portano con sé un dono che e' la loro femminilità, i maschietti anelano a quello ed altre cose che fanno parte di cio'.

Quando alle donne sarà stato fornito il dono di capire che agli uomini di non gliene frega assolutamente nulla del chilo a avanti o indietro, della simpatica ruga che dona "quel" sorriso gli occhi, della piccola imperfezione che le rende uniche e sicuramente non conosce la marca delle vostre scarpe poiché le scarpe sono scarpe (non per nulla si dice scarpa a qualcosa che non è un granché ).........
quando succederà quello che dicevo smetteranno di farsi tutte queste paranoie e saremo fregati.

martedì, marzo 11, 2008

fantasticita'

pur essendo dotato di una fantasia che non esito a definire galoppante, e che mi causa seri problemi, scopro che alcune volte è limitata.
Quello che vedete sopra è un affare così colossale che mai mi sarei sognato vedere.
Per le spiegazioni qui

domenica, marzo 09, 2008

easy off




Sembra che la gente ultimamente stia facendo a gara per premiare i prodotti più stupidi.

Tutto nasce da importanti considerazioni di marketing per esempio quella di cui stiamo parlando nasce per impattare sul pubblico del comico genovese, grillo.

Beppe grillo spesso e volentieri, e anche intelligentemente, ha provato a prender sela con le lucine di stand-by dei vari apparecchi elettronici che possediamo in casa: piccoli vantaggi che moltiplicati per milioni di apparecchi assommano una quantità energetica pari a quella di una grossa centrale.

Se si può essere d'accordo sulla base di questa sua ennesima arrabbiatura è necessario anche capire che quella lucina consumista è stata desiderata, fortemente desiderata, dagli acquirenti.

Oggi un'azienda ha deciso di costruire un oggetto, easy off, che dovrebbe, stando alla pubblicità, ridurre tutti i mali provocati da queste lucine misteriose.
La pubblicità ci informa che l'oggetto in questione risolve problemi energetici dell'universo ed evita guasti e di incendi, manco a dirlo è una balla colossale.

Innanzitutto come funziona l'oggetto: togliere alimentazione quando la persona non fa uso diretto degli apparecchi. Sostanzialmente è la versione moderna del vecchio interruttore che usava la nonna per spegnere il televisore e lo stabilizzatore come era tipico quasi quarant'anni fa. Ancora una volta nulla di nuovo sotto il sole.
Il problema nasce dal fatto che queste interruttore"moderno"non tiene conto che le attrezzature in questi anni sono fortemente cambiate e non è possibile utilizzare le stesse strategie.

Vediamo cosa succede applicando questa stupidata ai vari apparecchi:

televisore
i televisori moderni contengono, o vengono affiancati con, un sintonizzatore digitale che deve essere in grado di essere operativo anche nottetempo, alcuni hanno un timer che riaccende il sinto periodicamente, per cercare aggiornamenti software.
Il risultato consiste nel avere malfunzionamenti di svariato tipo per non avere caricato software corretto. Aggiungiamo inoltre che gli alimentatori moderni non gradiscono particolarmente accensione o spegnimenti fatti dall'esterno.
Per i televisori dotati di disco rigido valgono le considerazioni fatte sotto.


Videoregistratore
indipendentemente dal fatto che si usi un DVD o d'un vecchio nastro questo apparecchio pone immediatamente un primo problema: la cessazione completa di una delle funzionalità più importanti della macchina, la videoregistrazione con il timer.
Secondo effetto la perdita dell'ora dell'orologio interno, non tutti i videoregistratori possiedono l'orologio che cammina anche con la sola batteria interna.
Lo spegnimento improvviso"da fuori"potrebbe danneggiare il file system dei videoregistratori dotati di hard disk costringendo ad una riparazione in alcuni casi onerosa. Anche i vecchi videoregistratori a nastro potrebbero non aver ritirato dal percorso il nastro e cessando di esistere il cuscino d'aria per mancanza di alimentazione rovinare le testine e la cassetta.

Gli apparecchi più complessi come ad esempio i computer, proprio per la loro complessità non è assolutamente il caso di collegarli a un oggetto del genere.

regola generale che vale per tutti gli apparecchi e anche il fatto che nessun costruttore prevede un utilizzo impegnativo delle batterie di backup interne, il costo di sostituzione anche di una sola di queste reggerebbe qualsiasi risparmio fin qui accumulato con easy-off.

Arrivati fin qui dovremmo avere già le idee chiare sul fatto che sicuramente lo stand-by è un problema, alla gente non è mai interessato perché ha preferito apparecchi con molte funzionalità attive a freddo e l'unica soluzione percorribile e' comprare apparecchi con alimentatori efficienti per permettere uno stand-by di basso consumo o prodotti dotati di tasto di spegnimento totale e non certo l'acquisto di un prodotto posticcio da appiccicare in qualche maniera ad un oggetto tecnologicamente avanzato.

Ma vediamo che cosa dice un l'azienda produttrice dell'orpello:
già quello che loro chiamano sito è in flash, io la considero una maleducazione allo stato puro e poca serietà.

Durante l'animazione danno dei dati ENEL.
Secondo questa tabella, tenetevi forte, un ricevitore del digitale terrestre consumerebbe acceso la bellezza di 130 watt e spento quasi 14. Dove abbiano veramente trovato questi dati io sinceramente non lo so: un sintonizzatore acceso consuma circa 10 W e da spento dipende dal' efficienza del timer, comunque direi una media di cinque. quello dei miei, per esempio, consuma sempre e comunque 7 W: cari buffoni ditemi dove sono finiti gli altri 123.
Stesse follie per gli altri apparecchi, devono dirmi che razza di televisore è quello che consuma 220 W, sicuramente almeno 40 pollici! Un tv medio italiano va dai 3" ai 100" con una media di 20" circa e 100W
Anche l'amplificatore Hi-Fi pecca di stranezza: mediamente in casa un amplificatore che eroga in classe AB, se non sto dando una festa, consuma una manciata di watt. Inoltre se non si tratta di un amplificatore a audio video ma hi-fi il tasto di spegnimento è totale. Secondo questi signori invece dovrebbe consumare la bellezza di 65 W da acceso e 11 da spento.

Quindi anche questa tabella è abbastanza bizzarra, forse è stata veramente presa da un sito dell'Enel ma o faceva riferimento a prodotti diversi, oppure parlava di condizioni particolari o, per esempio anziché televisore riportava televisore da 40 pollici.



L' unica cosa che rimane incerta e che l' oggetto in questione non solo potrebbe non servire un granché ma addirittura in alcuni casi danneggiare le apparecchiature collegate ed aumentare il consumo: già, perché non penserete mica che il sensore del telecomando oppure che i due rele dichiarati nelle caratteristiche pseudotecniche siano alimentati ad energia divina?

Adesso vediamo se qualche giornale o associazione ha il coraggio di informare.

venerdì, marzo 07, 2008

tassa possesso televisore




Da qualche tempo sto meditando l'idea di acquistare per il mio impianto audio video un sintonizzatore: mi manca un po'il telegiornale&c.


Ci sono delle ragioni per le quali procastino ripetutamente da mesi questa decisione.

Una decina d'anni fa andai a vivere con una pulzella e iniziai a pagare il canone Rai, all'epoca era ancora tale. Ovviamente questa ragazza smise di pagare quello intestato a lei in un altra casa, disdicendo nella apposita cartolina, il canone a lei intestato.

Per quanto vi sembrerà ridicolo non è possibile smettere di pagare il canone.

Regolarmente giungevano missive minatorie riguardanti l'impossibilità di essere abitanti dello stesso appartamento, ad ogni lettera ricevuta per i mandavamo l'apposita cartolina con scritto che il ruolo era cambiato in quanto con abitante con me, pagatore di canone numero tal di tale e che quindi nulla era dovuto.
Ad un certo punto il tono dello scontro si è alzato: da Torino sempre più spesso giungevano lettere sempre più folli.
Cosicché abbiamo dovuto iniziare a spedire raccomandate, questa volta in duplice copia una al richiedente ed una all'esattore contenente un po' di tutto: dalla nostra carta d'identità al certificato di residenza. Il problema maggiore consiste che siccome questi bastardi, non è possibile nomenclarla diversamente, non leggono assolutamente le tue risposte devi andare per tentativi; è un discorso tra un muto ed un sordo: tu non sai che cosa vogliono i loro una volta ricevuto qualcosa che non gli piace non specificano cosa desiderano al suo posto e tu devi ricominciare da capo.

Nonostante questo enorme flusso di dati la questione è andata avanti per anni.

Dopo cinque anni finalmente passano mesi senza ricevere nulla: forse le ultime sei disperate raccomandate dirette contemporaneamente ad ogni indirizzo esistente in terra italica riguardante la tassa di possesso di un televisore e contenenti anche il nominativo dell'eventuale avvocato che si sarebbe premunito di operare un'azione legale nel loro confronti per molestie forse ha scaturito un suo effetto.

Ma questa prima parte della storia non è ancora terminata: scopriamo dopo altri 8/9 mesi una storia strana: l'agenzia delle entrate ci rivela di aver levato un blocco amministrativo su di un veicolo intestato alla mia ragazza.
A questo punto la giustizia è un terno al lotto:
nonostante noi abbiamo risposto correttamente attraverso i mezzi che ci sono stati dati, le cartoline contenute nelle missive.
Nonostante abbiamo ribadito in tutte le maniere possibili ed immaginabili, telefonate e lettere raccomandate e normali le nostre parole sono state considerate di nessun valore
le nostre cose sono state sequestrate senza avvisarci che si stava procedendo contro di noi
siamo stati ritenuti colpevoli senza prove, visto che è arrivata una sanzione, per aver pagato delle tasse.
La pena inoltre è sproporzionata al valore dell'eventuale dolo: per pochi euro divenuti qualcuno in più poiché non avete risposto alle nostre cartoline, sequestrate un veicolo da € 10.000.
La comunicazione del cessato fermo amministrativo ovviamente non riporta la motivazione che ha provocato il sequestro: visto che non era possibile che fosse nient'altro che vi era un riferimento ad indirizzi situati a Torino non poteva essere che quello.

Comunque sia La prima parte dell'incubo pare finita.
Rimango comunque in attesa da parte dei simpatici burloni del costo, sia postale che di produzione, di una trentina di raccomandate e di una lettera di scuse che non si fermi al semplice"ci dispiace" ma sia piu' concreta. L'assegno possono recapitarlo dove sanno


La simpatica fanciullina decide di mollarmi.

Questo semplice fatto provoca l'abbandono della nostra residenza ed il televisore, di sua proprietà, se ne vola via con la sua padrona. Nel box avevo un vecchio televisore ormai non funzionante che decido di buttare. Visto che prima di andare a convivere non guardavo la televisione decido di non acquistarne una nuova.
Scrivo una bella letterina raccomandata ai signori della Rai usando le istruzioni che loro stessi mi mandarono, per essere sicuro controllo sul loro sito che non sia cambiata la procedura. Inutile dire che le istruzioni sul sito sono nascoste in impervi luoghi non raggiungibili dalla home, ma anche in questo caso il poderoso Google ci rivela la magica strada che porta a questa pagina derelitta, abbandonata e figlia di nessuno.

Dopo qualche tempo che sono nella nuova casa cominciano ad arrivare le solite lettere minatorie ed io da bravo comincio a compilare la prima dicendo che non possiedo un televisore.
Compilo la seconda che ricevo dicendo che ho già dichiarato di non possedere un televisore, e che non procederò ad acquistarne uno.
Sulla terza che ricevo metto i riferimenti numerici che mi avevano assegnato precedentemente, ammetto di non avere un televisore e scrivo che preferisco andare in barca a vela.
Alla quarta cartolina ricevuta cominciano a girarmi le scatole e rispondo invitandoli a casa mia.
Alla quinta mi girano a elica: impugno mentre sono arrabbiato la matita e scrivo che non devono più tediarmi poiché i loro sistemi sono da cafoni incivili.
Nonostante le male parole scritte sulla cartolina il loro invio prosegue così dalla sesta ho deciso di non rispondere più: dopotutto che io risponda o meno non cambia assolutamente nulla.


Ancora oggi ogni circa sei mesi mi arriva una lettera che finisce dritta nella carta riciclata dopo avermi provocato un'incazzatura.

Ora dopo tutto ciò, dovrei trovarmi nuovamente nella situazione di versare dei soldi a chi mi ha vessato psicologicamente e maltrattato in tutte le maniere possibili?
Con che coraggio potrei pagare la tassa di possesso per il televisore?
che diritto hanno di tediarmi?